La serie TV che ti sei perso…

X-Files

Il sottotitolo della rubrica di oggi potrebbe essere quando il troppo stroppia. Questa serie televisiva è un cult assoluto, un prodotto televisivo che ha fatto la storia, che ha incuriosito il mondo e che ha creato attorno a sé una sorta di aurea. X-Files credo che vada visto. Personalmente mi è piaciuto moltissimo eppure… Non sono mai stata del partito di coloro che credono che il gioco è bello quando dura poco, tuttavia per X-Files le cose sarebbero dovute andare proprio così. Avrebbero dovuto interrompere la serie quando ancora era un programma ben fatto, che aveva qualcosa da raccontare ogni volta. Adesso sembra la sua stessa caricatura e gli spettatori proseguono con la visione solo per  un senso di appartenenza a qualcosa che evidentemente non c’è più e per, ovviamente, la curiosità di capire come finirà questa storia infinita. Non sto criticando X-Files dall’inizio alla fine. Ripeto che le prime stagioni sono davvero belle ed entusiasmanti: attraggono lo spettatore e lo portano a compiere un viaggio assurdo, a tratti divertente, a tratti spaventoso ma sempre interessante. I personaggi sono la chiave della serie, non si può non adorarli e forse è proprio per loro che lo spettatore fedele e appassionato segue ancora quello che continua a chiamarsi X-Files sebbene non abbia più nulla da dire. Non vi sto consigliano di non iniziarla affatto o di seguire le prime stagioni per poi smettere, vi sto solo avvisando che se siete interessai a questa serie televisiva dovete mettere da conto che il presente non è affatto all’altezza delle prime stagioni.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Gli X-Files sono una speciale sezione dell’FBI. Qui ci lavora Fox Mulder, fervido sostenitore dell’esistenza degli alieni e affascinato a tutto ciò che viene definito sovrannaturale. Dana Scully viene affiancata a Mulder, la ragazza rappresenta esattamente l’opposto di Mulder. Scully infatti è una scienziata e un medico. Il suo compito è proprio quello di screditare gli X-Files e Mulder attraverso un’analisi pragmatica e scientifica.

Perché guardarla:

  • La serie è affascinante e interessante. Non annoia mai (all’inizio) e i personaggi che abitano nell’universo dello show televisivo sono favolosi e irresistibili
  • A tratti incute timore, a tratti fa ridere ma incuriosisce sempre
  • Le prime stagioni hanno una regia e una cura delle singole puntate molto alta. È intelligente e irriverente – con un pizzico di citazionismo di tanto in tanto

Perché non guardarla:

  • È ancora in corso di produzione (o perlomeno così pare – procedono tra una smentita e una dichiarazione) e attualmente, se volete seguirla, dovete recuperare 11 stagioni, per un totale di 218 episodi, più due film
  • La serie si perde. Non rimane fedele a se stessa: inizia a gettare idee strampalate e la cura del dettaglio tanto bella all’inizio sparisce per diventare inesistente. Un vero peccato

Pagina ufficiale: http://www.xfiles.news/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/thexfilesonfox/

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La serie TV che ti sei perso…

