Amori strappa lacrime

Come potete intuire dal titolo oggi vi vorrei suggerire alcun titoli che hanno in comune un solo unico terribile scopo: far piangere lo spettatore! Non tutti i film riescono a far emozionare allo stesso modo, per questo, come sempre, anche oggi vi citerò alcuni film che, come dire… mi fanno piangere ed emozionare, ogni volta, come se fosse la prima! Ho pensato di scegliere quattro pellicole differenti tra loro in modo da poter soddisfare (almeno lo spero) tutti i vostri gusti.

L’Amore mitico

Il primo dei quattro titoli che vi suggerisco è ispirato a uno dei più famosi racconti del Medioevo. Tristano e Isotta. Il film al quale mi riferisco è Tristan & Isolde, del 2006. Questo lungometraggio, diretto da Kevin Reynolds, è un film che, lasciatemelo dire, mi affascina ogni volta. La storia già di per se è stupenda, come solo i grandi racconti che si tramandano da secoli sanno essere, per di più la pellicola è ben diretta e interpretata. I giovani amanti e sfortunati protagonisti sono tremendamente belli e perfetti insieme. Nel caso non l’aveste visto sappiate che sono interpretati da James Franco – al suo meglio e da Sophia Myles. Vorrei ricordare anche la partecipazione del bellissimo Henry Cavill e dell’affascinante Rufus Sewell. Si lo so, il cast già da solo merita la visione. Fidatevi se vi dico che la bellezza è solo un piccolo contorno all’interno di una storia struggente e potente, ben diretta e ben interpretata. Preparate i fazzoletti.

L’Amore segreto

Brokeback Mountain di Ang Lee. Mi bastano queste 5 parole per commuovermi. Un film meraviglioso, magistralmente diretto – regista che ammiro moltissimo e che trovo sempre, in ogni suo lavoro, particolarmente attento ai sentimenti dell’animo umano, interpretato alla perfezione con una storia d’amore potente e bellissima. Le lacrime mi scorrono sempre troppo facilmente quando guardo questo film, anche per il pensiero che rivolgo sempre a Heath Ledger: meravigliosa creatura che ha toccato questo mondo con la sua arte e il suo indiscutibile talento, abbandonandolo troppo presto. A parer mio: film imperdibile.

Il film che ti sei perso...

L’Amore colto

Definisco l’amore del film Moulin Rouge! in questo modo perché, come certo sapete, visto che avete letto il mio post di qualche settimana fa dedicato proprio al film di Luhrmann, l’amore che lega i due protagonisti è frutto di un sapiente incontro tra due straordinarie opere classiche. Nel caso vi fosse sfuggito l’articolo non dovete nemmeno fare lo sforzo di andarlo a cercare. Vi basterà cliccare qui. Ovviamente avendo già parlato abbondantemente di questo film (che adoro) non indugio oltre e passo all’ultimo titolo.

L’Amore che supera il tempo

Anche in questo caso vi suggerisco un film che vi ho già nominato in un precedente articolo (Lo Straordinario nell’Ordinario). Evening, che è stato rilasciato in Italia con il titolo Un amore senza tempo, è un film che amo molto perché racconta di un amore ostacolato ma vissuto con una tale intensità da rimanere vivo nel cuore dei personaggi. Poi l’uomo che ruba il cuore della protagonista, Claire Danes, è il bellissimo Patrick Wilson. Si lo so, spesso e volentieri affermo che gli attori sono bellissimi ma che vi devo dire? Ho gli occhi per guardare e sono un’amante del bello… ma sto divagando, torniamo al film. Anche questa pellicola credo che si interessante, non solo perché mi fa commuovere ogni volta che la vedo o perché l’attore protagonista ha un bel viso. Il film è improntato su un punto di vista femminile, mostra la forza delle donne e le loro paure, porta in scena un amore che tutti vorremmo poter vivere, senza scadere nel melodramma.

Anche oggi ho cercato di suggerirvi film differenti tra loro ma con un punto in comune. Spero di avervi incuriosito almeno un po’ e che vi sia venuta voglia di commuovervi davanti a un bel film. Non fate finta di non essere interessati a questo genere di film, sappiate che piangere fa bene: è una potente valvola di sfogo. Ecco un altro punto a favore di questi film…

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Moulin Rouge!, Baz Luhrmann, 2001
  • Brokeback Mountain, Ang Lee, 2005
  • Tristan & Isolde, Kevin Reynolds, 2006
  • Evening, Lajos Koltai, 2007

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

   Sky Cinema:

Brokeback Mountain

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Moulin Rouge!

