Sognando la California

Parte 1

Buongiorno a tutti! Oggi, come ogni lunedì, vi parlerò della settima arte tuttavia lo farò in un modo un po’ diverso dal solito. Ricordate il post in cui vi ho raccontato della mia mini vacanza in Scozia? Quell’articolo in cui vi ho descritto tutti gli aneddoti che riguardavano il magico mondo del cinema (e della letteratura) che incontravo, giorno dopo giorno, sul mio cammino scozzese? Bene, per quelli tra di voi che hanno la memoria corta e per quelli che invece capitano per caso, per la prima volta, in questo blog, voglio rendervi la vita più semplice: cliccate QUI per andare a leggere l’articolo di cui vi sto parlando. Vi siete rinfrescati la memoria? Vi siete fatti due risate scoprendo quanto può essere bello un viaggio che si basa sulla propria passione? Ottimo, mantenete questo spirito perché oggi ho intenzione di raccontarvi di un’altra mia vacanza. Un viaggio che ho fatto nel 2012 nel quale ho incontrato più volte la parola Cinema. Prima di condividere con voi qualche aneddoto divertente devo premettere che questo articolo lo dedico a mia cugina Martina. Così come la mia vacanza in Scozia è stata indimenticabile grazie alla compagnia della mia amica Marina – si lo so cosa state pensando: “Marina e Martina?” lo so… fa abbastanza ridere, fortuna che ci sono io, Giorgia, a spezzare quest’assonanza. Comunque dicevo, così come Mari ha reso incredibile la Scozia, allo stesso modo la mia cuginetta ha contribuito a rendere la mia prima vacanza negli States davvero incredibile!

Abbiamo visitato 4 splendidi Stati: California, Nevada, Utah e Arizona. Lasciate che ve lo dica: ragazzi quanto è bella l’America. Che paesaggi sconfinati e meravigliosi che regala alla vista di un visitatore affamato di colori nuovi! Arrivate a Los Angeles, visitiamo la città con un tour organizzato di un giorno. Vediamo il Dolby Theatre (quello che ospita la cerimonia degli Oscar, giusto per intenderci!), guardiamo e fotografiamo ogni mattonella presente sulla Hollywood Walk of Fame e poi scopriamo il famoso Chinese Theatre. Arrivate a questo punto la guida ci racconta che poco più avanti, basta fare qualche gradino per vedere proprio di fronte a noi la scritta più famosa al mondo: quella sulla collina che recita “Hollywood”. Tuttavia, si perché c’è un tuttavia… a Los Angeles praticamente fa sempre bello, non piove mai. La guida ci dice che in tutto l’anno di giornate brutte ce ne sono meno di un mese, se sommate. In quale giorno pensate che siamo capitate io e Marty? Esatto, proprio in uno di quelli! Uno di quelli in cui il brutto tempo non solo fa piovigginare ma rende impossibile vedere la scritta a causa della poca nitidezza della giornata. Quindi si, eravamo li davanti e non abbiamo visto la scritta! Per la prima (e forse unica volta) in vita mia ho deciso però di essere positiva e di vedere il bicchiere mezzo pieno: mi sono detta che è destino che ritorni, perché io vedrò quella scritta, ne sono sicura! Nel caso vogliate capire l’entità della poca nitidezza date uno sguardo alla foto qui di seguito, scattata a Venice Beach, luogo noto a tutti per il sole splendente…

Il film che ti sei perso - Venice Beach

Il nostro mini tour si è concluso con la gita negli Studios della Universal – vedere la foto della Home page per crederci – e lì il mio cuore si è riempito di gioia. Una felicità davvero completa, fidatevi, le parole non bastano a descrivere come mi sono sentita a casa e felice. L’aneddoto divertente di questa gita fuori porta è che questo tour all’interno del tour era possibile farlo o in inglese o in spagnolo. Dal momento che Marty pensa di non essere così brava con l’inglese mi propone di fare il giro con la guida in spagnolo, “è più simile all’italiano, lo capirò meglio!”, le ultime parole famose. Forse non vi ricordate che mia mamma è sudamericana, perciò per me è molto più semplice capire la lingua spagnola di quella inglese, quindi io mi sono goduta ancora di più il giro, mentre mia cugina, beh, rideva alle battute della guida quando le traducevo io! Questo però non ha tolto nulla alla nostra breve gita all’interno della città degli angeli. La nostra giornata divertente e super frenetica si è conclusa con un meraviglioso gelato\yogurt. Questo racconto sebbene abbia poco a che fare con il mondo dell’audiovisivo merita comunque di essere raccontato. Piccola premessa: io e Marty siamo molto legate, non ci consideriamo solo come due cugine, siamo proprio amiche. Quindi capite che molti lati del nostro carattere e del nostro modo di vivere si assomigliano, tuttavia c’è un lato di noi molto diverso: Marty ama il caldo, adora cuocersi a fuoco lento sotto il sole, mentre io, per quanto prediliga il clima mite, se proprio devo scegliere un estremo preferisco mille volte il freddo al caldo. Per di più ho un alto tasso di livello di sopportazione del freddo (questo non vuol dire che non patisca il freddo!). Fatta questa premessa cercate di tornare con me a Los Angeles, immaginate questo clima perennemente mite con una lieve pioggerellina. Guardatevi attorno e notate come gli abitanti della California sono vestiti come se a breve dovessero comparire gli orsi polari e poi spostate il vostro immaginario sguardo su me e mia cugina: due ragazze che abitano in una zona in Italia che praticamente vanta un clima nordico, abituate dunque al freddo. Cosa fanno quindi queste intrepide protagoniste? Volendo provare tutto ciò che è tipico (soprattutto quando si parla di cibo) ecco che prendono un gelato, o meglio, quello che gli americani chiamo gelato ma che per noi assomiglia di più a uno yogurt. Ci aggiungiamo sopra qualche bella schifezza ed ecco che siamo più che soddisfatte, poi ci giriamo e notiamo la guida che, mentre trema dal freddo, ci guarda come se fossimo due vichinghe appena scese dalla punta più estrema della Svezia e ci chiede come possiamo resistere al freddo! Quindi la giornata si è conclusa con noi che siamo sembrate due intrepide avventuriere agli occhi della nostra guida.

Beh, non vorrei certo annoiarvi troppo quindi concludo qui questo articolo e vi do appuntamento tra due giorni, con la seconda e ultima parte delle mie cronache statunitensi a base di aneddoti cinematografici!

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