La serie TV che ti sei perso…

Lucifer

Ho deciso di concludere la settimana degli Oscar con una serie televisiva che abbassa decisamente il livello ma che non intacca l’umore: Lucifer. Questa serie diabolica è divertente, intelligente e capace di non prendersi troppo sul serio. L’idea di creare una serie il cui protagonista indiscusso è niente meno che il diavolo in persona può reggere solo se è leggera e ironica. Se fosse un prodotto serio risulterebbe inguardabile e/o decisamente troppo oscuro. Lucifer è una delle innumerevoli serie che seguo (perdonate il gioco di parole) tratta da un fumetto. Purtroppo questo prodotto televisivo, soprattutto all’inizio, risente di molte lacune. Sono presenti errori, facilmente individuabili, tuttavia se si decide di guardare questa serie chiudendo un occhio le risate non mancheranno. Per seguire Lucifer bisogna avere l’ironia di capire che è una serie televisiva e che non c’è nulla di terribilmente satanico dietro a questo show. Il protagonista, tra una battuta e l’altra, non perde mai occasione di ricordare a chi lo circonda – e di conseguenza allo spettatore – che chi compie il male usa troppo spesso la scusa del demonio. La verità, celata tra una battuta di spirito e l’irresistibile aplomb del diavolo con accento britannico, è che le persone si devono prendere le proprie responsabilità. Chi compie del male lo fa perché vuole farlo e di conseguenza è pienamente cosciente di ciò che sta facendo. Credo che questa caratteristica della serie sia molto interessante. Non solo Lucifer riesce a far simpatizzare in maniera incredibilmente divertente per il diavolo ma in un modo leggero e costante trasmette un messaggio chiaro e semplice: basta scaricare sugli altri le proprie responsabilità.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Il diavolo è annoiato del suo ruolo di signore degli Inferi. Decide così di vivere sulla terra e si trasferisce a Los Angeles. Qui apre un locale e insieme alla sua fedele demone Mazikeen gestisce l’attività, tra alcool, sesso e droga. Cinque anni dopo, tra un favore e un patto, assiste all’omicidio di una ragazza. Interrogato come testimone del fatto, il diavolo, che si fa chiamare Lucifer Morningstar, inizia a collaborare insieme all’affascinante detective Chloe Decker, la quale misteriosamente sembra essere l’unica persona del pianeta terra capace di rimanere immune al suo potere e fascino diabolico…

Perché guardarla:

  • Perché è ironica, intelligente e divertente e man mano che la trama procede diventa sempre più carina e gli errori, decimante più evidenti all’inizio, incominciano a sparire
  • Il soggetto è diverso e l’improbabile protagonista è assolutamente unico. Riesce a portare lo spettatore a tifare per lui dal primo minuto
  • Se avete voglia di ridere e seguire un prodotto che distrae senza troppe pretese allora Lucifer fa al caso vostro
  • La colonna sonora. Diabolicamente irresistibile

Perché non guardarla:

  • La serie è ancora in produzione. Quindi dovete recuperare, ad oggi, 67 episodi
  • Se siete avvezzi a seguire serie che curano tanto la trama quanto la fotografia, che prestano attenzione a ogni singolo dettaglio allora non seguitela. Lucifer è una serie imperfetta ma per quanto mi riguarda ripeto che le imperfezioni sono compensate da altro

Pagina ufficiale: https://www.warnerbros.com/tv/lucifer

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/LuciferNetflix/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80057918/lucifer

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Il fascino della Notte

Dopo la breve pausa estiva che mi sono presa, ho riaperto il mio blog con un articolo dedicato al magico, fantastico e bellissimo mondo dei lungometraggi che hanno come filo conduttore i supereroi. Nell’articolo Perché il mondo ha bisogno di Superman non ho analizzato, come di consueto, un paio di titoli ma ho voluto dedicare un breve omaggio al genere – che personalmente, ormai lo sapete, adoro. Alla fine dell’articolo avevo inoltre detto che avrei potuto dedicare un post a un singolo personaggio. Su suggerimento, o meglio, richiesta di una persona mi è stato consigliato di dedicare una breve analisi a una delle figure più iconiche di sempre: Batman.

