La serie TV che ti sei perso…

American Horror Story

Avviso subito che chi tra di voi non è avvezzo a seguire storie del terrore, che non ama il thriller e la suspense questo venerdì, nella mia rubrica dedicata a una serie TV, come si suol dire “casca male”. Oggi infatti vi voglio parlare di una serie che fa della paura la sua linfa vitale. Però non scappate via subito, storcendo il naso e pensando che mai e poi mai la guarderete. Provate a continuare insieme a me il viaggio verso questo show televisivo perché forse potreste essere curiosi di vedere almeno una stagione. America Horror Story, per chi non lo sapesse è una serie antologica, il che significa che ogni stagione trova la sua conclusione durante l’ultima puntata. Ogni stagione racconta una storia diversa e l’unico fil rouge che collega le stagioni tra di loro è una parte del cast e il tema: la paura.

Tuttavia, almeno a parer mio, ci sono stagioni che funzionano meglio di altre, alcune incutono più paura – personalmente sono quelle che preferisco. Ecco perché vi dicevo di aspettare e di non abbandonare la lettura, potreste infatti scoprire che una determinata stagione fa più al caso vostro. Non è necessario infatti guardare tutte le stagioni nell’ordine corretto anche se io ve lo consiglio, ad un certo punto infatti scatta all’interno dello show il gioco alla citazione con lo spettatore fedele alla serie. Se tuttavia non siete così amanti delle citazioni allora potete scegliere da soli quale stagione gustarvi. Come scegliere dunque? Lo sapete, non sono un amante dello spoiler e per questo motivo, sotto, dove di consueto vi propongo un breve riassunto della trama, oggi vi elencherò in modo molto veloce il tema di ogni stagione. Se per caso foste curiosi di sapere il mio parere vi confesso che, per me, le prime tre stagioni sono le più belle ma anche l’ultima ha quel tocco di vera paura che avevano le prime. Infatti le stagioni che vanno dalla 4 alla 7 più che paura incutono un senso di ribrezzo. Siccome prediligo la paura in sé e per sé, personalmente voto le prime tre e l’ultima.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

_ Stagione 1: casa infestata

_ Stagione 2: 1964 – …, un manicomino

_ Stagione 3: passato – faide tra streghe, presente – scuola di streghe

_ Stagione 4: circo degli orrori, o per meglio dire Freak Show

_ Stagione 5: hotel maledetto

_ Stagione 6: una docuserie indaga sulla misteriosa improvvisa scomparsa di una colonia a Roanoke – da una storia vera!

_ Stagione 7: la stagione più politica, segue infatti una coppia che assiste all’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti d’America

_ Stagione 8: quella con più citazioni e riferimenti alle passate stagioni. Tra magie, streghe e stregoni è arrivata l’apocalisse e con essa forse, anche l’Anticristo

Perché guardarla:

  • Se siete amanti dell’horror non potete perdervela
  • La recitazione è di altissimo livello
  • Le puntate di ogni singola stagione non sono mai più di 13

Perché non guardarla:

  • Ad oggi dovete recuperare 94 puntate
  • Alla paura si affianca man mano la politica, i ribrezzo e molti altri elementi
  • Le puntate hanno una durata variabile che va dai classici quasi 40 minuti fino ad arrivare ad alcune di più di un ora

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/americanhorrorstory/

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La serie TV che ti sei perso…