White Collar

Questa volta abbassiamo un po’ il livello. Non me ne vogliano gli appassionati della serie White Collar se dico così. L’ho seguita tutta e da buona amante dell’audiovisivo non mi sono persa nemmeno una puntata, quindi non la sto denigrando ma certo è che rispetto alle passate serie televisive che vi ho suggerito, White Collar non è un prodotto particolarmente impegnativo. Questa è proprio la sua forza. La leggerezza, la freschezza, il sorriso in grado di uccidere talmente è bello di Matt Bomber, sono gli ingredienti vincenti che donano a White Collar quel giusto grado di simpatia. Trasmessa dal 2009 al 2014, la serie invoglia lo spettatore a seguirla con il sorriso, alcune puntate sono più forzate e meno incisive di altre, mentre alcune sono più curiose, più divertenti e curate. È un prodotto che si può osservare con un occhio solo mentre si sta facendo altro, senza rischiare di perdersi un elemento fondamentale della trama. I personaggi sono divertenti e lavorano bene insieme e proprio grazie a loro la serie funziona bene. Sebbene le stagioni siano 6, le puntate sono poche, per cui è possibile seguirla senza pensare di dover occupare un intero anno della propria vita nella pausa pranzo davanti alla televisione. Per quanto sia un prodotto fruibile, che non richiede allo spettatore di pensare troppo e che funziona alla perfezione come puro intrattenimento, alla fine della visione resterete comunque con quella sorta di malinconia che solo i personaggi che riescono in qualche modo a entrare nel nostro cuore sanno lasciare.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Neal Caffrey è un giovane bellissimo (ma davvero tanto!) genio della truffa. Peter Bruke è l’uomo che lo conosce meglio: è l’agente dell’FBI che gli ha dato la caccia per anni. I due nonostante le diversità si rispettano e si stimano a vicenda. La storia dello show nasce quando i due si vedono costretti a collaborare. Neal diventa un consulente dell’FBI e Peter, tra un caso e l’altro, deve controllare che l’abile truffatore e falsario non tenti la fuga grazie alla semi libertà che ha ottenuto in cambio della collaborazione.

Perché guardarla:

  • Dopo avervi suggerito numerose serie in cui si richiede una costante attenzione White Collar rappresenta il perfetto prodotto che intrattiene senza troppe pretese
  • Matt Bomer. La sua bellezza e il suo fascino valgono come un punto a favore della serie
  • I personaggi sono carini e divertenti. Non mancheranno le occasioni in cui vi farete delle sane risate

Perché non guardarla:

  • Sono comunque 6 stagioni per un totale di 81 episodi
  • Non è certo una serie che predente di essere un prodotto di altissima qualità. Quindi a volte sono presenti errori e alcune scene sono eccessivamente finte

Pagina ufficiale: https://www.usanetwork.com/whitecollar

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/whitecollar/

La serie TV che ti sei perso…

The Night Of

Anche questo venerdì vi voglio suggerire un prodotto televisivo che si è già concluso. The Night Of è una miniserie, andata in onda nel 2016, che ha riscontrato successo sia da parte della critica che del pubblico. Personalmente posso dirvi che mi è piaciuta davvero molto. La trama è avvincente e invoglia a scoprire sempre di più la verità, gli attori sono ottimi (giusto per darvi due nomi dico John Turturro e Riz Ahmed) e il fatto che questa miniserie sia racchiusa in sole otto puntate permette a chiunque di seguirla, senza dover chiedere ferie per riuscire a finirla. Sebbene, è giusto dirlo, le puntate durino più dei consueti 40 minuti standard, non è certo un’impresa impossibile seguire questa serie – e per di più potrete stare tranquilli sapendo che non è uno di quei prodotti televisivi che vi incantano ma che poi vi costringono ad aspettare mesi, se non addirittura anni, per capire come prosegue la storia.

Essendo la storia interessante, racchiusa nell’arco di poche puntate e, come vi dicevo prima, ben interpretata e diretta, non indugio oltre nel consigliarvi questa serie e vi racconto molto brevemente la trama.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

New York. Nasir Khan, un ragazzo universitario di origini pachistane, ruba il taxi del padre per andare a una festa a Manhattan ma qualcosa va storto. Dopo essersi perso, incontra una ragazza con la quale passa la notte e la mattina seguente, al suo risveglio la trova sul letto, morta. Per difendersi dall’accusa di omicidio ricorre a un avvocato caduto in disgrazia.

Perché guardarla:

  • Come dicevo prima la trama è racchiusa nell’arco di sole otto puntate
  • Non solo è bene diretta. Il cast funziona bene
  • Non è eccessivamente violenta o lenta. È una miniserie che secondo e si può adattare a molti gusti e che può richiamare una vasta gamma di spettatori

Perché non guardarla:

  • Se non vi piacciono i drammi o le serie investigative allora non fa per voi

Pagina ufficiale: https://www.hbo.com/the-night-of

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheNightOfHBO/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/sky-on-demand/box-sets/the-night-of.html

