La serie TV che ti sei perso…

Dark

Lo scorso venerdì vi ho suggerito Twin Peaks, una serie televisiva unica, differente da tutte quelle prodotte fino a quel momento e capostipite di un filone televisivo che comprende più generi. Oggi seguo l’eredità di quel mistero, misto a thriller e dramma. Vorrei portare alla vostra attenzione un prodotto nuovo, di una sola stagione ma che ha già rinnovato per la seconda. Questa serie televisiva tedesca (ho deciso, per quanto riguarda il trailer di oggi di lasciarvelo nella versione originale, sottotitolata in inglese) paragonata ai prodotti di questi ultimi anni può essere accostata non solo a Twin Peaks ma anche ai seguitissimi Stranger Things e Lost. Per svariati motivi la serie a cui è più facile associarla è Stranger Things, in cui sono i ragazzini i protagonisti ma diffidate dall’idea che sia una mera imitazione in chiave tedesca. Dark è molto di più e lo dimostra fin dalla prima puntata. È, come indica già il titolo, più oscura, più enigmatica e meno edulcorata, insomma non è proprio per tutti. Sia chiaro, non sto dicendo che Stranger Things non sia un valido prodotto – lo seguo e mi piace molto, tuttavia Dark si sposa di più con i miei gusti. Gli attori sono bravi, la trama è una continua sorpresa, la fotografia concorre a creare un senso di confusione e spaesamento. 10 puntate, che durano meno di un’ora ciascuna, curate, ben definite a cavallo tra il thriller e il fantasy. Più la narrazione procede e più la trama si infittisce, i misteri oltre a essere parzialmente svelati alzano una catena di altri enigmi. Dark è un bellissimo prodotto che consiglio a chiunque abbia voglia di immergersi in un viaggio che conduce, come il coniglio di Alice, all’interno di un mondo in cui  tutto è capovolto. Non pensiate di poter fare altro mentre seguite questa misteriosa serie perché vi trascinerà all’interno di una trama che richiederà tutta la vostra attenzione.

Dark

Breve riassunto:

2019. Winden, una piccola cittadina tedesca è il luogo in cui le vicende di quattro famiglie si intrecciano tra passato e presente. L’evento scatenante, che porta alla luce legami, misteri e impensabili segreti è la scomparsa di un bambino che ricorda la sparizione di un altro ragazzino, avvenuta nelle stesse misteriose e inquietanti circostanze esattamente trentatré anni prima…

Perché guardarla:

  • Misteriosa, oscura, ricca di segreti. Come un labirinto, la trama di Dark è un vero e proprio viaggio
  • È solo una stagione (per adesso) di 10 puntate
  • Consigliata a tutti quelli che, quando guardano una serie televisiva, esigono alla fine di ogni singola puntata, l’impulso a guardare quella successiva

Perché non guardarla:

  • Bisogna prestare molta attenzione e lasciarsi trasportare dalla trama, dimenticandosi di tutto il resto. Non è adatta a chi cerca qualcosa di leggero e poco impegnativo
  • Non è finita, il che significa mesi e mesi di attesa per la seconda stagione

Pagina ufficiale: https://dark.netflix.io/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/DARKNetflix/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80100172/dark

 

Annunci

La serie TV che ti sei perso…

Twin Peaks

Dopo avervi annunciato che il sito del blog si è aggiornato (Nuovo vestito, stessa sostanza) ecco che torno a parlarvi di audiovisivo. Oggi ho deciso di dedicare questo articolo a un prodotto che se dovessi analizzarlo attentamente, non mi basterebbero tutti gli articoli del mondo. Twin Peaks è una serie televisiva che vive in un mondo proprio: comprende tutti i generi e li supera, include la più alta qualità della regia e della sceneggiatura, i personaggi sono assolutamente unici e riconoscibili e la lentezza non è un mero sfoggio artistico ma fa parte della metodologia di narrazione del suo creatore David Lynch. Per parlare di questo prodotto assolutamente geniale devo fare una piccola premessa. Come ho anche scritto nella mia breve biografia, non mi vergogno di ammettere che sono amante di una parte di cinema, troppe volte snobbata a parer mio, come per esempio il mondo dei supereroi e per questo motivo, alcuni anni fa credevo che certe tipologie di produzioni non facessero per me, per il semplice fatto che pensavo, erroneamente, di non essere in grado di apprezzarle. Mi sono avvicinata a Twin Peaks per curiosità, pur sapendo che non è una serie fruibile per tutti e ho avuto modo di vederla tutta d’un fiato, in una mega maratona casalinga, a causa di un problema che mi aveva costretta a stare a casa per alcune settimane. Twin Peaks e i suoi straordinari personaggi, come la sua assurda ma magica e intricata trama, non solo mi hanno salvata dalla noia dovuta alla mia degenza ma hanno anche aperto i miei occhi e allargato le mie conoscenze. Sostengo ancora che questo incredibile prodotto artistico (valica i confini della definizione di serie televisiva) non sia per tutti i gusti ma credo fermamente che chiunque abbia un po’ di passione per l’audiovisivo gli debba dare più di una possibilità.

