Ian McKellen

Ian McKellen Il film che ti sei perso

Dopo aver fatto un’escursione negli Stati Uniti oggi torniamo in Gran Bretagna: vi racconterò di Ian McKellen. Dopo Kenneth Branagh e Meryl Streep continua la carrellata dei grandi nomi e degli straordinari interpreti. Quest’uomo per gli amanti del fantasy e dei film tratti dai fumetti ha principalmente due strepitosi alter ego: Gandalf e Magneto! Bastano questi due alias per rendere chiaro a chiunque (o quantomeno, chiunque mastichi questi due generi filmici) la grandezza delle sue interpretazioni. Chi è un lettore assiduo di questo blog sa già che apprezzo molto la cinematografia che nasce prendendo spunto dalle avventure dei fumetti. Questo mercoledì però vi devo confessare che il mio cuore è legato al genere del Fantasy e in particolare alla trilogia de The Lord of the Rings e a Lo Hobbit a doppio filo. Ovviamente ho letto i libri e visto numerose volte i film. Ogni volta che li guardo è come se fosse la prima. Adoro il mondo creato da Tolkien e apprezzo decisamente la scelta del cast – Ian Mckellen è un Gandalf perfetto. Saggio, simpatico, enigmatico, misterioso e incredibilmente potente al punto di risultare in alcune scene un personaggio che mette in soggezione e in ombra gli altri. Lo stesso, in qualche modo vale per l’antagonista, perennemente in bilico tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, all’interno della serie dedicata agli X-Men. Insomma Sir Ian Murray Mckellen rappresenta alla perfezione la calma serafica, velata da un aurea di saggezza e di grandiosità, britannica.

Non sono solo le importanti produzioni però a dimostrare la sua abilità. Grande interprete shakespeariano sa anche dimostrarsi un favoloso personaggio secondario. Tra i lungometraggi che vi ho già suggerito all’interno del mio blog figura il titolo Six Degrees of Separation, ancora una volta vi invito  riscoprire questo film (per leggere i mie post passati dedicati alla pellicola diretta da Fred Schepisi cliccate QUI e QUI) anche per poter apprezzare un ruolo marginale. Se cercate un titolo che vi regali un Ian Mckellen meno impostato, per così dire, e decisamente fuori dagli schemi allora vi invito a scoprire Neverwas. Tradotto in italiano con il titolo La favola che non c’è, questa pellicola drammatica, in bilico tra realtà e fantasia non solo ben diretta, ben scritta ma davvero ben interpretata. La sceneggiatura guadagna grazie alla scelta del cast. Il risultato è un progetto gradevole sotto ogni punto di vista e la drammaticità risulta perfettamente tangibile e credibile grazie alla performance dell’attore che vi invito caldamente a scoprire oggi.

Tuttavia se siete degli inguaribili estimatori dell’arte più classica e composta allora vi suggerisco di recuperare i seguenti film presenti all’interno della filmografia di Ian Mckellen: il recente The Good Liar, il classico Richard III, Mr. Holmes e il primo capitolo della trilogia dedicato al personaggio di Robert Langdon The Da Vinci Code. Infine, questa volta devo confessare una mia lacuna: tra i titoli che colorano la filmografia dell’attore britannico, nato nel 1939, non ho ancora visto Gods and Monster tradotto in italiano come Demoni e dei. Questo titolo mi incuriosisce molto e sono sicura che, come accade per tutti gli altri suoi progetti, la pellicola guadagni in bellezza e talento grazie alla presenza di McKellen.

Ancora una volta mi auguro di avervi fatto avvicinare e scoprire qualche titolo che non conoscevate. Mi piace ricordarvi che non tutti i film sono belli perché appena usciti, la grandiosità della settima arte risiede tanto nel passato quando nel presente e perdurerà nel futuro grazie alla collaborazione tra più artisti. Gli attori sono quelli che mettono per primi la faccia ma se sono davvero bravi, come accade con Ian McKellen, c’è molto più di un volto. C’è anima, passione e talento e questo quando è puro è quasi palpabile, nonostante ci sia uno schermo a dividerci.

Nel caso te lo fossi perso…

  • Apt Pupil, Bryan Singer, 1998
  • Lo sapete, sono un appassionata del genere: tutti, i film della saga de X-Men, The Hobbit e The Lord of the Rings
  • Neverwas, Joshua Michael Stern, 2005

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Netflix:

Apt Pupil

 

3 pensieri riguardo “Ian McKellen”

    1. Conosco bene il suo orientamento sessuale e non ho ritenuto necessario dirlo. È un grande uomo, artista e una persona fortemente impegnata nel sociale. Qualità che esistono a prescindere dal suo essere omosessuale 😉

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