La serie TV che ti sei perso…

The Leftovers

Oggi ho deciso di parlarvi di una serie che si è già conclusa. Il prodotto in questione è decisamente diverso dal solito ed è l’adattamento televisivo dell’omonimo romanzo. The Leftovers è andato in onda per tre stagioni e la sua programmazione si è conclusa, per il pubblico italiano, nel luglio 2017. Credo che delle tre, la prima stagione sia la più accattivante e la più bella, tuttavia essendo la trama particolarmente interessante non sono riuscita ad evitare di proseguire con la visione. So di alcune persone che, sebbene hanno iniziato a seguire la serie con il mio stesso entusiasmo e curiosità, hanno deciso di abbandonarla prima che la trama volgesse al suo termine. Lo ammetto, finirla non sarà semplice, non per tutti almeno. La narrazione diventa più lenta e se siete alla ricerca di una spiegazione o di una conclusione che porti qualche informazione in più, rispetto a quanto  viene rivelato all’inizio, lasciate stare. The Leftovers è una serie fatta e creata per farvi sorgere domande, per vedere come l’essere umano si adatta, sopravvive e affronta i mille ostacoli che la vita offre, anche quando sembra che tutto sia finito senza una spiegazione.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Un giorno come un altro improvvisamente scompare il 2% della popolazione mondiale. La vita non si ferma. Tra dubbi, tante paure e nessuna certezza, la serie affronta, attraverso gli occhi di una piccola comunità americana, chiamata Mapleton, il tema della sopravvivenza, della fede e delle colpa tipica del sopravvissuto, tre anni dopo il fatidico giorno.

Perché guardarla:

  • Se siete in cerca di nuovi stimoli e non vi dispiace osservare una storia, un avvenimento senza che questo vi dia molte spiegazioni allora The Letfovers è la serie giusta per voi
  • Il prodotto è tanto assurdo quanto intelligente: sta a voi scegliere quale teoria abbraccereste e decidere quale personaggio rispecchia di più la vostra sensibilità
  • Sono solo 3 stagioni per un totale di 28 episodi

Perché non guardarla:

  • La storia potrebbe andare avanti all’infinito. Il significato della serie non è cercare risposte ma trovare la forza di andare avanti. Se cercate un prodotto che vi dica tutte le regole e che metta tutte le carte in tavola allora non dovete nemmeno iniziarla
  • La trama in alcuni momenti soprattutto, a parer mio, della seconda stagione, è eccessivamente lenta

Pagina ufficiale: https://www.hbo.com/the-leftovers

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheLeftoversHBO/

La serie TV che ti sei perso…

This Is Us

Eccoci di nuovo qui, pronti per scoprire insieme una nuova “vecchia” serie TV. Inizio il nuovo anno ritagliano questo spazio per parlarvi di una serie drammatica, dolce, sensibile, intelligente e ben interpretata. Con This Is Us le lacrime sono assicurate. Sappiate che non sono lacrime sdolcinate e gratuite. Sono frutto di una regia e di una sceneggiatura particolarmente attenta alla condizione umana. Il soggetto è estremamente semplice e proprio per questo motivo funziona così bene. This Is Us è la dimostrazione che non serve andare tanto lontano per colpire l’animo delle persone, perché attraverso una situazione familiare, attraverso personalità differenti eppure affini, si possono affrontare insieme allo spettatore le paure e le angosce che attanagliano chiunque di noi.

Non è difficile capire perché questa serie sta riscontrando così tanto successo e perché il pubblico si è subito appassionato alla storia e ai personaggi. Vi basterà la prima puntata per rimanere agganciati e per voler scoprire, sempre di più, come la storia si evolve e cosa accade alle persone che colorano e vivono all’interno della magnifica realtà creata in This Is Us.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Passato e presente si incontrano fin dall’inizio di questa serie TV. Il passato mostra una giovane meravigliosa coppia appena sposata, Jack e Rebecca, i quali scoprono che diventeranno genitori di ben… tre gemelli. La data prevista per il parto arriva con un po’ d’anticipo e Rebecca partorisce il giorno del trentaseiesimo compleanno di Jack. Il presente mostra tre personaggi, in apparenza così diversi eppure incredibilmente legati che affrontano il giorno del loro trentaseiesimo compleanno.

