Breve pausa, YouTube e dove trovarmi

Buongiorno a tutti, buongiorno a chi mi legge settimanalmente, a chi mi segue sporadicamente e a chi mi legge per la prima volta.

Oggi dedico questo post, nel mio consueto appuntamento del venerdì dedicato alle serie televisive e al piccolo schermo, a una piccola comunicazione di servizio e alla mia nuova attività collaterale al blog. Da poco più di due mesi infatti ho aperto un canale YouTube! Posto un video a settimana, ogni giovedì per la precisione, e anche li parlo di serialità e di cinema. Perché oggi vi voglio parlare di questi video? Beh perché mi piace celebrare i miei piccoli traguardi e proprio ieri sono arrivata a postare il mio decimo video.

Così per l’occasione ho pensato di condividere con voi questo nuovo progetto e informarvi un pochino su come nascono e di cosa trattano i miei video. Anzitutto vi dico che non durano nemmeno 4 minuti l’uno – così non annoio nessuno, o almeno lo spero! Il primo video è nato per celebrare il centesimo articolo del blog (Cento volte Grazie). In ogni appuntamento analizzato un film o una serie per volta e svelo qualche piccolo aneddoto e/o curiosità. Come scelgo di volta in volta gli argomenti? Cerco di creare un piccolo legame con il video precedente in modo da dare un senso di continuità, tuttavia non è necessario seguirli in ordine per poter capire di cosa parlo. Un elemento fondamentale dei miei piccoli video è la mia fedele, più o meno, aiutante: Missy, la mia gatta! Un’altra cosa che vi posso svelare di questo nuovo progetto è che ciò che dico all’interno dei video, rigorosamente interpretati, girati e montati dalla sottoscritta, non l’ho mai scritto prima nel blog. Quindi se siete interessati sappiate che nei video non rischiate di trovare elementi che vi ho già svelato all’interno del blog.

Passiamo alla parte concreta e pratica. Come si chiama il canale: ovviamente Il film che ti sei perso, per andare a dare uno sguardo e perché no, magari per iscrivervi, vi basterà cliccare QUI. Se invece siete troppo pigri, tranquilli vi capisco! e preferite sapere in anticipo cosa troverete vi vengo incontro e vi svelo qualche dettaglio su ogni singolo video, con tanto di link (vi basterà cliccare sul titolo per andarlo a visualizzare). Quindi ecco qui la lista:

  1. 100 volte Blog: ringraziamenti e puro imbarazzo
  2. Perché Pocahontas: Disney, Pocahontas e Il re leone
  3. La trilogia di Baz Luhrmann: Ballroom, Romeo + Giulietta di William Shakespeare e Moulin Rouge!
  4. Il Grande Gatsby – curiosità: beh qui direi che è abbastanza chiaro l’argomento
  5. Slip – curiosità: ovviamente parlo del film e della mia ammirazione per James McAvoy
  6. Face/Off – curiosità: racconto del lungometraggio tra una gaffe e l’altra
  7. Il Trono di Spade – aneddoti e curiosità Parte 1: anche qui trovo abbastanza ovvia la cosa
  8. Il Trono di Spade – aneddoti e curiosità Parte 2: ovvietà, parte seconda
  9. X-Men – L’inizio – curiosità: supereroi, James McAvoy e Michael Fassbender
  10. Superman – aneddoti e curiosità: considerazioni sul primo supereroe 40 anni dopo l’uscita del primo film

Ecco, questo è quanto: questi sono i miei primi video. Spero di avervi incuriosito un pochino e che vi sia venuta voglia di dare uno sguardo a uno o più dei miei video. Per quanto riguarda la parte della comunicazione di servizio vi i formo semplicemente che la prossima settimana mi prenderò una breve pausa dal blog, mentre il video su YouTube verrà caricato come sempre, giovedì 25, i miei articoli ritorneranno a partire da lunedì 29. Ne approfitto per ricordarvi che mi potete trovate nei seguenti social: Instagram, Facebook e Twitter. Concludo promettendo che il canale YouTube riceverà la stessa cura, attenzione, amore e passione che impiego per scrivere questo blog. Vi saluto dandovi appuntamento a lunedì con la mia solita rubrica dedicata al mondo della settima arte.

Giorgia – Il film che ti sei perso…

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Cento volte Grazie

Buongiorno a tutti, buongiorno a chi mi legge settimanalmente, a chi mi segue sporadicamente e a chi mi legge per la prima volta.

