Michelle Yeoh

Michelle Yeoh Il film che ti sei perso

Inizio questo post con il chiedere scusa. Amo ricordarvi spesso che preferisco scrivere i titoli dei film e/o delle serie televisive che vi consiglio in lingua originale. Tuttavia questa volta mi ritrovo a scrivere il nome dell’attrice a cui voglio dedicare questo breve spazio in lingua inglese. Michelle Yeoh, attrice malese di origini cinesi, ha dovuto cambiare il suo nome per assecondare il mercato europeo . Confesso che mi dispiace molto che una persona debba cambiare il proprio nome o quantomeno modificarne una parte per poter essere più appetibile alla macchina da soldi che è Hollywood. Tuttavia dal momento che non so scrivere il suo nome originale e che è stata lei stessa a modificarlo mi atterrò a questa linea e la chiamerò così.

Dopo questa doverosa premessa incomincio con il dirvi che a parer mio Michelle Yeoh la si può solo ammirare. In un mercato così chiuso e poco incline alle aperture con l’estero (che se ne dica ma Hollywood soprattutto fino a qualche anno fa non era così aperto verso i mercati estreni) questa donna ha saputo farsi largo. Si è ritagliata, grazie alla sua bravura e alla sua intelligenza nel scegliere le pellicole a cui prendere parte,  uno spazio all’interno di questo mercato. Mi piace tanto la Yeoh per due motivi principali, anzi tre per essere precisi e ora ve li vado a elencare e spiegare dettagliatamente. Il primo motivo che mi spinge ad ammirare questa donna è, ovviamente, il suo talento. Apprezzo le sue doti recitative e trovo che riesca sempre a convincermi. Il secondo motivo è che stimo le sue scelte, non sempre ovvie e scontate. Michelle Yeoh sa abilmente passare, con grande maestria e intuizione per il mercato, da film biografici, a pellicole che hanno segnato l’inizio di un nuovo genere (parlo del bellissimo e toccante film La tigre e il dragone, al quale ho già dedicato un breve articolo all’interno di questo blog – per andare a leggerlo cliccate sul titolo), da pellicole drammatiche e toccanti a lungometraggi divertenti e leggeri, come Crazy Rich Asians e il prossimo in uscita Last Christmas, a film d’azione e non solo. Esatto, la Yeoh è passata dall’essere una bellissima e letale Bond Girl a un personaggio dell’infinito universo della Marvel Cinematic Unverse – nello specifico compare all’interno della pellicola Guardians of the Galaxy Vol. 2, per approdare nel mondo del piccolo schermo all’interno della serie televisiva storica Marco Polo e in quella fantascientifica di Star Trek: Discovery. Il terzo e ultimo motivo che mi spinge a sorridere quando penso a questa donna è perché in televisione mi capita di vederla spesso fuori dal suo ambiente lavorativo. Forse non tutti sapete che il mio cuore si divide tra due grandi passioni: una riguarda il mondo dell’audiovisivo e l’altro concerne il meraviglioso mondo della Formula 1. Michelle Yeoh, essendo la compagna del Presidente della FIA, capita che presenzi ad alcune gare di Formula 1.  Ecco quindi che dico “beata lei” per due volte – vive fisicamente di cinema e Formula 1… insomma: le mie due passioni!

C’è un quarto ed ultimo lato di Michelle Yeoh che mi spinge davvero ad adorarla. Riguarda le scene d’azione. Esattamente come Jennifer Garner – attrice che ammiro molto e alla quale ho dedicato un articolo qualche settimana fa (per leggere il post cliccate sul nome dell’attrice), la Yeoh non si sa difendere solo all’interno della finzione cinematografica e televisiva. No, lei ricorre poco all’uso delle controfigure durante le scene di lotta. Insomma: un’altra donna da temere e da ammirare. Bella, estremamente elegante e decisamente combattiva. Queste sono le donne che più mi piacciono. Quelle che dietro a una posa composta ed educata celano la potenza e la forza di sapersi difendere senza l’aiuto di nessuno. Voi cosa ne pensate? Sapete anche voi apprezzare la bellezza femminile quando si presenta delicata ma che sotto cela una forza d’animo degna di una vera combattente?

Nel caso te lo fossi perso…

  • Tomorrow Never Dies, Roger Spottiswoode, 1997
  • La tigre e il dragone, Ang Lee, 2000
  • Memoirs of a Geisha, Rob Marshall, 2005
  • The Lady, Luc Besson, 2011
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