The Phantom of the Opera

Ultimamente mi è capitato di citare e menzionare la serie dedicata al cannibale più famoso di sempre: Hannibal Lecter. Se avete avuto modo di leggere alcuni di questi post avrete certamente scoperto che il romanzo Hannibal è uno dei miei due libri preferiti. L’altro romanzo che completa l’altra metà del mio cuore è quello che viene definito come l’ultimo grande romanzo gotico: il meraviglioso Le Fantôme de l’Opéra. Da questo capolavoro sono stati tratti innumerevoli lungometraggi ed è nato anche un musical. Ora, non vi starò certo a dire che quando ho avuto l’opportunità di andare a visitare New York, insieme a mia mamma, ci siamo ritagliate una sera per andare a Broadway proprio per vedere uno dei musical più longevi e di successo di sempre. Non vi verrò certo a raccontare quanto ho pianto la prima volta che ho scoperto questa struggente storia. Non vi menzionerò nemmeno il fatto che ho una piccola teoria sui miei due romanzi preferiti – ovvero che per certi versi narrano la stessa storia, sebbene abbiano due finali completamente differenti: l’idea che l’uomo diverso sia il mostro per il quale in qualche modo facciamo il tifo… no, non vi dirò niente di tutto questo, anche perché altrimenti questo articolo si trasformerebbe più in un elogio a due storie che adoro. Oggi, dopo aver dedicato qualche tempo fa, questo spazio che si presenta a lunedì alterni, al mio musical cinematografico preferito (Moulin Rouge! – se volete recuperare l’articolo cliccate sul titolo), torno a parlarvi di un lungometraggio in musica. E che musica! Andrew Lloyd Webber è un vero maestro del settore e fidatevi se vi dico che basta la colonna sonora, che ovviamente potete trovare anche a teatro, a emozionarvi e coinvolgervi totalmente.

The Phantom of the Opera Il film che ti sei perso

Breve riassunto:

Il teatro dell’Opera di Parigi non è solamente una delle più belle scene teatrali al mondo. Pare infatti che ospiti anche il Fantasma, una creatura che si aggira nell’oscurità, che reclama il diritto di poter gestire non solo il teatro stesso ma anche gli allestimenti e gli artisti che vanno in scena. Leggenda o realtà? Il film si apre con il teatro distrutto, incapace di ospitare null’altro che un asta di alcuni antichi oggetti di scena. Un flashback cercherà di svelare la verità…

Perché guardarlo:

  • Ok, sono di parte ma credo davvero che la storia che si cela dietro a The Phantom of the Opera sia una della più belle narrazioni di sempre
  • Se amate i musical o le incredibili musiche composte da Andrew Lloyd Webber è un film che non vi potete certo perdere
  • È un modo nuovo per godere di una narrazione che si è presentata, lungo il corso della storia del cinema, attraverso differenti generi
  • Le voci degli attori sono davvero potenti e coinvolgenti, tuttavia se preferite guardare il film in versione doppiata, sappiate che Luca Velletri, ovvero colui che presta la voce al Fantasma durante le scene cantate, è, a parer mio, perfetto!
  • Regia, colonna sonora, cast, costumi e scenografia sono tutti elementi curati fino al più piccolo dettaglio
  • Il cast: vorrei essere io quella contesa tra Gerard Butler e Patrick Wilson

Perché non guardarlo:

  • Se cercate un viso sfigurato qui non lo troverete. Basta metà viso di Gerard Butler a farvi convincere che questo fantasma sia il più bel mostro che abbiate mai visto
  • Se non amate i musical allora The Phantom of the Opera sicuramente non è il film adatto a voi
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