Siamo già al secondo appuntamento con il nuovo metodo che ho scelto di adottare per raccontarvi il cinema. Sperando che quello di due lunedì fa, Midnight in Paris, vi sia piaciuto, oggi ho intenzione di suggerirvi uno dei miei film preferiti, che vi ho già consigliato nel post dedicato alla mia attrice preferita: Nicole Kidman.

Moulin Rouge! non è solo un musical, è un vero omaggio al cinema e alla musica. La regia è meravigliosamente veloce e vorticosa, gli attori sono eccezionali senza essere caricaturali, le musiche trascinano lo spettatore e invogliano a cantare, la storia è tanto bella quanto colta. La trama infatti, per chi non lo sapesse, è ispirata a due famosissime opere: La traviata di Giuseppe Verdi e La bohème di Giacomo Puccini. Il regista (uno dei mie preferiti) Baz Luhrmann non è solamente una persona colta ma è anche un visionario. Comprende quanto la cultura pop e la necessità di mash-up (ovvero unire due o più brani fondendoli in un unico pezzo) sia così radicata nello spettatore moderno che, con lui, l’esperienza che fa chi guarda un film, non si limita all’osservazione passiva. Con Luhrmann scatta il gioco al riconoscimento della citazione o delle citazioni, come accade in Moulin Rouge! Questo film, del 2001, conclude, inoltre, quella che lo stesso regista ha definito la Red Curtain Trilogy, ovvero la Trilogia del Sipario Rosso, composta da Stricly Ballroom (1992), Romeo + Juliet del 1996 e appunto da Moulin Rouge! I tre titoli non concorrono a creare una trilogia nel senso classico della sua definizione ma hanno un legame particolare. Un modo nuovo e diverso di fare di cinema e di fare esperienza del cinema. Il primo lungometraggio si concentra sul mondo della danza, il secondo su quello della recitazione e il terzo sul suono e sulla musica. I tre film hanno una modalità di narrazione cinematografica estremamente veloce, che racchiude al suo interno tante citazioni e immagini, alcune delle quali è facile non notare in una prima visione. Infine tutte e tre le pellicole sono raccontante e racchiuse all’interno di una cornice, che è appunto quella del teatro. Tre storie raccontate sopra un palco, dietro un meraviglioso sipario rosso.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Parigi, 1900. Christian è un giovane aspirante scrittore che si ritrova per una pura casualità nel famosissimo locale parigino Moulin Rouge. Qui rimane folgorato dall’étoile dello show: Satine, la più bella tra le donne del locale e la più abile a conquistare il cuore degli uomini.

Perché guardarlo:

  • Se amate la cultura pop, la musica, i musical, le immagini sfrenate, il gioco al citazionismo o una sola di queste cose allora dovete assolutamente guardalo
  • È un film colto e intelligente. Sapientemente diretto e magistralmente interpretato
  • La colonna sonora da sola merita una nota di merito

Perché non guardarlo:

  • Se non siete avvezzi a una modalità di racconto frenetica e non vi interessa scoprirla allora dovete rinunciare. Moulin Rouge! richiede al proprio spettatore una totale fiducia e una voglia di percorrere un viaggio unico e magico insieme alla macchina da presa

Nicole Kidman

Nicole Kidman

La grandezza di un interprete è data, come tutte le cose della vita, anche dalla fortuna di essere al posto giusto nel momento giusto ma una volta aperta la porta della fortuna, sta al vero artista essere in grado di scegliere quali ruoli lo porteranno verso l’immortalità che solo l’arte della recitazione sa donare. Oggi incomincio questa nuova rubrica, annunciata martedì scorso (Altri cambiamenti in arrivo), in cui analizzo un artista e attraverso alcune delle sue interpretazioni più riuscite, colgo l’occasione per suggerirvi un paio di titoli, nel caso, lo sapete, ve li foste persi… come sempre seguo la passione e apro questa nuovo appuntamento del mercoledì, dedicandolo alla mia attrice preferita: Nicole Kidman.