How to Get Away with Murder

Questo venerdì ho intenzione di consigliarvi una serie televisiva che tiene talmente alto il livello di ansia in ogni singola puntata che è impossibile non amarla. How to Get Away with Murder in Italia è trasmesso come Le regole del delitto perfetto. Vi ho già accennato questa seguitissima e amata serie in un mio articolo di qualche settimana fa, dedicato a Viola Davis – che all’intero della serie è la regina indiscussa. Questo show televisivo è perfetto sotto molti punti di vista mentre sotto altri è un po’ più carente, tuttavia le i pro e i contro si bilanciano e il risultato è una serie che amo moltissimo e che seguo con grande interesse. I dettagli che elevano questa serie sono la meravigliosa Annalise Keting, alias Viola Davis e la sceneggiatura: curata, adrenalinica e intricata. L’unica nota di demerito è che questa serie è partita talmente bene che è difficile, con il passare del tempo, mantenere sempre quel livello. Adesso rischia di sembrare, in alcun momenti, un po’ troppo forzata eppure la trama è talmente coinvolgente ed è così facile affezionarsi agli attori che è impossibile staccarsi da questa serie e, esattamente come all’inizio, ogni puntata esige di essere vista e seguita con interesse. Fidatevi, se vi piacciono le serie televisive in cui il dramma si mischia perfettamente con l’adrenalina e l’ansia dello spettatore è pari a quella dei personaggi allora How to Get Away with Murder è uno di quei prodotti che per voi definirei imperdibili.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Annalise Keating è una docente di diritto penale. La mitica professoressa è tanto temuta quanto stimata, sia all’interno dell’aula di tribunale che all’interno del campus universitario. Ogni anno, all’inizio del corso l’avvocatessa sceglie una ristretta cerchia di studenti – i più meritevoli, che hanno l’onore di lavorare a stretto contatto con lei. Annalise li sceglie eppure la trama, attraverso una sapiente uso del montaggio, ci mostra che i ragazzi da li a poco saranno complici di qualcosa che va ben oltre i limiti della legalità…

Perché guardarla:

  • Viola Davis. Se amate assistere a una recitazione di alto livello non potete perdervela
  • La trama è assolutamente interessante e coinvolgente
  • La regia è diversa dal solito: ci sono continui salti temporali che richiedono la vostra completa attenzione e che, puntata dopo puntata, vi svelano dettagli in più
  • È un thriller giudiziario. Se amate uno dei due generi o entrambi dovete seguirla
  • I ragazzi di Annalise sono molto diversi tra di loro ed è facile affezionarsi a questi personaggi, ogni spettatore troverà in fretta il suo preferito

Perché non guardarla:

  • La regia è diversa dal solito: ci sono continui salti temporali che richiedono la vostra completa attenzione e che, puntata dopo puntata, vi svelano dettagli in più. Per alcuni potrebbe essere un difetto in quanto richiede l’attenzione completa dello spettatore, per altri – come per me, è solo un punto a suo favore
  • Ripeto: non potete perdervi nemmeno una puntata o rischiate di perdervi un punto cruciale della trama. Ogni episodio è ricco di adrenalina e di informazioni
  • Siamo arrivati alla quinta stagione. Quindi ad oggi dovete recuperare 75 episodi

Pagina ufficiale: https://abc.go.com/shows/how-to-get-away-with-murder

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/HowToGetAwayWithMurder/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80024057/le-regole-del-delitto-perfetto

La serie TV che ti sei perso…

Manhunt: Unabomber

Eccoci qui. Altro venerdì, nuova serie TV. Per questo oggi ho pensato di consigliarvi una miniserie. Così quelli tra di voi che sono amanti della serialità ma che hanno poco tempo a disposizione sono felici. La serie è del 2017 e sono solo 8 puntate. Insomma, meglio di così! L’argomento non è certo dei più felici – dopo Hannibal e Conversations with a Killer: The Ted Bundy Tapes torno a parlarvi di serial killer. Scusate ma come avrete ormai capito, anche dal mio post di questo lunedì, Un Diavolo di Film, sono una di quelle persone che sostengono che dietro lo schermo, che sia piccolo o grande, il cosiddetto “fascino del male” funzioni sempre molto bene. Questa serie è valida perché anzitutto tratta di una storia vera, perché gli attori sono molto bravi – cito un nome su tutti: Paul Bettany e perché non è ne troppo lunga ne troppo breve. Giusto per rimarcare il mio interesse per questo genere, più avanti vorrei suggerirvi un’altra serie simile a questa ma diretta in maniera quasi perfetta. Tuttavia questa, sebbene non sia una serie assolutamente perfetta è curata, interessante e le otto puntate scorrono veloci e come si usa dire: una tira l’altra. Senza spoiler vi dico solo che la puntata numero sei mi ha lasciata senza parole: bella, inaspettata, decisamente la più interessante e affascinante. Di cosa parla questa puntata? Lo sapete che non spoilero per cui non vi resta che guardarla per scoprire se anche voi siete del mio stesso avviso.