Twin Peaks

Breve riassunto:

A Twin Peaks, situata al confine tra Stati Uniti e Canada, viene ritrovato il cadavere di una ragazza del posto, Laura Palmer. A seguito di questa scoperta viene trovata un’altra giovane, Ronette Pulaski, che vaga, in stato confusionale nella parte canadese del bosco. I due casi sembrano collegati e, a causa dello sconfinamento in Canada, viene chiamata l’FBI a indagare. L’agente che viene assegnato al caso è Dale Cooper, il quale cerca di integrarsi all’interno della strana e chiusa comunità di Twin Peaks, che nasconde non pochi segreti…

Perché guardarla:

  • Chi è amante dell’audiovisivo, sia esso un prodotto televisivo o filmico, non può perdersi questa incredibile serie
  • Thriller investigativo, horror e dramma. È tutto questo e molto di più
  • Una volta incominciata, non potrete fare a meno di venire risucchiati all’interno dell’assurdo mondo di Twin Peaks e dei suoi personaggi fuori dal comune
  • Geniale, folle, surreale. Impossibile non rimanerne affascinati

Perché non guardarla:

  • Non è certamente un prodotto adatto a tutti soprattutto perché i più potrebbero trovare la narrazione troppo lenta
  • Il mondo di Twin Peaks va oltre la serie di 2 stagioni, andata in onda nel 1990 e 1991, attraverso un film (Fire Walk With Me, 1992) e un sequel, da considerare più come la naturale terza stagione, andata in onda lo scorso anno

Pagina ufficiale: https://welcometotwinpeaks.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TwinPeaksOnShowtime/?ref=br_rs

La serie TV che ti sei perso…

Grimm

Sono due venerdì ormai che vi consiglio serie televisive in costume (Downton Abbey e The Alienist) ecco perché oggi ho deciso di dare spazio al fantasy, alla magia delle favole e delle fiabe. Il prodotto che vi suggerisco questo venerdì è di qualità nettamente inferiore, rispetto alle ultime serie televisive che vi ho proposto, soprattutto se si considera la qualità della singola puntata. Tuttavia, se si guarda la serie Grimm nel su complesso, dopo una battuta d’arresto della trama verso metà della narrazione, si assiste a una ripresa e il finale torna a essere brillante, fantasioso e  intelligente così com’erano iniziate le prime stagioni. In questo prodotto televisivo bisogna capire che se le singole puntate vedono al loro intero punti deboli ed errori facilmente individuabili – per esempio: pare che la notte arrivi sempre senza preavviso e se un attimo prima c’è un inquadratura con il sole, quella dopo è ambientata completamente al buio; allo stesso tempo la trama ha il pregio di arricchirsi di personaggi e di sviluppare i primi in maniera intelligente. Alcuni dei protagonisti migliorano e altri, che all’inizio possono risultare piatti e scontati, maturano e diventano più interessanti e profondi. Questa serie televisiva si sviluppa intorno alle fiabe dei fratelli Grimm e in ogni puntata, soprattutto all’inizio, c’è un gioco implicito con lo spettatore che deve riconoscere la favola a cui si ispira. Per chi conosce il genere si può affermare che Grimm è la versione più dark e poliziesca della serie televisiva Once Upon a Time, conosciuta in Italia come C’era una volta. Se però quest’ultimo prodotto televisivo (sia ben chiaro, parlo sempre del mio punto di vista, che può chiaramente essere in contrasto con il vostro) sta risultando sempre più noioso, ormai banale e decisamente infinito – non sono più riuscita a proseguire, Grimm invece è veloce, scorrevole, piacevole da seguire e gli attori risultano credibili e spontanei nei loro ruoli e collaborano bene tra loro.

