Saoirse Ronan

Il film che ti sei perso...

Ammettiamolo: Saoirse Ronan è un nome tanto bello quanto impronunciabile. Personalmente ho storpiato il suo nome mille volte prima di capire la corretta pronuncia e adesso che ho capito come si chiama, la definisco “la talentuosa ragazza dal nome impronunciabile”. Battute a parte, sappiate che raccontarvi di questa ragazza mi costa un po’: il solo pensiero che sia più giovane di me e che nella sua carriera abbia già collezionato collaborazioni così importanti mi fa sentire un po’ una vecchia scarpa inutile… Depressione a parte (si fa per scherzare chiaramente!) oggi vi vorrei consigliare di avvicinarvi a un talento giovane, fresco e innegabile. Questa attrice irlandese, naturalizzata statunitense, classe 1994 (si avete letto bene e no, non ho sbagliato la data), vanta nella sua carriera collaborazioni con registi importanti e talentuosi artisti quali Peter Jackson, Wes Anderson, Ryan Gosling, Greta Gerwing e Joe Wright.

Basterebbero questi illustri nomi a far capire che se molti lavorano con lei è perché il talento in questa giovane ragazza non manca. Uno dei suoi primi film importanti è stato il lungometraggio che ha diretto Joe Wright, Atonement – titolo che vi ho suggerito in più occasioni, perché, ormai lo sapete, è uno dei miei film preferiti. In questa pellicola, Saoirse Ronan, ha dato prova di una grande interpretazione e la sua bravura non si è spenta come la fiamma di una candela ma ha continuato a brillare e risplendere in altri titoli. Uno di questi è il film, che ha riscontrato parecchio successo, anche grazie alla fama dell’omonimo romanzo da cui è tratto, The Lovely Bones, conosciuto in Italia con il titolo Amabili resti, che l’ha vista vestire i panni della piccola indifesa e innocente protagonista, che viene brutalmente uccisa all’inizio del racconto.

Questo lunedì, nel mio articolo Lo Straordinario nell’Ordinario, mi sono permessa di consigliarvi uno degli ultimi film a cui ha preso parte questa giovane attrice, ovvero Brooklyn, che le è valso anche la candidatura al premio Oscar come miglior attrice protagonista. Se volete conoscere il talento di Saoirse Ronan non potete certo perdervi questo titolo. Un altro lungometraggio che mette in risalto le doti di questa attrice grazie a una trama accattivante e da una regia curata è il film Hanna. Questa è la seconda collaborazione tra il regista e produttore cinematografico inglese Joe Wright e Saoirse Ronan.

Nel mio post Il riflesso della città vi ho consigliato il primo film che vede l’affascinate attore Ryan Gosling dietro la macchina da presa. Lost River, questo è il titolo, merita di essere visto non solo per la scelta del cast ma anche per la trama e per il modo di raccontare la storia. Se volete vedere Saoirse Ronan in un film in cui la narrazione e il degrado prevalgono su tutto, pur mantenendo la giusta attenzione sui volti dei giovani protagonisti, allora Lost River è il titolo adatto a voi.

Spero anche oggi, attraverso pochi titoli, di avervi fatto avvicinare a questo giovane talento, che sono sicura riserverà per il futuro altre interessanti collaborazioni e numerose grandi interpretazioni. Saoirse Ronan è la prova che la gioventù non è piena di scansafatiche, come sostengono alcuni, ma che, anzi, è ricca di persone che vivono di passione e che per essa si sanno mettere in gioco e vincono, alla grande, la sfida.

Nel caso te lo fossi perso…

  • The Lovely Bones, Peter Jackson, 2009
  • Hanna, Joe Wright, 2011
  • Lost River, Ryan Gosling, 2014
  • Brooklyn, John Crowley, 2015

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Sky Cinema:

The Lovely Bones

Annunci

Lo Straordinario nell’Ordinario

Eccoci di nuovo qui. Con il nostro appuntamento del lunedì dedicato ai film con la classica formula. Spero che vi sia piaciuto il post di lunedì scorso dedicato alla settima arte ma incentrato su un singolo film. Esattamente come ho fatto la settimana scorsa, iniziando il nuovo anno con un nuovo modo di raccontarvi il cinema, dedicando l’articolo a un film che adoro, anche questo lunedì vi vorrei parlare di titoli e di un genere a me molto cari.

Il titolo che ho deciso di dare a questo mio articolo dice molto. Amo i film drammatici che sanno raccontare una storia che solo in apparenza sembra banale ma che in realtà cela un intero universo di emozioni. Sembra semplice fare un film drammatico ma in realtà è davvero difficile creare un prodotto che riesce a mostrare allo spettatore che la sua vita può essere straordinaria e interessante, tanto quanto una spedizione nello spazio o un film d’avventura.

Il film che ti sei perso...

Per mostrarvi come lo straordinario risieda nelle piccole storie quotidiane ho scelto i seguenti titoli: Match Point, Brooklyn, Evening e Atonement. Sono quattro pellicole differenti tra di loro, ambientate in epoche diverse, che raccontano svariati drammi. Eppure toccano tutte un punto molto sensibile del mio cuore e della mia anima. Non sono solo le lacrime che legano, attraverso un sottile fil rouge, questi titoli ma anche il voler raccontare in modo delicato, pacato, senza eccessi, una storia. Questi quattro film mostrano, in quattro modi differenti, che lo straordinario risiede, a volte, in un dramma intimo e famigliare e che questo può toccare l’animo di una persona distante, mostrando comprensione per cosa significhi una piccola o grande battaglia quotidiana.

Che sia un amore perduto, una lontananza forzata, un amore proibito o uno ostacolato non è importante. Ciò che è essenziale è il racconto, è la forza dell’animo umano che silenziosamente e quotidianamente affronta le proprie battaglie personali, senza che le persone accanto sappiano ciò che sta realmente vivendo. I film che cercano di rappresentare un microcosmo per parlare di una storia universale sono tantissimi. Quindi perché ho scelto questi quattro titoli? Semplicemente perché mi sono molto cari e perché rientrano tutti, per un motivo o per un altro, nella classifica dei miei film preferiti. Ecco perché vi suggerisco di vederli tutti. Se cercate un ulteriore motivo per vederli vi accontento subito dicendovi quanto segue:

  • Match Point: regia di Woody Allen. Attori fantastici e colonna sonora ineccepibile. Fotografia impeccabile. Uno dei migliori lavori di Allen e il mio film preferito del regista. Ve l’ho già suggerito nel mio post dedicato all’attrice Scarlett Johansson
  • Brooklyn: una piccola poesia in movimento. Un film intimo, delicato e ben interpretato – la giovane Saoirse Ronan non delude mai
  • Evening: una storia d’amore struggente e drammatica. Un film corale che vanta un cast femminile di tutto rispetto
  • Atonement: la fotografia che accompagna tutti i film diretti da Joe Wright, uno dei miei registi preferiti, è sempre perfetta, drammatica e curata. Questo film non è da meno. Il cast vanta attori meravigliosi e la storia è tratta dall’omonimo romanzo scritto da Ian McEwan. Vi ho già consigliato questo titolo in due mie precedenti post: Piano sequenza, ovvero l’illusione di essere dentro al film e James McAvoy

Nel caso te lo fossi perso…

  • Match Point, Woody Allen, 2005
  • Atonement, Joe Wright, 2007
  • Evening, Lajos Koltai, 2007
  • Brooklyn, John Crowley, 2015