Manhunt Unabomber

Breve riassunto:

La miniserie racconta della caccia e della conseguente cattura da parte dell’FBI, nello specifico dell’agente Jim Fitzgerald, del serial killer denominato Unabomber, che per anni ha terrorizzato gli Stati Uniti d’America perché colpiva con bombe artigianali senza lasciare la benché minima traccia e/o indizio.

Perché guardarla:

  • Se vi interessano le storie vere allora è la serie che fa per voi
  • Se siete affascinati dal lavoro dell’FBI, dalla caccia e cattura dei criminali non potete perdervela
  • Sono solo 8 puntate
  • Gli attori sono tutti molto bravi ma Paul Bettany, come sempre, fa un lavoro davvero interessante

Perché non guardarla:

  • Se non siete avvezzi a seguire storie crime e/o drammatiche allora lasciate stare

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/ManhuntDiscovery/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80176878/manhunt

La serie TV che ti sei perso…

Grace and Frankie

Dopo avervi parlato la settimana scorsa di una serie documentario sul serial killer Ted Bundy questa settimana torno su toni più leggeri e forse più fruibili, anche se lo confesso – tra i due prodotti, sebbene siano praticamente impossibili da paragonare, preferisco quello che vi ho suggerito la settimana scorsa. Ma questo è solo il mio gusto personale e se questo venerdì ho deciso di parlarvi di Grace and Frankie è perché, lo sapete, mi è piaciuto. Questa serie televisiva mi ha portata a una conclusione: nella prossima vita sogno di rinascere Jane Fonda. Ok che questa donna si è curata tutta la vita ma tutto lo sport del mondo e tutti gli sforzi non possono comunque creare altre Jane Fonda: bellissima, super in gamba, elegante… una vera Donna, di quelle che “ormai non ce ne sono più”. Ammirazione personale a parte, se volete capire come funziona questa serie, tra tutte quelle che vi ho suggerito, mi viene da accostarla a The Kominsky Method. Non sto dicendo, badate bene, che sono simili o altro ma certo è che Grace and Frankie può essere accostato con più facilità a questa serie piuttosto che a quella che parla di Ted Bundy! Questa commedia è interpretata magnificamente dal superbo cast, è divertente, assolutamente ironica, fresca e perfetta da guardare mentre si sta facendo altro. Tiene compagnia senza catturare troppo l’attenzione dello spettatore e permette di prendersi una pausa, decisamente divertente, dalla propria vita.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Grace and Frankie sono due donne, che hanno superato la settantina, diversissime tra di loro. Si sopportano solo perché i rispettivi mariti sono soci in affari da oltre vent’anni. I due uomini, durante un pranzo, annunciano alle rispettive compagne che intendono separarsi da loro perché in realtà sono amanti. Le due donne sconvolte si ritrovano a doversi reinventare e a rimettersi in gioco, insieme…

Perché guardarla:

  • Divertente, ironica e spassosa.
  • Grace e Frankie sono due favolose donne e dietro di loro ci sono due splendide attrici ma attenzione: i mariti sono forse, in alcune puntate, ancora più incredibili
  • Lo ribadisco: il cast degli ultra settantenni – imbattibili!
  • Le puntate durano non urano più di 30 minuti

Perché non guardarla:

  • Sono 5 stagioni per un totale di 65 episodi e siamo in attesa della sesta
  • Alcune puntate risultano più forzate di altre e meno divertenti

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/GraceandFrankie/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80017537/grace-and-frankie

La serie TV che ti sei perso…

Conversations with a Killer: The Ted Bundy Tapes

Quella che vi consiglio oggi non è proprio una serie TV però, lo sapete, mi piace spaziare e scoprire cose nuove. Il prodotto in questione è molto più simile a un documentario che una serie televisiva. Per chi se lo fosse perso e fosse interessato, vi ricordo che ho già dedicato un mio articolo al mondo dei documentari: DocumentiAMoci.