Grimm

Breve riassunto:

Nick Burkhardt è un detective della omicidi di Portland. Grazie a sua zia Marie scopre che discente da una famiglia di cacciatori, i Grimm, i quali per secoli hanno difeso e protetto il mondo dai Wesen. I Wesen sono umani con la particolare capacità di tramutarsi in bestie e attraverso questa momentanea mutazione possono acquisire una forza soprannaturale. Solo un Grimm ha la capacità di vedere questo cambiamento. Nick grazie alla collaborazione di colleghi e amici scoprirà che non tutti i Wesen sono mostri e che le leggende, i miti, le favole e fiabe attingono alla realtà molto più di quanto si possa immaginare…

Perché guardarla:

  • La fantasia non manca, l’originalità è all’ordine del giorno, o per meglio dire delle puntate
  • Il cast funziona bene insieme
  • L’idea di rileggere in chiave moderna e poliziesca le fiabe dei fratelli Grimm (e non solo) è intelligente e grazie a questo metodo narrativo la storia non annoia ma anzi, arricchisce la trama

Perché non guardarla:

  • La serie è lunga. Sono 6 stagioni per un totale di 123 episodi
  • Quasi ogni puntata, soprattutto all’inizio, vede la sua risoluzione e conclusione all’interno del singolo episodio
  • A volte sono presenti errori banali e piccole imperfezioni che danneggiano la credibilità della trama

Pagina ufficiale:  https://www.nbc.com/grimm

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/NBCGrimm/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/70197048/grimm

 

La serie TV che ti sei perso…

The Alienist

Dopo l’articolo dello scorso venerdì, dedicato alla serie televisiva Downton Abbey, ho deciso di rimanere sul tema “prodotti televisivi ambientati in un’altra epoca” e di consigliarne uno più recente. The Alienist è uscito in Italia ad aprile mentre negli Stati Uniti a gennaio. La serie è quindi nuova, breve – una sola stagione per 10 episodi e come per i migliori prodotti si è già assicurata il rinnovo per una seconda stagione. Ambientata in un’epoca di ignoranza e diffidenza verso la psicologia, la serie narra le vicende di tre outsider che affrontano una serie di omicidi, avvenuti a New York, in modo alternativo e innovativo. I tre personaggi principali sono interpretati da tre attori fantastici: Daniel Brühl, Dakota Fanning e Luke Evans. La trama è solida, convincente e ben dettagliata – è tratta dall’omonimo romanzo di Caleb Carr. I costumi, così come la scenografia e la fotografia concorrono a creare un prodotto di altissima qualità. A parer mio questa serie, che trova una conclusione alla fine della prima stagione – non pensiate di dover aspettare un anno interno per risolvere il mistero. La seconda stagione, sarà a sua volta tratta da un altro romanzo dello scrittore Caleb Carr, intitolato The Angel of Darkness. Dieci puntate bastano a tenere lo spettatore con il fiato sospeso, a entrare in empatia con i personaggi, a simpatizzare per loro e lottare con loro contro il tempo e contro l’ignoranza delle persone che, alla fine del XIX secolo, consideravano gli psicologi alla stregua dei pazzi o degli eretici. Il metodo che usa l’alienista, il dottor Laszlo Kreizler, alias Daniel Brühl, per risolvere gli omicidi, per noi non è nulla di nuovo eppure se rapportiamo questa tecnica, basata sull’empatia con il killer, all’epoca in cui è ambientata l’intera vicenda ecco che la trama si colora, prende vita e dona nuova luce a una storia che in apparenza potrebbe sembrarci scontata.

The Alienist

Breve riassunto:

New York, anno 1896. La città è il luogo in cui il futuro presidente degli Stati Uniti d’America, Theodore Roosevelt, è appena stato eletto commissario della polizia e deve far fronte a una serie di efferati omicidi. Attraverso l’analisi delle scene dei crimini e insistendo nel cercare di trovare non solo l’assassino ma anche il movente che lo spinge a tali brutali gesti, ci sono l’alienista Laszlo Kreizler, l’illustratore John Moore e la testarda e ambiziosa segretaria del commissariato Sara Howard. Questi tre personaggi, con l’aiuto di altri collaboratori, devono far fronte non solo agli omicidi ma anche al sistema dell’epoca, basato su corruzione e ignoranza.

