In memoriam…

…Marilyn Monroe

Marilyn Monroe Il film che ti sei perso...

La bellezza del mito, icona immortale. Basta dire il suo nome: Marilyn Monroe, anche solo il nome senza nemmeno il cognome, Marilyn, per definirla e immaginarla. Nome che è diventato più grande di lei. Emblema di sensualità, donna per eccellenza, desiderio incarnato in un corpo femminile. Tutti elementi che per quanto affascinanti non hanno fatto altro che contribuire, almeno in parte, alla sofferenza di Norma Jean, nata a Los Angeles il 1 giugno del 1926 e morta, troppo presto, nell’agosto del 1962. La sua presenza scenica è unica. Le sue doti come attrice sono state troppo spesso accantonate e dimenticate per lasciare spazio alla sua personalità e alla sua figura pubblica e privata. Tuttavia dietro al mito c’era una donna che ha dato tanto al cinema. Capace di far sognare generazioni intere Marilyn, grazie ai suoi personaggi, ha saputo donare interpretazioni leggere ma altamente valide. Spesso la sua capacità di far ridere e sognare è stata sottovalutata e considerata scontata. In realtà il personaggio che ha saputo creare è nato dietro allo schermo ed è durato oltre lo scadere delle due ore della pellicola.

Imperdibili sono i film in cui la vedono interpretare un’affascinante giovane donna, un po’ svampita ma altrettanto sexy. Divertenti e mai volgari. Intelligenti e tanto ben diretti quanto interpretati. Questi sono i primi generi cinematografici che vengono in mente quando si pensa a Marilyn Monroe. Tuttavia lei è stata anche altro. Ha dato prova di una forte presenza scenica anche e soprattutto quando non era all’interno di commedie romantiche. Così, per esempio, per quanto bello possa essere il lungometraggio The Seven Year Itch, ovvero Quando la moglie è in vacanza, diretto da Billy Wilder, non sarà mai interessante, a livello di interpretazione (e non solo) quanto The Misfits. In Italia questo film, che rappresenta anche il suo ultimo lavoro, è stato distribuito con il titolo Gli spostati. Il lungometraggio è potente, bello, toccante e il volto di Marilyn non è mai stato così espressivo e carico di sentimenti. Drammatico, forte e indimenticabile. Questo è uno di quei lungometraggi che tutti gli amanti del cinema e delle icone che ne hanno fatto parte, e l’hanno reso grande, dovrebbero vedere almeno una volta.

Il mio omaggio alla bellissima e iconica Marilyn finisce qui. Potrei spendere fiumi di parole per raccontare della sua bravura, potrei scrivere ancora di tante altre pellicole che l’hanno vista protagonista o di altri in cui è stata una piccola comparsa. Tuttavia ho capito che per raccontarvi di lei, della bellezza della settima arte e di quanto un mito possa diventare immortale, basta così. In pochissimi hanno potuto, possono e potranno vantare tanta fama. Lei è una di quelle rare eccezioni, quelle che dureranno per sempre. Oltre il tempo e la memoria. Con lei basta un titolo, una fotografia per immortalare la sua sensualità, un nome, il suo: Marilyn Monroe.

Nel caso te lo fossi perso…

  • Gentlemen Prefer Blondes, Howard Hawks, 1953
  • The Seven Year Itch, Billy Wilder, 1955
  • The Misfits, John Huston, 1961

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