Straordinaria attrice, bellissima, elegante, bravissima a cantare, ballare e recitare. Mi ha conquistata attraverso il primo titolo che mi sento di consigliarvi, uno dei miei film preferiti, Moulin Rouge! Questa pellicola, diretta da Baz Luhrmann, credo che mostri al meglio tutti i talenti dell’attrice australiana. Cantante, ballerina, attrice. Dotata di un fascino elegante e sottile. Algida al punto da incutere un certo stato di riverenza ma intelligente abbastanza per mettersi in gioco. Voce soave e potente e, non dimentichiamolo, bellissima. Se esistesse la possibilità di essere un’altra persona, per la durata di un solo ruolo, sceglierei senza ombra di dubbio Nicole Kidman nelle vesti di Satine. So bene che questo non è il ruolo migliore né il personaggio più incredibile della storia del cinema eppure ogni volta che vedo quest’attrice, in questo film, vedo la massima espressione della bellezza femminile: talentuosa e letale nella sua bellezza.

La filmografia di Nicole Kidman è veramente nutrita e scegliere solo un paio di titoli da suggerirvi, basandomi sul suo indiscutibile talento, è davvero difficile. Sa passare da un ruolo apparentemente leggero, come quello di Satine, a uno drammatico, passa da film commerciali (e non sempre di buona qualità) a film cult diretti da registi unici e riconoscibili nello stile, come Stanley Kubrick (Eyes Wide Shut) o Lars Von Trier (Dogville), giusto per ricordare due nomi. Può passare dall’interpretare donne famose e iconiche, come Virginia Woolf (The Hours – ruolo che le è valso l’Oscar) o Diane Arbus (Fur: An imaginary portrait of Diane Arbus) a personaggi femminili delicati e dimessi, come accade nello splendido film The Human Stain, del 2003, il cui titolo italiano è La macchia umana.

Negli ultimi anni trovo che anche Nicole Kidman sia stata vittima del terrore che attanaglia quasi tutta Hollywood (e non solo), ovvero l’età che avanza e le rughe che iniziano a segnare il tempo che passa. Sebbene io la trovi sempre stupenda ammetto che era più bella e chiaramente più espressiva, quando non era ancora ricorsa a un aiuto esterno per sembrare più giovane – non che ne abbia mai avuto bisogno! Ma anche quando ha il viso marcatamente truccato e reso di plastica (dalla produzione intendo) riesce comunque a stupire e a guadagnarsi lodi e candidature ai vari premi, come accade per il film, diretto da Lee Daniels, The Paperboy.

So bene che avevo detto che avrei suggerito un paio di titoli ma come potete capire per un’attrice che ha una carriera così lunga e brillante, sia ben chiaro che anche la statuaria Nicole Kidman ha partecipato a film di dubbio spessore, è difficile poter limitare questa lista a pochi film. Tuttavia, come bene sapete, il mio amore per l’audiovisivo non si limita al cinema ma verte anche verso la serialità della televisione. In questo omaggio a Nicole Kidman non può mancare quindi una menzione al prodotto, che le è anche valso un Emmy Award, Big Little Lies. In questa serie c’è un vero tripudio di straordinarie attrici, la trama è avvincente, la regia è ben curata e la colonna sonora merita una menzione particolare. Nicole Kidman non spicca su tutte, credo infatti che ci sia un’ottima collaborazione tra le donne presenti ma, come sempre, risulta impeccabile e perfettamente credibile attraverso le fragilità e le emozioni che porta in scena. Prima dell’inizio della seconda stagione magari dedicherò un articolo, nella mia rubrica del venerdì (Cambiamenti in arrivo) a questa interessante serie televisiva. Per adesso concludo qui il mio primo articolo, dedicato a un singolo artista, sperando di avervi suggerito qualche titolo interessante o un nuovo punto di vista su questa grandissima interprete.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Moulin Rouge!, Baz Luhrmann, 2001
  • Dogville, Lars Von Trier, 2003
  • The Human Stain, Robert Benton, 2003
  • The Paperboy, Lee Daniels, 2012
  • Big Little Lies, Jean-Marc Vallée, 2017-

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

     Sky On Demand:

Big Little Lies