Perché guardarla:

  • Se vi piacciono le serie in costume, i misteri da risolvere e volete scoprire uno spaccato di vita di un’epoca passata allora questa serie fa al caso vostro
  • Luke Evans. Solo la sua presenza è un valido motivo per seguire questo prodotto. Chiedo scusa ma, come avevo già accennato in uno dei miei primi articoli (Vampiri: la memoria del tempo) sono totalmente ammaliata dal fascino di questo attore gallese!
  • È un prodotto estremamente curato: dalla trama, ai costumi, dalla scelta del cast alla fotografia

Perché non guardarla:

  • Se avete lo stomaco debole o se siete sensibili a certi temi allora pensateci due volte
  • Se avete volete seguire una serie conclusa, senza dover aspettare mesi per la prossima stagione allora vi conviene rimandare la visione

Pagina ufficiale:  https://thealienist.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/The-Alienist-Series-966010010220433/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80149395/lalienista

La serie TV che ti sei perso…

Downton Abbey

Oggi mi sento di parlarvi e quindi di consigliarvi una serie televisiva che si è conclusa nel 2015. Confesso che l’ho scoperta e iniziata tardi, infatti ho finito di vederla solo la scorsa settimana e ho iniziato a seguire questo prodotto televisivo con alcune perplessità ma ammetto che mi sbagliavo: mi sono completamente innamorata di questo show. La serie in questione è Downton Abbey. Sono 52 episodi suddivisi in 6 stagioni. Fidatevi: una volta iniziata non riuscirete a fare a meno di guardarla, vorrete saperne sempre di più. Man mano che la seguirete vi sentirete un membro integrante della famiglia, circondati dal lusso, dai pettegolezzi, dall’aroma del tè e dai personaggi unici, perfettamente caratterizzati e straordinari nei loro ruoli. Sembra quasi che seguendo le vicende della famiglia Crawley e dei suoi domestici non si assista a una prodotto televisivo con personaggi fittizi ma che si segua le vicende di persone reali attraverso il piccolo schermo. La serie, che è ambientata nel passato, ha inizio il 15 aprile del 1912, il giorno dopo il naufragio del Titanic. All’interno di questo prodotto unico e perfettamente curato i veri indiscussi protagonisti sono i personaggi: che siano i padroni di casa o i domestici, tutti, dal primo all’ultimo sono caratterizzati, vengono magistralmente interpretati e conoscono uno sviluppo, crescono, si incontrano e si scontrano tra loro. Un nome su tutti spicca però ed è quello di Violet Crawley, Contessa Madre di Grantham, interpretata dalla sublime Maggie Smith. Attrice già famosissima e bravissima, conosciuta dal pubblico più giovane per la sua interpretazione della professoressa di Harry Potter, Minerva McGranitt, in questa serie televisiva sfoggia le sue innate doti recitative e porta in scena un personaggio unico e incredibile.

Downton Abbey

Breve riassunto:

La famiglia dei Crawley, vive nella tenuta di campagna nello Yorkshire. Tra il lusso e la sublime eleganza che possono offrire gli anni a cavallo tra i decenni Dieci e Venti del secolo scorso, l’aristocratica famiglia, insieme a una schiera di domestici, affrontano la notizia del momento: il Titanic è affondato e tra le numerose vittime compare il nome del cugino del conte, erede della proprietà Downton Abbey e della dote della contessa. Alla tragica notizia si accompagna quindi la scoperta che a ereditare tutto sarà un misterioso cugino di terzo grado, un giovane avvocato di Manchester…

Perché guardarla:

  • Se vi piacciono le serie in costume, se siete affascinati dai ruggenti anni Venti, se vi interessano gli intrighi e i giochi di potere che si avvicendano all’interno delle dimore più lussuose allora non potete perdervela
  • La serie è estremamente curata e precisa
  • Gli attori sono tutti straordinari e perfetti nei loro ruoli
  • Il prossimo anno uscirà al cinema il film, con il cast originale al completo, che narrerà altre vicende della famiglia Crawley