Premetto che non posso scrivere un articolo dettagliato, analizzando per filo e per segno la caratterizzazione che nasce dal fumetto perché non sono così preparata, anche se confesso che vorrei esserlo. A tal proposito chiedo: tra di voi c’è per caso qualche appassionato che mi saprebbe consigliare un libro – possibilmente scritto in italiano, in cui si analizzando un po’ tutti i personaggi dei fumetti e le loro storie?

Il film che ti sei perso...

Confessate le mie lacune, possiamo procedere con l’analisi di uno dei primi supereroi, uno dei più oscuri e perennemente in bilico tra il senso di giustizia e la voglia di vendetta. Bruce Wayne, alias Batman, oltre ai famigerati fumetti vanta una serie di lungometraggi e serie televisive (animate e non). Personalmente ho sempre amato di più i film di Superman – Christopher Reeve per me non interpretava un ruolo, lui era quel personaggio! e la serialità dedicata a Batman. Posso affermare, con un certo orgoglio, che sono cresciuta a pane e cartoni animati. Uno dei miei preferiti era proprio la serie animata in cui l’uomo pipistrello era il protagonista. Mentre i film a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta creano un Batman (ci tengo a ribadire che l’opinione che sto lasciando è puramente personale) abbastanza piatto in cui i veri protagonisti sono gli antagonisti, recitati con un effetto caricaturale e marcato, la serie animata era più equilibrata. Batman era rigido , oscuro, enigmatico ma mai anonimo, almeno ai miei occhi di bambina. Oggigiorno se torno a guardare uno dei film diretti da Tim Burton, regista che ammiro e che apprezzo, o da Joel Schumacher, altro nome che ha diretto film a me cari, non riesco a provare la stessa emozione di quando guardo una pellicola, più datata ma meno finta, in cui il protagonista è Superman. Batman è il simbolo dell’uomo che per sconfiggere la paura usa la paura stessa. È l’uomo che non teme la sua oscurità ma che ne fa uso. Non è il simbolo del bene assoluto e nemmeno il cavaliere senza macchia – non per niente uno dei suo nomi è Cavaliere Oscuro! Nei passati lungometraggi mi è sempre sembrato una figura piatta e poco incisiva. Poi sono arrivati Nolan alla regia e Christian Bale dietro la maschera.

Ciò che i due hanno creato è stato qualcosa di unico. Paura, angoscia, oscurità, lotta tra male assoluto e male minore, un personaggio con una nuova e rinnovata profondità. I nemici erano affascinanti come sempre (come si può non menzionare il meraviglioso Heath Ledger) ma finalmente anche Batman aveva una sua identità. Caos e ordine, paura e disciplina, terrorismo e legge. Nella trilogia di Nolan non solo si assiste a un Batman complesso ma anche a dei film che possono avvicinare un pubblico che non mastica di supereroi.

Un altro lavoro che ho apprezzato molto e che riguarda l’affascinante Bruce Wayne è la serie televisiva Gotham, alla quale ho già dedicato una articolo. In questo caso trovo che la recitazione sia avallata da una regia che permette di essere sopra le righe senza sconfinare nella caricatura. Gli attori sono notevoli, alcuni nomi più di altri e se in alcune occasioni l’oscuro ma ancora adolescente Batman passa in secondo piano la storia non ne risente.

Tornando ai lungometraggi. Christian Bale ha passato il mantello a Ben Affleck il quale ha ricevuto un numero infinito di critiche e di elogi. Insomma, come sempre il pubblico si divide – per fortuna! Io faccio parte di quel gruppo che ha apprezzato Ben Affleck, certo, non recita come Bale ma non credo che abbia rovinato il volto di Bruce Wayne. Il suo è un Batman non giovanissimo ma pur sempre assolutamente affascinante, è arrabbiato e ha uno scontro (e che scontro) con il kryptoniano Superman. Ma voi per chi tifavate? Io chiaramente facevo orgogliosamente parte del partito pro Superman.