Il prodotto di oggi è un documentario diviso in soli quattro episodi, che affrontano in modo approfondito e curato la vita di uno dei serial killer più famigerati di sempre: Ted Bundy. Non so voi ma io sono curiosissima di vedere Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile e di scoprire come sarà Zac Efron nei panni del killer. Se qualcuno di voi in questo momento si sta domandando “ma di che diavolo parla? Chi è questo killer?” allora vi consiglio di andare a vedere il documentario. Se invece sapete già qualcosa di Ted Bundy ma siete curiosi di scoprire qualcosa in più, questa serie è adatta a voi. Non è il classico documentario. Le quattro puntate invogliano a scoprire sempre di più e a sentire la voce dello stesso serial killer che si racconta, attraverso le registrazioni di alcune cassette. Se non fate parte di quelli che credono che la frase il “fascino del male” sia veritiera allora provate a seguire queste quattro puntate, vi faranno ricredere e scoprirete con i vostri stessi occhi che anche quello che viene definito come uno dei peggiori serial killer di tutti i tempi esercitava la sua dose di fascino…

Tedd-Bundy-Tapes-Netflix

Breve riassunto:

Nel corso delle quattro puntate, in modo molto accurato e preciso, Ted Bundy si racconta. Accanto alla sua voce ci sono le testimonianze dei poliziotti, dei giornalisti che hanno seguito il caso da vicino.

Perché guardarla:

  • Se vi affascina il mondo dei killer, se in qualche modo siete attratti da ciò che molti allontanano troppo velocemente con un semplice “malato di mente” e credete che l’essere umano sia più di una semplice etichetta allora seguite la serie
  • Se vi piacciono i documentari allora non dovete perderla
  • Sono solo 4 puntate

Perché non guardarla:

  • Le puntate sono in inglese sottolineate in italiano. Se non siete più che bravi con la lingua inglese la serie richiede la vostra completa attenzione
  • L’argomento non è certo dei più allegri

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Conversations-with-a-Killer-The-Ted-Bundy-Tapes-278255756188416/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflix.com/it/title/80226612

La serie TV che ti sei perso…

The Young Pope

Lo confesso, sono stati gli occhi incredibilmente sensuali e attraenti di Jude Law a catturarmi la prima volta che ho visto il trailer di The Young Pope. Mi sono bastati i primi 5 minuti della serie per capire che mi sarei innamorata non solo dell’attore britannico. Questo prodotto mi è piaciuto particolarmente. Attori, sceneggiatura, regia, fotografia. Tutto è ben curato. La serie è intelligente, decisamente fuori dagli schemi e di altissimo livello. Sono solo 10 puntate per cui sappiate che la potete recuperare facilmente e velocemente, in attesa della seconda stagione.

Come sapete mi piace vedere di tutto e passo da un argomento all’altro molto velocemente, così dopo avervi consigliato la settimana scorsa la serie televisiva Lucifer oggi passo a The Young Pope, diretta e ideata da Paolo Sorrentino. Sacro e profano. Non fate l’errore di pensare che profano sia solo Lucifer e che The Young Pope sia sacro. I due termini, in modo generico e ampio, identificano benissimo la serie italiana. Il Papa della serie di Sorrentino è unico e magnetico. Il prodotto televisivo attrae lo spettatore incuriosito e lo conquista grazie alla meravigliosa recitazione, alla fotografia, alla qualità di ogni singolo dettaglio e grazie agli attori. Vi dico solo un paio di nomi: Diane Keaton e Silvio Orlando, oltre ovviamente all’indiscusso protagonista Jude Law.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Lenny Belardo viene inaspettatamente eletto Papa. Il giovanissimo nuovo Papa Pio XIII viene scelto perché la curia romana crede di poterlo manovrare facilmente e di piegarlo ai voleri interni. Tuttavia il nuovo Pontefice, che ha un rapporto decisamente strano con la fede e con Dio, si rivela essere un vero manipolatore e assolutamente poco incline a farsi comandare e consigliare…

Perché guardarla:

  • Perché è una serie che vi catturerà grazie alla bellezza – della regia, dell’attore protagonista, della fotografia…
  • Sono solo 10 puntate
  • Andiamo fieri di un prodotto italiano di altissima qualità e impariamo a conoscere anche qualcosa che nasce all’interno del nostro Paese

Perché non guardarla:

  • Se siete convinti che Dio e la fede siano intoccabili e che non si possa nemmeno immaginare che all’interno del Clero ci siano machiavellici personaggi allora lasciate perdere
  • Se non amate il metodo narrativo di Sorrentino difficilmente potrà entusiasmarvi