Perché non guardarla:

  • Crea dipendenza. Una volta iniziata non potrete fare a meno di scoprire come procedono le vicende dei numerosi personaggi
  • Le puntate sono lunghe e gli speciali di fine stagione più che episodi sono dei veri e propri film
  • Il prossimo anno uscirà al cinema il film: vi, o meglio ci, toccheranno mesi di attesa

Pagina ufficiale: http://www.itv.com/downtonabbey

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/DowntonAbbey

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/70213223/downton-abbey

La serie TV che ti sei perso…

Ghost Whisperer

Ghost Whisperer, conosciuta in Italia con il titolo di Presenze, è una serie televisiva di cinque stagioni che si è conclusa nel 2010. Questo prodotto è carino e leggero, quasi ogni episodio segue le regole delle normali produzioni televisive e incontra la sua conclusione e risoluzione entro la fine della puntata. Inizialmente la storia è gradevole e interessante e più la narrazione va avanti e le stagioni proseguono più la trama si incupisce, prende forma e trova un senso più profondo. Tutto ruota attorno alla figura di Melinda Gordon, interpretata dall’affascinante Jennifer Love Hewitt, la quale cerca di condurre una vita normale nonostante il suo dono: Melinda ha il potere di vedere e di parlare con le anime dei defunti. Accanto alla protagonista si affiancano personaggi unici e interessanti, nessuno prevale sull’altro ma tutti si sostengono e collaborano alla perfezione. Gli attori sono bravi e credibili. La Hewitt nel ruolo di questo personaggio, a cavallo tra due mondi, risulta verosimile e ci si appassiona in fretta alla sua vita e alla sua incredibile e solida storia d’amore con Jim Clancy, interpretato da David Conrad. A tal proposito devo aggiungere che questa serie TV abbia messo in scena una delle più belle e romantiche storie d’amore che abbia visto. D’altronde in una narrazione in cui ci si chiede di credere ai fantasmi, agli spiriti perché non cedere alla tentazione di credere all’amore eterno?

Per quanto la storia di Melinda si sviluppi e ruoti a sua volta attorno alle vicende in sospeso delle anime dei defunti, la serie non è cupa e oscura ma è luminosa e solare come la protagonista e come i personaggi che la accompagnano lungo il cammino. Tuttavia, ripeto, più la produzione procede e più si avverte il senso di oscurità che da sempre e per sempre accompagna la luce.

Ghost Whisperer

Breve riassunto:

Melinda Gordon vive in un piccola provincia americana. Conduce una vita abbastanza normale, tra amici, lavoro – possiede un negozio di antiquariato e amore. Tuttavia possiede un peculiare dono che a volte si trasforma in una maledizione: ha la capacità di vedere e parlare con le anime dei defunti che non sono ancora riuscite a passare oltre e andare verso la luce.

Perché guardarla:

  • È una serie carina, che procede con una trama semplice e chiara
  • Non è un prodotto televisivo impegnativo
  • Gli attori collaborano bene tra loro e l’insieme funziona

Perché non guardarla:

  • Le stagioni sono cinque per un totale di 107 episodi
  • Per quanto interessante non è una storia memorabile e unica
  • Gli episodi, soprattutto all’inizio, si assomigliano molto tra loro, forse troppo

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/GhostWhisperer/

 

La serie TV che ti sei perso…

Sherlock

Oggi, come ogni venerdì torno a parlare di una serie televisiva. Così come ho fatto questo martedì, per il primo appuntamento dopo le vacanze, in cui consiglio un paio di film (Perché il mondo ha bisogno di Superman), anche quest’oggi ho deciso di rincominciare a parlare di un prodotto televisivo a cui sono particolarmente affezionata. Insomma, come sempre seguo la semplice regola con cui ho iniziato questo blog: prima la passione (Blog per passione)!