Perché la figura di Batman, sia in un film, in una versione animata o in una serie televisiva, piace sempre e comunque? Perché è l’uomo che affronta le decisioni che altri non sanno prendere. Perché è imperfetto eppure non lo si può non amare. Perché affronta il suo dolore con forza e i demoni del passato lo aiutano ad affrontare il presente. Poi ammettiamolo, tra tutte le macchine, le moto, gli aerei e le innumerevoli tecnologie che lo circondano come si fa a non pensare, almeno una volta, “wow, questo lo vorrei pure io!”? Batman che sia una figura di contorno o l’indiscusso protagonista, che sia all’inizio della sua carriera da supereroe mascherato o verso la fine, resta un indiscusso idolo. Perché è tutto quello che ho citato prima e molto altro. Perché… beh, perché è Batman!

Nel caso te lo fossi perso…

  • Batman: The Animated Series, 1992 – 1995
  • Batman Begins, Christopher Nolan, 2005
  • The Dark Knight, Christopher Nolan, 2008
  • The Dark Knight Rises, Christopher Nolan, 2012
  • Gotham, 2014 –

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Netflix:

Gotham

La serie TV che ti sei perso…

The Big Bang Theory

In alcuni dei mie post precedenti (Perché il mondo ha bisogno di Superman e Gotham) ho già ribadito che sono una grande ammiratrice dei supereroi, dei guerrieri mascherati e dei vendicatori. Amo il fantasy, non mi stancherei mai di guardare The Lord of the Rings, Lo Hobbit e Harry Potter, per quest’ultimo ho avuto il piacere di scrivere un articolo per Movie Magazine Italia (Harry Potter compie 21 anni: ecco perché Hogwarts è ancora casa nostra). Adoro le saghe di Star Wars e Indiana Jones, al quale ho anche dedicato un articolo (Indiana Jones, 37 anni fa usciva il primo film della saga con Harrison Ford!), attendo sempre con ansia l’uscita dell’ormai mitico Game of Thrones. Se anche voi rientrate in uno o più di questi gruppi, se come me siete dei pantofolai e ne andate fieri allora The Big Bang Theory è la sit-com che non potete perdervi. Ebbene si, oggi, nel giorno in cui vi consiglio un prodotto seriale, vi suggerisco il gruppo di geni che abita nell’incredibile universo di The Big Bang Theory. Serie a dir poco di successo, arrivata, in America, ormai alla dodicesima e ultima stagione. Perché funziona tanto? Perché i personaggi sono incredibili, unici, terribilmente goffi e assolutamente adorabili. Penny, Penny, Penny (gli amanti della serie capiranno), Leonard, Sheldon, Raj e Howard sono i personaggi che aprono le danze nelle prime stagioni a un mondo che amiamo e con il quale a volte ci identifichiamo – noi amanti di questo fantastico universo non ridiamo di più alle battute in cui sono presenti delle citazioni che solo noi capiamo? Questa serie funziona perché il cast è all’altezza della situazione e perché per una volta c’è la vera rivincita degli esclusi. Coloro che vengono sempre presi in giro, che sono messi da parte perché preferiscono vedersi due puntate di una serie televisiva piuttosto che prendere parte alle più semplici e banali convenzioni sociali, sono quelli per una volta, dettano le leggi e i tempi della comicità.

The Big Bang Theory

Breve riassunto:

Quattro amici, quattro geni indiscussi e assolutamente incapaci di confrontarsi con il mondo si incontrano con la nuova vicina di casa di Leonard e Sheldon, Penny, aspirante attrice. Due mondi diametralmente opposti che si incontrano e, qualche volta, scontrano generando una serie infinita di risate e scene esilaranti.

Perché guardarla:

  • Gli attori sono davvero bravi e aiutano la trama ad andare avanti attraverso la loro caratterizzazione
  • Le battute sono intelligenti, piene di citazionismo e le frasi legate alla fisica e astrofisica sono scritte direttamente da un professore di fisica e astronomia della University of California
  • Perché come ogni sit-com che si rispetti è piena di umorismo e si sa, ridere fa bene al cuore

Perché non guardarla:

  • Per quanto le singole puntate durino solamente 20 minuti l’una, sono comunque 12 stagioni per 22 puntate
  • Se non empatizzate almeno un po’ con il mondo dei nerd e dei geek al quale appartengono i quattro ragazzi è difficile che vi possiate appassionare