Pagina ufficiale: https://www.hbo.com/the-young-pope

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheYoungPopefilm/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/ricerca.html?query=the%20young%20pope

La serie TV che ti sei perso…

Lucifer

Ho deciso di concludere la settimana degli Oscar con una serie televisiva che abbassa decisamente il livello ma che non intacca l’umore: Lucifer. Questa serie diabolica è divertente, intelligente e capace di non prendersi troppo sul serio. L’idea di creare una serie il cui protagonista indiscusso è niente meno che il diavolo in persona può reggere solo se è leggera e ironica. Se fosse un prodotto serio risulterebbe inguardabile e/o decisamente troppo oscuro. Lucifer è una delle innumerevoli serie che seguo (perdonate il gioco di parole) tratta da un fumetto. Purtroppo questo prodotto televisivo, soprattutto all’inizio, risente di molte lacune. Sono presenti errori, facilmente individuabili, tuttavia se si decide di guardare questa serie chiudendo un occhio le risate non mancheranno. Per seguire Lucifer bisogna avere l’ironia di capire che è una serie televisiva e che non c’è nulla di terribilmente satanico dietro a questo show. Il protagonista, tra una battuta e l’altra, non perde mai occasione di ricordare a chi lo circonda – e di conseguenza allo spettatore – che chi compie il male usa troppo spesso la scusa del demonio. La verità, celata tra una battuta di spirito e l’irresistibile aplomb del diavolo con accento britannico, è che le persone si devono prendere le proprie responsabilità. Chi compie del male lo fa perché vuole farlo e di conseguenza è pienamente cosciente di ciò che sta facendo. Credo che questa caratteristica della serie sia molto interessante. Non solo Lucifer riesce a far simpatizzare in maniera incredibilmente divertente per il diavolo ma in un modo leggero e costante trasmette un messaggio chiaro e semplice: basta scaricare sugli altri le proprie responsabilità.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Il diavolo è annoiato del suo ruolo di signore degli Inferi. Decide così di vivere sulla terra e si trasferisce a Los Angeles. Qui apre un locale e insieme alla sua fedele demone Mazikeen gestisce l’attività, tra alcool, sesso e droga. Cinque anni dopo, tra un favore e un patto, assiste all’omicidio di una ragazza. Interrogato come testimone del fatto, il diavolo, che si fa chiamare Lucifer Morningstar, inizia a collaborare insieme all’affascinante detective Chloe Decker, la quale misteriosamente sembra essere l’unica persona del pianeta terra capace di rimanere immune al suo potere e fascino diabolico…

Perché guardarla:

  • Perché è ironica, intelligente e divertente e man mano che la trama procede diventa sempre più carina e gli errori, decimante più evidenti all’inizio, incominciano a sparire
  • Il soggetto è diverso e l’improbabile protagonista è assolutamente unico. Riesce a portare lo spettatore a tifare per lui dal primo minuto
  • Se avete voglia di ridere e seguire un prodotto che distrae senza troppe pretese allora Lucifer fa al caso vostro
  • La colonna sonora. Diabolicamente irresistibile

Perché non guardarla:

  • La serie è ancora in produzione. Quindi dovete recuperare, ad oggi, 67 episodi
  • Se siete avvezzi a seguire serie che curano tanto la trama quanto la fotografia, che prestano attenzione a ogni singolo dettaglio allora non seguitela. Lucifer è una serie imperfetta ma per quanto mi riguarda ripeto che le imperfezioni sono compensate da altro

Pagina ufficiale: https://www.warnerbros.com/tv/lucifer

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/LuciferNetflix/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80057918/lucifer