Sherlock_ Benedict Cumberbatch

In questa serie televisiva il protagonista indiscusso è uno solo: Sherlock Holmes. Questo personaggio unico, arrogante, intelligente, sociopatico e irrimediabilmente affascinate, è affiancato dal fidato, infinitamente paziente e amico John Watson. Basterebbero questi due personaggi a creare una serie degna di nota ma in realtà Sherlock è molto di più. Il cast è ricco di meravigliose sorprese, le trame di ogni puntata sono avvincenti e curate fin nel più piccolo dettaglio e sebbene le storie del mitico investigatore siano state riadattate e ambientate ai giorni nostri, la serie non perde di fascino ma anzi ne acquista. L’intelligenza e la logica conquistano il posto d’onore e Benedict Cumberbatch è a dir poco fenomenale nella sua interpretazione. L’attore britannico affascina (forse l’avevo già detto) e colpisce lo spettatore con la sua logica, la sua intelligenza e il suo stile disarmante. Se avete modo di seguire la serie in lingua originale sappiate che aumenta ancor di più il suo magnetismo a causa della sua meravigliosa voce – ok, è vero, sono di parte perché sono innamorata di questo artista e ritengo che la sua sia la voce più bella del pianeta terra! Ma anche se cerco di essere obbiettiva fidatevi quando vi dico che Benedict Cumberbatch merita di essere ascoltato senza l’ausilio del doppiaggio.

La serie va seguita e ascoltata attentamente, è come un gioco: ogni dettaglio, ogni passaggio di logica va esaminato e quando credete di aver capito tutto e di aver risolto il caso ecco che arriva Sherlock che, con il suo modo unico vi dice, come solo un gentleman inglese può fare, che non avete capito assolutamente nulla e che la soluzione del mistero è ben lontana dalla vostra idea iniziale.

Sherlock_BBC

Breve riassunto:

In una Londra moderna arriva John Watson che, reduce dalla guerra in Afghanistan, sta cercando un appartamento in cui andare a vivere. Un suo amico gli presenta il suo futuro coinquilino: Sherlock Holmes. È l’inizio di una convivenza unica, caratterizzata dalle numerose piccole e grandi manie che ha il consulente investigativo Holmes. L’amicizia tra i due sembra impossibile eppure il rispetto, la logica e il lavoro tengono affiancati due personaggi così diversi eppure così perfettamente complementari.

Perché guardarla:

  • Si sta parlando di un prodotto televisivo di altissima qualità, curato in ogni più piccolo dettaglio
  • Non sono puntate che rientrano nella logica della TV, si avvicinano molto più al concetto di piccoli film
  • C’è Benedict Cumberbatch, ragione più che sufficiente per seguirla con passione
  • Non si rovinano le opere da cui sono tratte le singole puntate ma anzi, si omaggia un grande della letteratura britannica: Sir Arthur Conan Doyle

Perché non guardarla:

  • Le puntate sebbene siano pochissime (3 puntate per 4 stagioni più un episodio speciale) sono lunghe
  • Se avete voglia di distrarvi e di guardare un prodotto televisivo per il puro gusto di non dover prestare molta attenzione a quello che seguite non è la serie adatta a voi: ogni battuta e ogni dettaglio va ascoltato e osservato attentamente
  • Non potete seguirla tutta d’un fiato perché (per fortuna diciamo noi fan) siamo ancora in attesa della quinta stagione

Sito ufficiale: https://www.bbc.co.uk/programmes/b018ttws

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Sherlock.BBCW/?ref=br_rs

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/70202589/sherlock

La serie TV che ti sei perso…

Dracula

Oggi affronto una serie la cui storia verte attorno a uno dei più grandi mostri della letteratura e della cinematografia, una creatura che mi affascina tantissimo e alla quale ho già dedicato due articoli: Vampiri: la memoria del tempo, scritto per il mio blog e Dracula compie 121 anni: film e serie tv che hanno raccontato il mito, scritto per la rivista Movie Magazine Italia, con la quale collaboro.

Al vampiro più famoso di tutti, il Conte Dracula, sono stati dedicati innumerevoli film e serie televisive. Quello che affronto oggi è un prodotto britannico e statunitense del 2013. La serie non ha avuto il successo sperato e si è interrotta alla fine della prima e unica stagione, per un totale di 10 puntate. Probabilmente non ha avuto un riscontro adeguato perché la storia, sebbene abbia alcuni elementi interessanti e piacevoli, ha preso una strada particolarmente distante e un po’ troppo assurda, dall’originale concezione di Bram Stocker. La fantasia non è certamente un elemento che manca nel romanzo gotico dello scrittore irlandese, per cui probabilmente l’accumulo di idee iniziali (alcune gradevoli e altre più ridicole) che si è venuto a creare nella serie televisiva, unito a un cast che funziona a metà, non è stata certamente la chiave giusta per un prodotto che man mano che procede acquista interesse, diventando sempre più accattivante e affascinante.

