Pane, Amore e Disney

Parte 2

Colleziono DVD. Credo che questo mio comportamento trovi le sue radici nella mia infanzia, quando collezionavo VHS della Disney. Classici, miniclassici, le avventure di Zio Paperone e di Cip&Ciop. Tutto ovviamente non è incominciato da una mia scelta ma dall’amore incondizionato de miei genitori. Vi state domandando se ero (e sono tutt’ora) una bambina viziata? Si un po’ lo sono sempre stata ma devo confessare che non ho mai dato per scontato quello che mi veniva donato. Mio papà era sempre via per lavoro, capitava che partisse il lunedì mattina per tornare il venerdì sera se non addirittura quindici giorni dopo. Quando poteva tornava a casa con un dono, spesso quel prezioso regalo era una cassetta della Disney. Che felice che ero! Due regali preziosi in un solo momento: il ritorno di mio papà e una nuova storia da assimilare e da gustare. Così, con il tempo, ho collezionato storie. Le ho guardate e riguardate, imparando a cogliere messaggi e termini che non conoscevo. Pensate che una volta, avrò avuto quattro o cinque anni al massimo, andai in cucina da mia mamma e le dissi che le mie papille gustative non apprezzavano un determinato gusto. Mia mamma incredula sgranò gli occhi e mi chiese dove avessi imparato quel termine. Le risposi, con molta semplicità, che l’avevo sentito all’interno di uno dei cartoni di Cip&Ciop. Non mi mancano certo aneddoti divertenti e assurdi che riguardano la mia infanzia, la mia curiosità, la voglia di assimilare tutto ciò che ascoltavo e la mia viscerale passione per la Disney ma in questo post ve ne voglio svelare solamente un altro.

Avete presente quando Peter Pan dice di cercare un pensiero felice? Se mi venisse chiesto adesso vi risponderei alle mattine d’estate di quando ero piccola. Quasi ogni mattina avveniva la stessa meravigliosa e magica scena. I miei genitori dormivano ancora profondamente e io, che non avevo più sonno, sgattaiolavo fuori dal letto, con uno o più peluche in mano e andavo in sala, accendevo la TV e mi gustavo i cartoni animati. Alcune mattine però non avevo voglia di guardare ciò che proponeva la TV (le vecchie abitudini sono dure a morire, ancora oggi ragiono così!) e quindi andavo davanti alla mia collezione di cassette Disney e sceglievo. Quei momenti li conserverò per sempre nel cuore: la bellezza della scelta, la trepidazione che precedeva la visione di un cartone, quel preciso istante in cui sceglievo quale storia avevo voglia di ascoltare. Una volta scelta la cassetta tornavo silenziosamente in sala, mi sedevo sulla mia sedia preferita, spesso e volentieri insieme al mio gatto e nell’attesa che uno dei miei genitori si svegliasse e mi preparasse la colazione, mi regalavo un momento solo mio in compagnia di una buona storia. Queste erano la mie mattine d’estate. Questo è uno dei ricordi più felici e belli che ho perché in quegli attimi sentivo di avere tutto: una bella casa, i miei genitori insieme e sereni nell’altra stanza, il mio gatto e il magico silenzio della casa che accompagnava una storia che veniva raccontata solo ed esclusivamente per me. Adesso anche voi capite che io davvero sono cresciuta con Pane, Amore e Disney!

Potrei raccontarvi molti altri aneddoti, potrei dirvi che quando sono andata la prima volta a Disneyland Paris non mi volevo avvicinare ai personaggi della favole per fare le foto perché sapevo che erano attori e oltretutto mi facevano anche un po’ paura – lo sanno tutti che Cip&Ciop sono piccoli! Quelli erano alti quasi quanto mio papà!! Verso fine vacanza però ho sconfitto la paura e la seconda volta in cui sono tornata non ho più avuto questo timore (da notare però la mia espressone super attiva e pimpante tipica del “prima di colazione”, ancora oggi ogni volta che mi alzo ho lo stesso sguardo stanco e assonnato…). Potrei dirvi però che quando siamo tornati a casa ho pianto perché volevo restare. Li ero felice, circondata da ciò che più amavo. Quella era casa mia, la Disney è sempre stata un po’ casa mia.

Disney Il film che ti sei perso

Questo  articolo, lungo due post, non vuole essere uno spazio pubblicitario per un marchio che non ha certo bisogno di pubblicità, tutt’altro. Non sto nemmeno cercando di farmi assumere dalla Disney  o di farmi regalare da loro un giro in tutti i loro parchi tematici (anche se certo non mi farebbero schifo queste due opzioni!). Ci tengo solo a condividere con voi, come sempre, la mia passione. In più sento l’esigenza di sottolineare, soprattutto in un momento così difficile, che è necessario vivere e comprendere questo mondo ma di non dimenticare mai e poi mai ciò che ci rende felici. Lasciamo che una parte del nostro cuore continui a restare bambino, ricordiamo la gioia dell’essere innocenti e cerchiamo di apprezzare tutto della vita, anche e soprattutto quello che oggi diamo per scontato. Tutti hanno qualcosa o qualcuno che permette loro di tornare bambini, di essere felici  e un po’ ingenui. Ed è bello ogni tanto concedersi il lusso di dimenticare le preoccupazioni per tornare a sorridere per davvero. Non so voi ma per me questa catarsi avviene ogni volta che leggo una piccola e semplice parola: Disney!

Nel caso te lo fossi perso…

  • Uno, due o tutti i film animati della Disney

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