La serie TV che ti sei perso…

The Kominsky Method

Eccomi a un nuovo appuntamento del venerdì con  la serialità. Torno dopo la breve pausa di venerdì scorso, che ho dedicato a voi e a me stessa, essendo stato il mio centesimo post (Cento volte Grazie). Oggi vi parlo di una serie nuova, appena uscita e fresca fresca di Golden Globe. La serie in questione si intitola The Kominsky Method, o nella versione italiana Il metodo Kominsky. Questo prodotto mi ha da subito ispirata, appena ho letto la trama su Netflix ma non sono riuscita ad iniziarla prima della premiazione a Los Angeles. Dopo che ho visto (rigorosamente in diretta, i mie commenti venivano condivisi con voi sui vari social in cui sono presente – Facebook, Twitter e Instagram) che la serie è stata valutata positivamente e anche premiata, la mia curiosità è salita alle stelle e l’ho iniziata e, anche finita, nel giro di una domenica pomeriggio particolarmente fredda. Ebbene si, il prodotto lo potete vedere velocemente, essendo composta di soli otto episodi e non ne rimarrete delusi. Almeno io non lo sono stata. È interpretata magnificamente da i due protagonisti, Michael Duglas (premiato ai Golden Globe 2019) e Alan Arkin, la trama è interessante e il tutto è diretto molto bene, lasciando ampio spazio alle due star che portano avanti la trama senza la minima fatica. Le risate sono accompagnate da momenti più intensi e l’intelligente e ben curata sceneggiatura accompagna lo spettatore minuto dopo minuto.

Esco un momento dal tema della giornata per ricordarvi che tra due giorni, o meglio, nella notte tra domenica e lunedì ci saranno altre importanti premiazioni, ovvero gli Oscar. Se avrete piacere sappiate che potrete gustarvi la diretta, come per i Golden Globe, insieme a me. Commenterò, sulle piattaforme in cui sono presente, le premiazioni. Ne approfitto di questa escursione vero il mondo dei comunicati per informarvi che, esattamente come venerdì scorso, ho creato un piccolo video, che potete andare a visionare cliccando qui, in cui vi racconto qualcosa di me e vi svelo un piccolo aneddoto legato al mondo dell’animazione Disney.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Hollywood. Sandy Kominsky è un ex attore di successo che porta avanti la sua scuola di recitazione. Accanto a lui c’è Norman Newlander, il suo manager e più caro e vecchio amico. Insieme affrontano i problemi quotidiani che la vita offre loro. La mancanza di lavoro, una figlia dipendente dai farmaci, l’età che avanza…

Perché guardarla:

  • È divertente, commovente, intelligente, e ironica
  • Gli attori protagonisti sono stupendi. Due bravissimi attori che non hanno certo bisogno di presentazioni e che ancora una volta danno prova della loro bravura
  • Sono solo otto episodi della durata di nemmeno quaranta minuti l’uno

Perché non guardarla:

  • La serie è stata rinnovata per una seconda stagione. Vi toccherà aspettare un po’ quindi per poter godere della seconda parte

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheKominskyMethod/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80201680/il-metodo-kominsky

La serie TV che ti sei perso…

X-Files

Il sottotitolo della rubrica di oggi potrebbe essere quando il troppo stroppia. Questa serie televisiva è un cult assoluto, un prodotto televisivo che ha fatto la storia, che ha incuriosito il mondo e che ha creato attorno a sé una sorta di aurea. X-Files credo che vada visto. Personalmente mi è piaciuto moltissimo eppure… Non sono mai stata del partito di coloro che credono che il gioco è bello quando dura poco, tuttavia per X-Files le cose sarebbero dovute andare proprio così. Avrebbero dovuto interrompere la serie quando ancora era un programma ben fatto, che aveva qualcosa da raccontare ogni volta. Adesso sembra la sua stessa caricatura e gli spettatori proseguono con la visione solo per  un senso di appartenenza a qualcosa che evidentemente non c’è più e per, ovviamente, la curiosità di capire come finirà questa storia infinita. Non sto criticando X-Files dall’inizio alla fine. Ripeto che le prime stagioni sono davvero belle ed entusiasmanti: attraggono lo spettatore e lo portano a compiere un viaggio assurdo, a tratti divertente, a tratti spaventoso ma sempre interessante. I personaggi sono la chiave della serie, non si può non adorarli e forse è proprio per loro che lo spettatore fedele e appassionato segue ancora quello che continua a chiamarsi X-Files sebbene non abbia più nulla da dire. Non vi sto consigliano di non iniziarla affatto o di seguire le prime stagioni per poi smettere, vi sto solo avvisando che se siete interessai a questa serie televisiva dovete mettere da conto che il presente non è affatto all’altezza delle prime stagioni.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Gli X-Files sono una speciale sezione dell’FBI. Qui ci lavora Fox Mulder, fervido sostenitore dell’esistenza degli alieni e affascinato a tutto ciò che viene definito sovrannaturale. Dana Scully viene affiancata a Mulder, la ragazza rappresenta esattamente l’opposto di Mulder. Scully infatti è una scienziata e un medico. Il suo compito è proprio quello di screditare gli X-Files e Mulder attraverso un’analisi pragmatica e scientifica.