Oggi questo breve articolo lo dedico a voi e un po’ anche a me. Cento. Siamo arrivati al mio centesimo articolo. Dico siamo perché sebbene questa avventura sia partita in solitaria adesso posso dire, con gioia, che non è più una cosa solo mia. Oggi ho deciso di tirare due somme, di condividere con voi le mie idee. L’idea del blog è nata grazie al suggerimento di mio papà, lo confesso. Amo il cinema, il mondo dell’audiovisivo e delle serie TV. Lavorare all’interno di questo ambiente per me sarebbe un vero sogno. Non ho mai pensato però – e non lo credo tutt’ora, di aver qualcosa di unico e di particolare da dire. La mia parola vale quanto quella degli altri e rispetto a molti vale ancora meno. Però ho una cosa che in pochi hanno: l’amore, puro e viscerale, per questo mondo. Man mano che l’idea del blog prendeva piede, post dopo post (o articolo dopo articolo, chiamateli come volete), capivo che il mio tratto distintivo è proprio il mio cuore. Ricordo perfettamente la prima volta che sono andata al cinema, la prima volta che ho sognato di poter lavorare in questo mondo, la prima volta che ho pensato che mi sarebbe piaciuto studiare recitazione (ebbene si, questo sogno per quanto l’abbia tenuto nascosto e mai rivelato apertamente, lo conoscono tutti in realtà, quindi tanto vale dirlo anche a voi), la prima volta che ho pensato che per me era come una linfa vitale poter vedere delle storie attraverso la televisione. Questa sono io. E ne vado fiera ed orgogliosa. Molti sono più bravi di me, più preparati e più competenti, alcuni hanno l’occhio più clinico e più critico, altri sono più colti. Io sono Giorgia. Una ragazza come tante, una del mucchio con la peculiarità di respirare ossigeno, film, Formula 1 e serie TV.

Il film che ti sei perso...

È passato quasi un anno dall’inizio dell’avventura del blog. Ho iniziato per caso, credendo sempre poco in me stessa (ebbene si, questo è uno dei miei peggiori difetti) eppure adesso vedo con chiarezza che nonostante i miei infiniti difetti ho il pregio di vivere di passione. Forse il mio sogno di andare a Hollywood, conoscere i miei idoli, partecipare alla notte degli Oscar (…si lo so, punto in alto ma il mio motto, insegnatomi da mia mamma, è: “se devi sognare, allora sogna in grande!”) non si avvererà mai. Però continuerò a sperarci e a vivere amando alla follia un mondo che credo fermamente che renda questo pianeta terra più bello.

L’arte in generale secondo me – e a detta di molti eleva l’uomo. Ciò che produce una canzone, un dipinto, una statua o un film ben fatto, nell’anima di un uomo è qualcosa di difficilmente descrivibile. Eppure coloro che sanno ascoltare, che usano gli occhi per guardare, che vanno oltre e che ascoltano e guardano con il cuore, percepiscono la bellezza del mondo in un modo che, chi non sa guardare e/o ascoltare non potrà mai comprendere. Non siamo una sorta di élite speciale, siamo solo persone dall’animo sensibile, che vengono ferite troppo spesso ma che nonostante questo sanno rialzarsi perché la sensibilità non è debolezza ma una forza. Bisogna ricordarselo sempre. Una delle mie frasi preferite l’ho sentita in un film (guarda caso), in realtà è tratta da un libro. La pellicola in questione è Into the Wild e la frase recita: “la fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza”.

Concludo così questo mio centesimo post. Senza consigliarvi un film, una serie TV o parlandovi di un attore che adoro. Questo post è solo per voi e per me. Vi ho inoltre riservato una piccola sorpresa, nata a seguito di una sfida lanciatami da un amico: se cliccate qui potete trovare una piccola parte di me – potrete scoprire il volto (decisamente imbarazzato) che si cela dietro il blog. Ho voluto aprire il mio cure più del solito, raccontando a voi e ricordando a me stessa, che non c’è nulla di male nel vivere ascoltando il proprio cuore e la propria anima. Grazie per avermi accompagnata lungo questo percorso. Ci ritroviamo la prossima settimana con i consueti appuntamenti. A presto,

Giorgia – Il film che ti sei perso…

Quando il cinema mostra il cinema

Cinema è passione, è immaginazione, è fantasia, è poesia, è fiaba e favola, è la rappresentazione di un mondo, di un luogo e di un tempo. Il mondo del cinema è considerato a tutti gli effetti un’arte, infatti viene chiamata la settima arte (nel mio secondo post L’arte di saper emozionare facevo un breve accenno a questa storia). Capita a volte che quest’arte sia autoreferenziale, che parli e racconti di se stessa e che mostri al mondo la sua propria storia, in prima persona. Personalmente, lo sapete, sono innamorata del cinema e di quest’arte e quindi non ho bisogno di convincermi che i film posso essere tutto quello che ho elencato pocanzi, ma forse alcuni di voi sono ancora un po’ scettici. Ecco quindi perché oggi ho intenzione di dedicare questo articolo al cinema che parla di cinema. Esistono pellicole che omaggiano il grande schermo e che mostrano al pubblico, quanto possa significare per certe persone (me compresa) la passione per i film e come i lungometraggi, in differenti modi possano mettere in scena, ancora una volta, il cinema stesso.