Perché guardarla:

  • Perché è una serie dolce, intelligente, sensibile e curata
  • Il cast corale è assolutamente perfetto. Nessuno di loro sfigura ma al contrario, alcune performance si elevano più di altre
  • Con This Is Us è facile identificarsi di volta in volta con i vari personaggi che contraddistinguono e portano avanti la serie

Perché non guardarla:

  • La serie è ancora in produzione. Attualmente sono arrivati alla terza stagione per un totale di 54 episodi

Pagina ufficiale: https://www.nbc.com/this-is-us

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/NBCThisIsUs/

 

La serie TV che ti sei perso…

Patrick Melrose

Lo sapete, amo consigliarvi prodotti (televisivi e non) che non sono sempre nuovi. Tuttavia in occasione delle nomination ai Golden Globe, che sono state annunciate la settimana scorsa, ho pensato di suggerirvi un titolo che è uscito da poco, candidato al suddetto premio e molto valido. So parlando della miniserie Patrick Melrose. Come vi ho già detto nel mio post dedicato a Benedict Cumberbatch ammiro particolarmente questo artista e si, ho seguito la serie solo perché tra gli interpreti figurava lui. La scelta si è rivelata vincente. Come scrivevo poco fa, la serie è valida, ben diretta e ben interpretata. Un prodotto interessante e godibile. La miniserie affronta un tema estremamente delicato ma lo fa con intelligenza. Non c’è nulla di incredibilmente violento, anzi, è molto sottile, soprattutto all’inizio e proprio questo perenne dubbio, che si insinua nella mente dello spettatore, permette di creare cinque puntate interessanti e per nulla scontate. In una di queste il personaggio di Patrik, interpretato da Cumberbatch, sparisce un po’ per lasciare spazio al passato, quella personalmente è la puntata che ho apprezzato meno perché credo che il flashback sia stato troppo lungo. Il protagonista è uno e uno solo e se sparisce in una puntata su un totale di cinque mi pare troppo. Per di più la sua prorompente personalità – meravigliosamente portata in scena attraverso l’eccesso da Cumberbacth, occupa talmente tanto spazio che la narrazione vive sulle spalle del suo talento artistico. Il ruolo che l’attore britannico sceglie di interpretare è difficile eppure meraviglioso. La sua recitazione è perfetta: sopra le righe, eccessiva ed eccentrica ma non caricaturale.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

La storia di Patrick Melrose nasce dal ciclo narrativo scritto da Edward St Aubyn. Sono cinque parti in cui si affronta, insieme al protagonista, una vita difficile, fatta di abusi ed eccessi di alcool e droghe. La narrazione inizia quando Patrick, un tossicodipendente instabile, scopre che il padre, figura con la quale condivide un passato a dir poco orribile, è venuto improvvisamente a mancare.

Perché guardarla:

  • Sono solo cinque puntate. Tutte ben dirette, recitate e curate
  • Sembrerò ripetitiva ma Benedict Cumberbatch regala, come sempre, una meravigliosa interpretazione

Perché non guardarla:

  • Il tema che viene affrontato è delicato e difficile. Se non ve la sentite di ascoltare una storia piena di dolore è meglio che non la seguiate

Pagina ufficiale: https://www.sho.com/patrick-melrose

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/PatrickMelrosefilm/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/programma/intrattenimento/fiction/patrick-melrose-_608904.shtml