Dracula

Breve riassunto:

Dracula, arriva nella Londra Vittoriana con lo scopo di vendicarsi. Il suo intento è quello di distruggere un antico ordine, chiamato Ordine del Drago, che secoli prima ha contribuito a renderlo un vampiro. Durante la sua permanenza a Londra, Dracula, alias Alexander Grayson, incontra Mina Murray, promessa sposa di Jonathan Harker, la quale sembra essere la reincarnazione della sua amata moglie Ilona, morta per mano dell’Ordine del Drago.

Perché guardarla:

  • Se siete amanti del genere gotico e del vampiro più famoso di tutti non potete perdervi l’ennesima trasposizione televisiva
  • La storia parte decisamente sottotono ma più le puntate procedono e più la narrazione diventa interessante
  • Jonathan Rhys Meyers è una la scelta giusta per interpretare il conte Dracula

Perché non guardarla:

  • Se siete fedeli appassionati del romanzo evitate di guardarla, la narrazione si prende molte libertà
  • Il cast funziona a metà. Alcuni interpreti sono credibili ma altri stonano e lasciano un po’ a desiderare

Sito ufficiale: https://www.nbc.com/dracula

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/NBCDracula 

 

La serie TV che ti sei perso…

Scandal

Olivia Pope e associati hanno attraversato sette stagioni per arrivare alla conclusione proprio quest’anno. Sette lunghe stagioni. Ho iniziato a seguire questo prodotto con una certa curiosità ed entusiasmo, tuttavia purtroppo credo che la serie abbia perso di vista la propria originalità e ragione d’esistere e che si sia distaccata troppo dall’idea iniziale – carina e leggera, per poi sconfinare nell’impossibile mondo creato dalla mitica sceneggiatrice. Le prime stagioni di Scandal sono entusiasmanti e coinvolgenti ma più proseguono più sconfinano nel ridicolo. Se inizialmente il prodotto si presenta come lontanamente verosimile, a metà della produzione diventa estremamente esagerato e lo spettatore fatica a credere ancora che la storia sia plausibile. Per di più, guardando questa serie televisiva mi è accaduta una cosa incredibile e mai successa prima: ho iniziato a detestare la protagonista. Se all’inizio la bellissima Kerry Washington è il perno della storia e tutto ma proprio tutto (spettatori compresi) ruota attorno al suo magnetismo, a metà prodotto confesso che ho continuato a seguire questa serie TV per due motivi differenti da quelli che mi hanno spinta a iniziarla. Il primo è che ero curiosa di capire come si sarebbe conclusa, il secondo è che i personaggi secondari acquistano importanza e spessore e ci si appassiona facilmente alle loro storie. Per fortuna, prima di concludersi, la trama riacquista un briciolo di credibilità, la protagonista ritorna a essere più simpatica ma soprattutto gli sceneggiatori affrontano in maniera, nemmeno tanto velata, alcuni tra i temi più caldi e spinosi dell’attuale politica americana.

Scandal

Breve riassunto:

Olivia Pope, o più semplicemente Liv, e associati lavorano a Washington, a stretto contatto con la Casa Bianca e con i politici più influenti e potenti degli Stati Uniti d’America. Un piccolo gruppo di persone che ha come unico scopo quello di risolvere i problemi (e che problemi!) dell’élite della nazione. Olivia tra i tanti segreti che deve nascondere ha anche la scomoda relazione con il Presidente degli Stati Uniti da tenere riservata. Ma questa è solo la punta dell’iceberg, più si va avanti e più gli scheletri da nascondere dentro l’armadio si fanno ingombranti.

Perché guardarla:

  • Olivia Pope. Liv è una donna giovane, di colore e bellissima. Tutte caratteristiche che sulla carta la dovrebbero limitare, invece la sua determinazione scavalca ogni pregiudizio. La sua forza di volontà è da prendere da esempio
  • I personaggi che circondano Liv sono simpatici e ci si affeziona in fretta alle mille sfaccettature che portano sul piccolo schermo
  • Non tutti i dettagli dello show sono curati nei minimi dettagli come lo stile di Olivia. I suoi vestiti, le sue scarpe, le sue borse non sono solo belle ma rappresentano uno stile riconoscibilissimo, elegante e raffinato.

