Il film francese che ti sei perso

La Francia ha una storica e consolidata tradizione cinematografica. Nouvelle Vague: Truffaut, Godard sono solo due nomi di un vastissimo gruppo di artisti, di un modo di percepire e fare cinema. Anche volendo sarebbe impossibile, visto l’impronta che ho deciso di dare a questo mio blog, consigliare solo alcune pellicole piuttosto che altre. Quindi ho pensato che si può rendere omaggio a una nazione così vicina al cinema e alla sua storia anche attraverso gli ultimi lavori. Cinema è storia – nasce il 28 dicembre del 1895 – ma è anche e soprattutto presente. Ecco quindi che così come ho fatto per i miei due ultimi articoli incentrati sul mondo della settima arte, Motori, Piloti e Cinema e Western: il genere che non conosce tempo, ho deciso di limitarmi a un periodo di tempo limitato e a noi contemporaneo.

Se associo quindi il concetto di cinema francese alla parola contemporaneo la prima cosa che salta alla mente sono le commedie. I francesi in questi ultimi anni stanno creando delle meravigliose commedie, divertenti, intelligenti e per nulla volgari, a conferma del fatto che per far ridere non serve appoggiarsi su una comicità scontata e di pessimo gusto. Da Intouchables, tradotto in italiano con il titolo Quasi amici, del 2011, in poi la maggior parte del pubblico ha riscoperto un nuovo modo di vedere il cinema francese. Alcuni dei migliori prodotti sono stati addirittura rigirati con attori italiani e ambientati nel nostro bellissimo Paese, mi vengono in mente due titoli su tutti: Benvenuti al Sud, remake di Bienvenue chez les Ch’tis e Il nome del figlio, originariamente intitolato Le Prénom. Li consiglio assolutamente, non riuscirete un solo secondo a smettere di ridere! Quest’ultimo inoltre è basato su una pièce teatrale e come questa pellicola ce ne sono molte altre ispirate a storie portate prima sul palco di un teatro – come per esempio Une heure de tranquillité che narra la storia di un uomo che ha il solo desiderio di ascoltare un prezioso vinile appena acquistato ma che viene continuamente interrotto. Altri due titoli che fanno ridere dall’inizio alla fine del film che mi vengono in mente sono Le Missionaire e Qu’est-ce qu’on a fai au Bon Dieu? tradotti più in italiano con Il Missionario e Non sposate le mie figlie!

Ma se mentre guardate un film avete voglia di ridere a al contempo di trovare un messaggio, una morale per così dire, allora Piccole bugie tra amici, il cui titolo originale è Les petits mouchoirs, è il film che fa per voi. Il cast, che vede al suo interno due premi Oscar, è importante e bravissimo, la storia è ricca di personaggi interessanti e ben definiti, le risate sono assicurate ma non manca nemmeno quel momento di riflessione che stai cercando. La pellicola, uscita nel 2010, è stata scritta e diretta da Guillaume Canet è un film corale potente, toccante, intelligente e sapientemente diretto.

Se invece cercate una pellicola francese che non faccia ridere ma che vi lasci quel senso di malinconia alla fine, che solo certi film sanno regalare allora il titolo che consiglio è Juste la fin du monde, in italiano È solo la fine del mondo. Diretto dal poliedrico regista canadese Xavier Dolan (lo stesso regista della toccante e meravigliosa pellicola Mommy) anche questo film è tratto da una pièce teatrale e vede tra i suoi interpreti numerosi volti famosi del cinema francese e internazionale. Nomi quali Marion Cotillard, Vincent Cassell, Léa Seydoux e Gaspard Ulliel, l’affascinate giovane dottor Hannibal Lecter di Hannibal Rising per intenderci. Se siete interessati a un approfondimento sul personaggio enigmatico, unico e assolutamente magnetico del dottor Lecter allora vi consiglio di andare a leggere un mio precedente post, in cui commento la serie televisiva Hannibal, che tra l’altro è la mia preferita. Digressioni e amori personali a parte – chiedo scusa! – il film di Dolan è un ritratto di una famiglia la cui storia verte sul ritorno del secondogenito, interpretato da Gaspard Ulliel, che deve annunciare ai propri cari che è malato terminale. Decisamente questo film non regala sorrisi o risate ma dona una pausa dal tempo e dallo spazio e per un ora e mezza lo spettatore non può fare a meno di avvicinarsi a questa famiglia, così diversa e allo stesso tempo così simile alla nostra.

Quindi, che voi stiate cercando una risata, una lacrima o entrambe le cose i film francesi degli ultimi anni sapranno regalarveli. A voi la scelta…

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Una commedia, una sola o tutte quante
  • Les petits mouchoirs, Guillaume Canet, 2010
  • Juste la fin du monde, Xavier Dolan, 2016

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

     Sky Cinema Italia:

Juste la fin du monde

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