La serie TV che ti sei perso…

Dexter

Lo scorso venerdì vi ho parlato di Prison Break, un prodotto che ho iniziato quasi per caso e che è prepotentemente entrato a far parte del ristretto gruppo delle mie serie TV preferite. La serie di cui vi voglio parlare oggi rientra nella stessa categoria. Se per Prison Break la scoperta è stata casuale e l’amore è stato a prima vista, con Dexter è stato diverso, sapevo bene di cosa parlava e il prodotto mi aveva sempre incuriosita ma ci ho messo un po’ a iniziarlo perché temevo che fosse troppo cruento e anche un po’ ripetitivo. La verità è che esistono prodotti ben più macabri e cruenti di Dexter e che sebbene in qualche modo la serie ripeta sempre lo stesso schema trova il modo di non risultare mai banale e uguale a se stessa. Le otto stagioni scorrono veloci e mantengono vivo l’interesse dello spettatore. I personaggi sono ben caratterizzati e rimangono impressi nella memoria. È incredibile come sia facile per lo spettatore empatizzare e tifare per il serial killer, Dexter Morgan, attraverso le puntate. L’attore Michael C. Hall che lo interpreta è fantastico nel ruolo e sebbene vi consigli sempre di vedere i prodotti, sia televisivi che cinematografici, in lingua originale, in questo caso devo fare una menzione particolare per il doppiatore italiano di Dexter. Loris Loddi, attraverso la sua meravigliosa voce accattivante, agghiacciante e sensuale allo stesso tempo, cattura tanto quanto (se non di più, in alcun occasioni, a parer mio) la voce dell’interprete originale. Probabilmente la sua intonazione è portata ad accompagnare personaggi estremi di cui non si può fare a meno – infatti, sempre per citare Prison Break è la voce italiana di T-Bag.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Dexter Morgan, adottato all’età di tre anni, lavora per la polizia scientifica di Miami, insieme alla sorellastra Debra, agente di polizia. Il lavoro di Dexter consiste nell’analizzare le tracce ematiche. In apparenza tranquillo, schivo e riservato, il tecnico scientifico nasconde un inconfessabile e impensabile segreto: in realtà è un serial killer. Rimanendo fedele alla promessa fatta al padre adottivo, l’unico che aveva capito le tendenze del figlio, Dexter uccide solamente secondo un codice morale ben preciso. Assassini, stupratori, pedofili e tutte le perone che rappresentano una minaccia per la società. Sono loro le vittime designate di Dexter Morgan.

Perché guardarla:

  • La trama è decisamente fuori dall’ordinario
  • I personaggi ricorrenti sono ben caratterizzati e creano un quadro ben preciso attorno all’indiscusso ed enigmatico protagonista
  • La serie è terminata per cui non c’è bisogno di attendere mesi o anni per arrivare alla conclusione

Perché non guardarla:

  • Se siete deboli di stomaco o particolarmente suscettibili Dexter non è la serie adatta a voi
  • Sono 12 puntate a stagione. Per un totale di 96 episodi da circa 50 minuti l’una

Pagina ufficiale: https://www.sho.com/dexter

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/dexter/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/sky-on-demand/box-sets/dexter.html

La serie TV che ti sei perso…

Prison Break

Oggi vi voglio consigliare un prodotto che ho iniziato quasi per caso e che prepotentemente è entrato a far parte delle mie serie televisive preferite. L’ho divorato e nel giro di meno di un mese sono passata dallo stupore della prima puntata all’ultima stagione! Una volta iniziato Prison Break non sono più riuscita a staccarmi. La trama è talmente avvincente e adrenalinica che è davvero difficile non sentire la necessità di procedere con la visione. Una puntata tira l’altra, letteralmente. Sono affascinati ed emozionanti tutte le cinque stagioni ma credo che la prima sia qualcosa di unico. Una delle migliori, se non addirittura la migliore prima stagione in assoluto che abbia mai visto. Pensate solo che ho iniziato questa serie con mia mamma e prima di vedere la prima puntata ho detto una cosa del tipo: “c’è questa serie in cui scappano di prigione. Non so, non mi ispira molto”. Quanto è bello sbagliarsi! Dopo i primi 10 minuti della puntata pilota ero già del tutto rapita dalla trama e ho immediatamente capito che è un prodotto che vive a cavallo tra più generi – rispecchiando una narrazione sempre più sorprendente e mai scontata, che ha il sapore di altre incredibili serie televisive, come Alias. La storia funziona grazie alla sceneggiatura incredibilmente dettagliata, l’adrenalina è tenuta costantemente alta e l’asticella delle aspettative rimane decisamente più alta della media delle altre serie televisive. Gli attori funzionano non solo per la loro bellezza e i loro fascino (dettaglio che non va assolutamente trascurato a parer mio) ma anche grazie alla loro interpretazione e caratterizzazione. Alcuni potrebbero ribattere che Prison Break sia un prodotto un po’ troppo sopra le righe ed esagerato ma io faccio parte di quella ristretta cerchia di persone che ogni tanto apprezza l’esagerazione, se ponderata e calcolata. Insomma, la nostra vita procede incessantemente e inesorabilmente a un certo ritmo, perché ogni tanto non ci stacchiamo dalla monotona quotidianità per lasciarci trasportare da una narrazione che, sebbene sia esagerata, è studiata per tenerci sempre con il fiato sospeso?