Pagina ufficiale: https://the-big-bang-theory.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheBigBangTheory/

La serie TV che ti sei perso…

Gotham

Dopo la breve pausa di martedì che mi sono presa per annunciarvi i cambiamenti che ci saranno dalla prossima settimana (Altri cambiamenti in arrivo) torno a parlavi di audiovisivo. Come ho già ribadito più volte – attraverso la mia biografia, in alcuni dei miei articoli, uno su tutti Perché il mondo ha bisogno di Superman, sono un’appassionata di supereroi e giustizieri. Sono cresciuta a pane, film di Superman (quelli con il meraviglioso Christopher Reeve per intenderci), film di Indiana Jones e cartoni di Batman (e non solo). È chiaro perché sono ancora single: mentre le altre ragazze sognavano il principe azzurro su di un cavallo bianco, io aspettavo un uomo che comprendesse queste tre figure maschili – mi sarei dovuta accontentare del principe come tutte le altre. Ma sto divagando. Torniamo a noi. Il punto è che sono una vera appassionata di questo incredibile genere, tratto dai fumetti più disparati che riesce a portare lo spettatore (e il lettore) all’interno di un mondo che pare speculare al nostro ma che al contempo è nettamente più interessante. Il fascino di Batman, non devo dirvelo io, è dato soprattutto dal fatto che non rappresenta il classico eroe senza macchia, perfetto e sempre sulla via più corretta da seguire. Bruce Wayne è l’uomo in bilico tra bene e male, tra luce e oscurità e combatte il male attraverso la paura, ammettiamolo: i pipistrelli sono davvero inquietanti! Mi rifiutavo di iniziare Gotham perché sapevo bene che mi avrebbe stregata e che avrei aggiunto alla lista delle innumerevoli serie che seguo anche questa. È accaduto. Ho ceduto alla tentazione e ho iniziato a seguirla. In un attimo ha superato tutte le mie aspettative e ha di gran lunga surclassato tutte le altre serie che seguo tratte da fumetti. Non solo per la qualità della trama, della fotografia – è davvero spettacolare, soprattutto nelle prime due stagioni in cui, in molte inquadrature più che una serie sembra di guardare direttamente un fumetto prendere vita!, dei costumi e dei personaggi che, come ben sappiamo, sono indimenticabili. Uno dei punti migliori di Gotham sono gli attori che elevano la qualità di questo prodotto, già di per sé valido. Senza spoilerarvi nulla vi dico solo che mi sono innamorata delle interpretazioni di Robin Lord Taylor, alias Pinguino e di Cory Michael Smith, ovvero Ed Nygma, va esaltato anche Cameron Monaghan, alias Jerome Valeska.

Gotham_Batman

Breve riassunto:

Gotham non rappresenta il mondo di Batman così come lo conoscete. La storia è ambientata prima che Bruce Wayne decida di diventare un giustiziere. La trama segue le vicende dei personaggi che diventeranno in futuro eroi e antagonisti dell’universo di Gotham City. Tutto inizia con James Gordon, giovane recluta della Gotham City Police Departement che deve risolvere il terribile omicidio dei milionari coniugi Thomas e Martha Wayne…

Perché guardarla:

  • Se siete interessati anche solo un pochino all’universo di Batman non potete perdervela
  • La fotografia è ben curata
  • Gotham rappresenta alla perfezione una città senza tempo, eppure eterna: la tecnologia affianca le acconciature delle signore anni ’40, dei vestiti che vanno dall’essere moderni a quelli in stile anni ’50 e ’60 e delle autovetture che riportano agli anni ’70 e ‘80
  • Gli attori sono davvero molto bravi e concorrono a creare un serie solida e interessante
  • Ironizza in modo intelligente su se stessa, sulla trama e sui bizzarri personaggi che vivono a Gotham City

Perché non guardarla:

  • Sono 4 stagioni da 22 puntate l’una. Siamo in attesa dell’ultima stagione
  • Dovete in qualche modo apprezzare il genere. Per quanto sia un prequel Gotham rispetta in pieno i criteri della fantasia dei fumetti

Pagina ufficiale: https://www.dccomics.com/tv/gotham

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/GOTHAMonFOX/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80020542/gotham