Scorsese vs Marvel Il film che ti sei perso

In difesa dei Supereroi

Buongiorno a tutti! Quest’oggi mi voglio discostare un pochino dal mio consueto appuntamento settimanale (che vi ricordo si presenta a lunedì alterni) in cui vi consiglio un paio di titoli cinematografici. All’interno di questo breve articolo voglio approfondire con voi un tema: qualche giorno fa, uno dei miei registi preferiti, ovvero Martin Scorsese, ha rilasciato una dichiarazione che ha creato non poco scalpore. Il regista di chiare origini italiane ha detto che i lungometraggi Marvel per lui non sono cinema. Voi cosa ne pensate? Non posso certo astenermi dall’esprimere la mia, seppur insignificante, opinione al riguardo. Quindi ecco che oggi desidero, con la premessa in cui dichiaro che personalmente adoro e ammiro moltissimo la cinematografia di Martin Scorsese, parlare in difesa dei supereroi.

Inizio con il ricordarvi che ho già dedicato alcuni post al mondo colorato dei supereroi. Se volete andare a leggere o rileggere questi articoli non dovete fare altro che cliccare sul titolo che più vi interessa. Ecco qui il breve elenco dei miei scritti e un piccolo riassunto di questi: Perché il mondo ha bisogno di Superman – qui analizzo molto velocemente e brevemente l’importanza dei supereroi all’interno della cinematografia; La serie TV che ti sei perso… Gotham – chiaramente vi racconto il mio punto di vista su questa serie televisiva e Il fascino della Notte in cui elogio uno dei personaggi nati dai fumetti più iconici di sempre, ovvero Batman. Inoltre se cliccate QUI potete andare a veder il breve video che ho caricato sul mio canale YouTube (che momentaneamente è sospeso) in cui analizzo il personaggio di Superman.

Dunque, appurato il mio amore per i supereroi cosa posso ancora dirvi in difesa di questi contro un vero gigante della storia del cinema? Per me la settima arte rappresenta tutto. Sono innamorata di questo fantastico mondo fin da quando ero bambina, ricordo che quando andavo alle elementari supplicavo i miei genitori per lasciarmi stare sveglia fino a tardi perché desideravo scoprire come finivano i film. Non potevo concepire di interromperli. Molte volte vincevano loro e mi toccava a malincuore registrare la seconda parte e recuperarla il giorno successivo durante il pomeriggio. Altre sere invece vincevo io. La mattina seguente ero sempre stanchissima e ricordo che quando andavo a scuola facevo davvero fatica a tenere gli occhi aperti eppure ero davvero felice. Per me poter vedere i film significava vedere una storia. Sono ancora convinta che i film e le serie televisive discendano direttamente dalla favole della buona notte che ci accompagnavano da bambini prima di andare a dormire. L’essere umano in quanto tale ha bisogno tanto di cibo quando di storie. Esse sono portatrici di numerosi significati: insegnano, divertono, incutono timore e intrattengono. I film alla fine dei conti hanno la stessa funzione. Cinema è arte. L’arte suscita emozione e allo stesso tempo racconta qualcosa. Ogni soggetto che ne viene a contatto vive una propria personale esperienza. È chiaro e indiscutibile che le emozioni che nascono guardando un film di Martin Scorsese sono di un certo livello e toccano determinate corde. Tuttavia anche i lungometraggi della Marvel come della DC Comics e tanti altri, svolgono la loro funzione in quanto facenti parte dell’infinito mondo che è la cinematografia. Essi forse non sono potenti e toccanti quanto un dipinto eppure rientrano e rispecchiano le regole dell’arte. Trasmetto qualcosa, raccontano qualcosa (per quanto alla fine abbiano tutti evidenti somiglianze) e soprattutto intrattengono. Mi pare dunque che si possano definire cinema.

Badate bene, ci tengo a ripetere che personalmente adoro i film drammatici, ammiro e mi gusto praticamente qualunque genere cinematografico, osservo tanto la trama quanto mi lascio coinvolgere dalla fotografia, mi commuovo con la colonna sonora e quasi venero alcuni grandi attori per il loro talento. Il cinema è un’arte che nasce da una collaborazione tra più settori. Quando parliamo di Martin Scorsese e dei suoi lavori per me si analizza uno dei punti più alti della cinematografia e assistiamo ad alcune tra le più belle e riuscite collaborazioni tra questi numerosi campi artistici. Ovviamente se parliamo di Marvel, non possiamo fare un paragone con questo modo di raccontare e fare cinema. Tuttavia ripeto, è cinema: c’è tanto la trama quanto la fotografia, la colonna sonora supporta i numerosi effetti visivi e gli attori che prendono parte a questi progetti sono sempre più bravi. Capisco la rabbia che può scaturire in un Signore regista, come Martin Scorsese, quando guarda i risultati del botteghino o sente le persone intervistare fuori dalle sale cinematografiche – sembrano sempre tutti dei grandi esperti poi alla fine dei conti non sanno nemmeno che i più grandi registi di Hollywood dei giorni nostri ringraziano il cinema italiano del dopoguerra per il loro modo di fare cinema. Dicevo, capisco la sua rabbia e forse prova anche un po’ di delusione. La capisco ma non la giustifico. I grandi nomi, come il suo, supereranno sempre la prova del tempo, vinceranno sui libri di testo che insegnano la storia del cinema e faranno da scuola per gli anni a venire. Accanto a questi nomi forse comparirà un capitolo dedicato al filone dei supereroi. È giusto? A parere mio si, poiché sono anche loro cinema e non perché vincono al botteghino ma perché regalano del puro e semplice buon intrattenimento. Alla fine di tutto non mi resta che dire una sola cosa: evviva il cinema, tutto il cinema!

…E voi cosa ne pensate? Siete dalla parte di Martin Scorsese? Dalla parte della Marvel? O come me fate vincere e sempre e solo la settima arte?

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2 pensieri riguardo “In difesa dei Supereroi”

  1. Secondo me intendeva che la Disney non sta creando film intesi come arte ma solo campioni di incassi per famiglie. Troppe volte Endgame mi ha ricordato altri film, ci sono troppi film sui supereroi e li stanno pure snaturando.
    Io concordo con scorsese: non è cinema, è una macchina per soldi

    "Mi piace"

    1. Questo è indubbio: Hollywood è sempre stata e sempre sarà prima di tutto una macchina per fare soldi. Non mi permetto di immaginare cosa intendesse o cosa pensasse questo straordinario regista. Ho solo scritto la mia opinione basandomi sulla sua dichiarazione

      Piace a 2 people

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