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Michael Scofield, è un brillante (e bellissimo) ingegnere civile, dotato di un’intelligenza sopra la media, che commette di proposito una rapina in banca con l’unico scopo di poter essere arrestato e incarcerato nella prigione di Fox River. Qui è detenuto il fratello, Lincoln, accusato di omicidio del fratello del vice presidente degli Stati Uniti d’America e per questo condannato a morte. Il piano di Michael? Essere il primo ad evadere da Fox River e salvare così la vita del fratello.

Perché guardarla:

  • Sono belle ed entusiasmanti tutte le stagioni ma la prima è qualcosa di incredibile e di imperdibile
  • Michael Scofield. Lui, alias Wentworth Miller, è un personaggio talmente bello (in tutti i sensi, è un vero piacere per gli occhi!) che è impossibile non innamorarsi di lui
  • I personaggi che colorano e danno vita alla serie sono indimenticabili e unici
  • La serie mostra una delle migliori amicizie che abbia mai visto sul piccolo schermo
  • Adrenalina allo stato puro. Nessuna serie tiene così incollati allo schermo e trasmette un senso di ansia costante – une vera sfida per gli sceneggiatori (che hanno chiaramente vinto) e per il pubblico riuscire a resistere

Perché non guardarla:

  • Prison Break è composta da 4 stagioni, iniziate nel 2005, un film conclusivo (puntata finale) e una miniserie di 9 puntate (stagione 5). È stata confermata una sesta stagione. Insomma: avete un bel po’ da recuperare
  • Se siete persone che amano seguire le serie televisive senza prestare troppa attenzione allo schermo e anche se perdete una puntata non è la fine del mondo, allora non è il prodotto che fa per voi

Pagina ufficiale: https://www.fox.com/prison-break/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/PrisonBreak/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/70140425/prison-break

La serie TV che ti sei perso…

Roots

È venerdì e si torna a parlare di serialità. Dopo avervi consigliato innumerevoli serie televisive internazionali, nazionali e una sit-com oggi vi voglio parlare di una miniserie andata in onda nel 2016: Roots. In Italia è andata in onda con i titolo tradotto, ovvero Radici. Questo prodotto è un remake di una miniserie televisiva andata in onda nel 1977. Non ho mai visto l’originale per cui non posso fare paragoni ma non è questa la mia intenzione. Vi vorrei consigliare queste quattro puntate a prescindere da ciò che è venuto prima. Il prodotto funziona. Sono solo quattro puntate ben dirette, ottimamente interpretate – sono numerose le collaborazioni di attori degni di nota e la colonna sonora è veramente bella. L’ho già affermato nel mio post Tre monologhi maschili Imperdibili: credo che, in questo mondo sempre più crudele e fin troppo ignorante, non faccia mai male ricordare un po’ di storia e prestare attenzione a ciò che ci viene detto, soprattutto se il messaggio è così carico di significato. Roots non parla solo di razzismo, della cattiveria dell’uomo, di quanto il mondo può essere crudele e cruento, parla anche di famiglia, di Radici appunto, di un retaggio che sente la necessità di essere trasmesso e ricordato. Non è un male guardare indietro ogni tanto, soprattutto se il passato serve a ricordarci quali sono stati gli errori più grandi commessi dall’uomo. Roots non è banale, non è una storia marcatamente cruenta o esageratamente romanzata (la mini serie è tratta dall’omonimo romanza scritto da Alex Haley), è semplicemente uno spaccato di vita. Racconta di una famiglia che ha attraversato uno dei periodi più bui che la storia degli Stati Uniti d’America abbia messo in atto.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

La storia ha inizio in Gambia, nel 1750, con la nascita di Kunta Kinte e prosegue nell’America ignorante e schiavista. La narrazione segue le vicende non di un singolo personaggio ma dell’intera discendenza. Si parte dalla metà del XVIII secolo per arrivare al XX secolo.

