Robin Williams

Robin Williams Il film che ti sei perso...

Robin Williams diceva “non importa cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo” e a me piace pensare che anche una risata sia in grado di farlo. Di risate Robin ne ha regalate tante, ci ha fatto ridere di cuore, ci ha fatto emozionare, riflettere e piangere insieme a lui. La HBO ha prodotto un documentario sulla vita tormentata e fragile dell’attore. Il film si intitola Robin Williams: Come Inside My Mind ed è un viaggio che si fa con lui attraverso la nostra vita, perché questa è la verità: noi siamo cresciuti con lui e i suoi film. Il documentario non affronta solo la sua camaleontica vita artistica ma riflette il malessere che l’ha accompagnato per tutta la vita. Si, perché sebbene lui ci abbia regalato così tante risate, la sua mente affrontava la battaglia più difficile, quella contro la depressione e le dipendenze. Robin Williams era un uomo che conviveva con paure, incubi e fragilità ma tutto ciò non ha mai tolto niente alla sua vena comica. Anzi, probabilmente è stata questa sua iper sensibilità che ha permesso all’uomo di essere non solo un comico ma un grande artista. Marina Zenovich ha diretto un film in cui si esplora la vita dell’attore sotto vari punti di vista, anche quello degli amici noti, che raccontano Robin Williams e la sua vita attraverso il loro punto di vista. L’attore, nato a Chicago il 21 luglio del 1951, aveva una folta schiera di amicizie tra i volti noti di Hollywood, da Whoopi Goldberg a John Belushi, da Billy Crystal al compianto Christopher Reeve – pare che Williams abbia contribuito personalmente a sostenere le spese sanitarie del primo interprete cinematografico di Superman dopo l’incidente, avvenuto nel 1995.

La sua vita privata rifletteva la sua carriera artistica, fatta di alti e bassi, costellata di giudizi negativi ma anche di applausi, tanto la critica quanto il suo pubblico lo ha condannato per alcune scelte e osannato in altri ruoli. Tra le sue migliori interpretazioni vi menziono Good morning, Vientam, Insomnia, The Fisher King, What Dreams May Come e tanti, tantissimi altri. La vita di un uomo non può essere riassunta attraverso una serie di titoli e non basta un documentario a raccontare un attore che ha riscritto le regole della comicità, tuttavia il documentario di Marina Zenovich ha permesso al pubblico di ricordare un genio che attraverso la sua arte ha fatto emozionare e ridere l’intero mondo.

Così voglio iniziare oggi questo articolo dedicato a un singolo artista. Partendo dalla fine, dalla sua tragica scomparsa e dal ricordo che ne ha tracciato Marina Zenovich con il suo documentario, che vi consiglio caldamente. Scrivere di questo grandissimo artista mi fa davvero male. Potrete crederci o no ma quando ho scoperto della sua morte ho pianto. Non me ne vergogno. Ho pianto come se se ne fosse andato un amico, un parente. Perché era così che lo vedevo io. Come una persona di famiglia, che nel corso degli anni è entrato nella mia vita attraverso lo schermo regalandomi davvero tante emozioni. Dunque oggi, nel giorno in cui vi devo far avvicinare alla carriera di un artista attraverso alcune delle sue pellicole più significative farò un eccezione. Vi dirò che tutti i suoi film meritano di essere visti perché lui, uno dei miei attori preferiti fin da quando ero bambina, ha donato così tanto di se stesso in ogni singolo ruolo che mi è impossibile fare una scelta. Tuttavia, cercando di rimanere fedele alla struttura del blog, vi posso dire che nel corso della mia vita alcuni dei suoi film mi hanno coinvolta e colpita più di altri e vi voglio anche spiegare il perché.

Ho sempre amato pensare che Robin Williams rappresentasse una sorta di papà cinematografico. Sempre pronto e presente nella mia vita quando più ne avevo bisogno e non solo. Vedete, mio papà per lavoro è sempre stato costretto viaggiare moltissimo. Capitava che lo vedessi partire il lunedì mattina per vederlo tornare stanco il venerdì sera. A volte non rientrava nemmeno nei weekend. Non mi è mai pesato un solo giorno non poterlo vedere perché anzitutto nel cuore ho sempre saputo che lui per me c’è sempre, in secondo  luogo perché mia mamma ha avuto l’intelligenza e la sensibilità di spiegare alla sua bambina che se papà non era presente alle recite scolastiche era perché lavorava per donarmi una vita meravigliosa e poi, in terzo luogo, perché mio papà l’ho sempre associato a Robin Williams. Vedete, mio papà è dotato di una fortissima personalità, di una vena comica incredibile e la sua presenza riecheggia in una stanza. Dunque quando io da piccola vedevo lo spettacolo di Robin Williams pensavo a mio papà. Quindi quando lui era Peter Pan che aveva dimenticato il suo passato, si era dato completamente al lavoro per poi ritrovare se stesso e la sua famiglia ero più felice di altri bambini. Quando Robin Williams si vestiva da donna pur di stare accanto ai suoi bambini pensavo che anche il mio avrebbe scavalcato mari e monti per venire da me. Crescendo sono riuscita a distinguere le due personalità ma ho conservato questo dolce e caro ricordo. Così quando sono stata più grande e nel periodo dell’adolescenza ho cercato una guida, un consiglio, mi sono imbattuta in Good Will Hunting e Dead Poets Society, trovando un mentore dietro ad uno schermo.

Oggi voglio ricordare così questo grandissimo artista, con un post decisamente molto personale per ringraziarlo di essere sempre stato lì per me, per avermi fatta ridere e piangere. Per avermi cresciuta da dietro uno schermo come solo un grande artista sa fare. Ovunque tu sia Robin, grazie, di cuore, per essere esistito.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Dead Poets Society, Peter Weir, 1989
  • Hook, Steven Spielberg, 1991
  • Mrs. Doubtfire, Chris Columbus, 1993
  • Good Will Hunting, Gus Van Sant, 1997
  • Robin Williams: Come Inside My Mind, Marina Zenovich, 2018

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Sky On Demand:

Dead Poets Society

Good Will Hunting

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