Perché guardarla:

  • La serie è affascinante e interessante. Non annoia mai (all’inizio) e i personaggi che abitano nell’universo dello show televisivo sono favolosi e irresistibili
  • A tratti incute timore, a tratti fa ridere ma incuriosisce sempre
  • Le prime stagioni hanno una regia e una cura delle singole puntate molto alta. È intelligente e irriverente – con un pizzico di citazionismo di tanto in tanto

Perché non guardarla:

  • È ancora in corso di produzione (o perlomeno così pare – procedono tra una smentita e una dichiarazione) e attualmente, se volete seguirla, dovete recuperare 11 stagioni, per un totale di 218 episodi, più due film
  • La serie si perde. Non rimane fedele a se stessa: inizia a gettare idee strampalate e la cura del dettaglio tanto bella all’inizio sparisce per diventare inesistente. Un vero peccato

Pagina ufficiale: http://www.xfiles.news/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/thexfilesonfox/

La serie TV che ti sei perso…

White Collar

Questa volta abbassiamo un po’ il livello. Non me ne vogliano gli appassionati della serie White Collar se dico così. L’ho seguita tutta e da buona amante dell’audiovisivo non mi sono persa nemmeno una puntata, quindi non la sto denigrando ma certo è che rispetto alle passate serie televisive che vi ho suggerito, White Collar non è un prodotto particolarmente impegnativo. Questa è proprio la sua forza. La leggerezza, la freschezza, il sorriso in grado di uccidere talmente è bello di Matt Bomber, sono gli ingredienti vincenti che donano a White Collar quel giusto grado di simpatia. Trasmessa dal 2009 al 2014, la serie invoglia lo spettatore a seguirla con il sorriso, alcune puntate sono più forzate e meno incisive di altre, mentre alcune sono più curiose, più divertenti e curate. È un prodotto che si può osservare con un occhio solo mentre si sta facendo altro, senza rischiare di perdersi un elemento fondamentale della trama. I personaggi sono divertenti e lavorano bene insieme e proprio grazie a loro la serie funziona bene. Sebbene le stagioni siano 6, le puntate sono poche, per cui è possibile seguirla senza pensare di dover occupare un intero anno della propria vita nella pausa pranzo davanti alla televisione. Per quanto sia un prodotto fruibile, che non richiede allo spettatore di pensare troppo e che funziona alla perfezione come puro intrattenimento, alla fine della visione resterete comunque con quella sorta di malinconia che solo i personaggi che riescono in qualche modo a entrare nel nostro cuore sanno lasciare.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Neal Caffrey è un giovane bellissimo (ma davvero tanto!) genio della truffa. Peter Bruke è l’uomo che lo conosce meglio: è l’agente dell’FBI che gli ha dato la caccia per anni. I due nonostante le diversità si rispettano e si stimano a vicenda. La storia dello show nasce quando i due si vedono costretti a collaborare. Neal diventa un consulente dell’FBI e Peter, tra un caso e l’altro, deve controllare che l’abile truffatore e falsario non tenti la fuga grazie alla semi libertà che ha ottenuto in cambio della collaborazione.

Perché guardarla:

  • Dopo avervi suggerito numerose serie in cui si richiede una costante attenzione White Collar rappresenta il perfetto prodotto che intrattiene senza troppe pretese
  • Matt Bomer. La sua bellezza e il suo fascino valgono come un punto a favore della serie
  • I personaggi sono carini e divertenti. Non mancheranno le occasioni in cui vi farete delle sane risate

Perché non guardarla:

  • Sono comunque 6 stagioni per un totale di 81 episodi
  • Non è certo una serie che predente di essere un prodotto di altissima qualità. Quindi a volte sono presenti errori e alcune scene sono eccessivamente finte

Pagina ufficiale: https://www.usanetwork.com/whitecollar

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/whitecollar/