I film possono mostrare gli albori, la nascita di un mondo magico e spiegare nel contempo un po’ di storia di questa relativamente giovane arte al pubblico. Hugo, il lungometraggio di Martin Scorsese, del 2011, pubblicizzato in Italia con il titolo di Hugo Cabret, rientra in questa categoria. Il regista americano, mostra una storia dolce e fantasiosa, con la sua regia sempre impeccabile mette in scena la magia del cinema e dei suoi inventori. “Se ti sei mai chiesto dove nascono i sogni, allora guardati attorno!” dice George Méliès, interpretato da Ben Kingsley, al piccolo Hugo. Questa frase riassume non solo il magico e incredibile sogno che porta sul grande schermo Martin Scorsese, rappresenta anche la frase che identifica questo mio blog: cinema per me, e non solo, rappresenta un mondo magico che non smette mai di incantare e di sorprendere.

I film possono rappresentare il mondo del cinema come una grande e straordinaria favola, come accade in Hugo, oppure possono mostrare le infinite possibilità che dona la settima arte attraverso una narrazione intelligente e al contempo divertente e assurda. Questo accade nella pellicola diretta dal visionario regista Woody Allen del 1985 The Purple Rose of Cairo, tradotto in italiano con il titolo La rosa purpurea del Cairo. Il cinema che mette in mostra se stesso lo può fare nel più impensabile dei modi, può giocare con la cornice che è lo schermo del cinema e oltrepassarla per creare una situazione impensabile. Woody Allen è un maestro del genere e questo film non è che uno dei suoi tanti capolavori in cui ci mostra come sa abilmente giocare con la regia, con il pubblico e con la sceneggiatura. Se non vi è mai capitato di vedere questo film ve lo consiglio caldamente non solo perché appunto omaggia il cinema stesso ma anche perché la storia ha dell’incredibile. Sapete bene che nel mio blog, per quanto un film o una serie TV di cui parlo non sia proprio nuovissimo, mi costringo comunque a non rovinare la trama con qualche spoiler, ecco perché mi limito a dirvi semplicemente che questo lungometraggio inizia così: America, anni Trenta, il personaggio di un film, che viene trasmesso dal cinema della città, sera dopo sera, vedendo (si avete letto bene: vedendo) che tra il pubblico in sala si presenta sempre la stessa donna, decide di uscire dallo schermo e di andare a parlare, bloccando così la trama e creando scompiglio… Woody Allen non delude mai in quanto a fantasia!

Nuovo Cinema Paradiso

Il cinema può parlare di cinema e mostrare se stesso anche nella maniera più romantica e toccante possibile, è il caso della meravigliosa poesia che è il film di Giuseppe Tornatore, del 1988, Nuovo Cinema Paradiso. Questa potente pellicola mostra non solo tutto l’amore e il rispetto che il regista italiano ha per il mezzo di comunicazione che sta usando ma mette in scena anche uno spaccato di vita, la provincia italiana e l’importanza della figura paterna. Nuovo Cinema Paradiso, che ha vinto numerosi premi internazionali, tra i quali l’Oscar come miglior film straniero nel 1990, è la rappresentazione del cinema nella sua massima espressione: è favola, è poesia, è realtà e anche magia.

Sta a voi decidere quale tra queste tre imperdibili pellicole fa per voi e quale credete che mostri la settima arte al suo meglio. Il mio giudizio l’avete appena scoperto ma l’intento di questo mio piccolo blog, lo sapete, è solo quello di consigliarvi un film che magari non avete ancora visto. Spero di essere riuscita a trasmettervi la curiosità di vedere almeno uno di questi tre meravigliosi film.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • The Purple Rose of Cairo, Woody Allen, 1985
  • Nuovo Cinema Paradiso, Giuseppe Tornatore, 1988
  • Hugo, Martin Scorsese, 2011

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Sky Cinema Italia:                                           Netflix:

The Purple Rose of Cairo                       Hugo Cabret