Perché non guardarla:

  • La serie, come ho già detto prima, parte da una buona storia per poi sconfinare nell’impossibile e l’esagerazione diventa la protagonista indiscussa
  • La fotografia è piatta, praticamente inesistente
  • La protagonista, nella parte centrale della storia perde un po’ la sua ragione d’esistere e si discosta dall’idea iniziale che tanto la rendeva unica e affascinante

Sito ufficiale: https://abc.go.com/shows/scandal

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/ScandalABC/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/sky-on-demand/box-sets/scandal.html

La serie TV che ti sei perso…

Big Love

Esistono diversi generi che donano alle serie televisive una propria identità ma alcuni prodotti riescono a risultare assolutamente unici. La loro unicità li rende magnetici, riconoscibili e memorabili. La serie che ho deciso di consigliare oggi fa parte di questo raro e incredibile gruppo. Big Love è una serie targata HBO di cinque stagioni, andata in onda per la prima volta nel 2006. Lo so che spesso si dice che, all’interno di un prodotto televisivo, una puntata tira l’altra ma fidatevi se vi dico che in questo caso la frase è assolutamente vera. La storia è incredibile, provocatoria, inusuale (a dir poco), i personaggi sono ben caratterizzati, gli attori sono decisamente all’altezza del loro ruolo e le cinque stagioni filano via che è un piacere. La curiosità di un mondo così diverso dal nostro, al contempo così verosimile, incuriosisce lo spettatore a tal punto che non vuole più smettere di entrare all’interno, o meglio, di restare sulla soglia della porta di casa della famiglia di Bill Henrickson e di osservarla attentamente dallo spioncino. Gli attori, dicevo, sono memorabili e bravissimi e prima di procedere con un ulteriore breve analisi della trama e dei pro e contro che possono invogliare a seguire o meno questa storia, sento la necessità di ricordare il capo famiglia, Bill, interpretato dal talentuosissimo Bill Paxton, che ci ha lasciati lo scorso anno all’età di sessantun anni. La sua bravura resterà immortale, insieme al suo nome, non solo per questo suo ruolo ma anche per altri grandi personaggi che ha impersonato e che l’hanno reso celebre.

Bill Paxton_Big Love

Breve riassunto:

Bill Henrickson è un amorevole marito e padre di famiglia. Conduce una normale vita, alternando i momenti lavorativi a quelli famigliari: ma la sua normalità finisce esattamente qui, dove incomincia. Bill infatti è nato in una comunità poligama e la sua famiglia è composta da tre, tanto amorevoli quanto differenti, mogli e da sette figli. La serie segue le vicende di questa normale atipica famiglia che vive nascondendosi e che, sebbene abbia deciso di vivere in una cittadina americana, mantiene alcune relazioni, a dir poco conflittuali, con la comunità poligama e mormona di Juniper Creek.

Perché guardarla:

  • La storia è unica, decisamente atipica e diversa dal solito
  • Il cast funziona alla perfezione
  • Nonostante le diversità, i problemi che devono affrontare quotidianamente i membri della famiglia sono comuni a tutti noi e per questo il prodotto è facilmente fruibile. Chiunque si può identificare in uno o più personaggi della serie
  • Le puntate per ogni stagione non superano mai i 12 episodi e per questo non sono infinite e impossibili da guardare

Perché non guardarla:

  • Se non avete voglia di confrontarvi con una realtà, sebbene fittizia, decisamente diversa e atipica dalla vostra allora lasciate perdere
  • Come ogni serie parte da un punto per poi espandersi, arricchendo la storia e aggiungendo personaggi nuovi, questo ad un certo punto della trama potrebbe risultare un po’ troppo eccessivo e surreale. Tuttavia la storia si riprende e torna a un livello più verosimile

Pagina ufficiale: https://www.hbo.com/big-love

Sito facebook: https://www.facebook.com/biglove/?ref=br_rs

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/sky-on-demand/box-sets/big-love.html