Perché guardarla:

  • Perché è una storia terribile ma che è giusto ricordare e conoscere
  • Quattro puntate sono perfette: la storia non si dilunga e non è nemmeno troppo riassunta
  • La colonna sonora è davvero bella e curata
  • Gli attori sono bravi, molti di loro sono visi decisamente noti

Perché non guardarla:

  • se siete troppo sensibili a certe immagini è meglio che evitiate di guardarla

La serie TV che ti sei perso…

Breaking Bad

Altro venerdì, nuovo prodotto seriale di cui parlare. Oggi vi consiglio qualcosa di assolutamente geniale, andato in onda dal 2008 al 2013: Breaking Bad. Questa serie televisiva è incredibile sotto molti punti di vista a partire dalla scelta del cast. Gli attori, uno su tutti l’indiscusso protagonista Walter White, interpretato da Brian Cranston, sono eccezionali. La sceneggiatura è coinvolgente, intelligente autoironica e ben curata. La scelta di far durare questo prodotto cinque stagioni è perfetta – non troppo lunga e nemmeno sbrigativa. Solamente alcune puntate procedono più lentamente di altre ma ciò serve a creare quello stato di incertezza e ansietà che deriva dalla trama. La narrazione avanza sempre senza intoppi e non scade mai nella banalità o nell’ovvietà. Sin dalla prima puntata si capisce di essere finiti in un prodotto televisivo di altissima qualità. Si rimane agganciati subito ed è difficile, se non impossibile staccarsene. I personaggi diventano sempre più curati e approfonditi e il meraviglioso Brian Cranston – il quale è stato candidato e ha vinto numerosissimi premi per questo ruolo, ha donato al suo personaggio una delle più belle evoluzioni e maturazioni (se così si può dire) che la televisione abbia visto. Per quanto la serie sia curata fin nei più piccole dettagli è chiaro che la presenza magnetica e assolutamente calzante dell’attore protagonista dona maggiore validità a questo prodotto unico e, ripeto, geniale.

Il film che ti sei perso

Breve riassunto:

Walter White è un tranquillo (e anche un po’ noioso) professore di chimica. La sua vita procede, o per meglio dire si trascina, tra due lavori, una moglie, un figlio affetto da una paralisi celebrale e una nuova figlia in arrivo. Il cognato che lavora per la DEA, così come tutti gli altri conoscenti, ostenta indifferenza e superiorità nei suoi confronti e non perde occasione per farglielo notare. A Walter, vicino al suo cinquantesimo compleanno, viene diagnosticato un cancro ai polmoni e per far fronte a questo nuovo problema, l’uomo decide di impiegare al meglio le sue conoscenze di chimica, cucinando cristalli di metanfetamina pura al 99,1%. Con l’aiuto di un suo ex alunno, Jesse Pinkman, Walter inizia a vivere una doppia emozionante, drammatica, impensabile e adrenalinica vita.

Perché guardarla:

  • La trama è decisamente diversa dal solito. È intelligente, ben curata ed evolve continuamente
  • Gli attori sono perfetti ma una nota di merito va allo splendido Brian Cranston
  • Sebbene siano 5 stagioni le puntate non sono molte – 62 in totale
  • Alla fine della visione non potrete fare a meno di sentire la mancanza degli splendidi personaggi che colorano e danno vita alla serie

Perché non guardarla:

  • Se amate le serie televisive che si possono seguire saltando qualche puntata, quelle che si possono guardare con un occhio solo, mentre state facendo altro allora Breaking Bad non fa per voi
  • Se volete qualcosa di leggero che non pretende troppo e che in cambio trasmette puro intrattenimento allora dovete scegliere un altro prodotto
  • È previsto un film (non si sa ancora se per il grande schermo o per la TV) in cui saranno presenti gli stessi personaggi. Per adesso ci sono molti dubbi e poche certezze al riguardo

Pagina ufficiale: https://www.sonypictures.com/tv/breakingbad/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/BreakingBad/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/70143836/breaking-bad