La serie TV che ti sei perso…

Dexter

Lo scorso venerdì vi ho parlato di Prison Break, un prodotto che ho iniziato quasi per caso e che è prepotentemente entrato a far parte del ristretto gruppo delle mie serie TV preferite. La serie di cui vi voglio parlare oggi rientra nella stessa categoria. Se per Prison Break la scoperta è stata casuale e l’amore è stato a prima vista, con Dexter è stato diverso, sapevo bene di cosa parlava e il prodotto mi aveva sempre incuriosita ma ci ho messo un po’ a iniziarlo perché temevo che fosse troppo cruento e anche un po’ ripetitivo. La verità è che esistono prodotti ben più macabri e cruenti di Dexter e che sebbene in qualche modo la serie ripeta sempre lo stesso schema trova il modo di non risultare mai banale e uguale a se stessa. Le otto stagioni scorrono veloci e mantengono vivo l’interesse dello spettatore. I personaggi sono ben caratterizzati e rimangono impressi nella memoria. È incredibile come sia facile per lo spettatore empatizzare e tifare per il serial killer, Dexter Morgan, attraverso le puntate. L’attore Michael C. Hall che lo interpreta è fantastico nel ruolo e sebbene vi consigli sempre di vedere i prodotti, sia televisivi che cinematografici, in lingua originale, in questo caso devo fare una menzione particolare per il doppiatore italiano di Dexter. Loris Loddi, attraverso la sua meravigliosa voce accattivante, agghiacciante e sensuale allo stesso tempo, cattura tanto quanto (se non di più, in alcun occasioni, a parer mio) la voce dell’interprete originale. Probabilmente la sua intonazione è portata ad accompagnare personaggi estremi di cui non si può fare a meno – infatti, sempre per citare Prison Break è la voce italiana di T-Bag.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Dexter Morgan, adottato all’età di tre anni, lavora per la polizia scientifica di Miami, insieme alla sorellastra Debra, agente di polizia. Il lavoro di Dexter consiste nell’analizzare le tracce ematiche. In apparenza tranquillo, schivo e riservato, il tecnico scientifico nasconde un inconfessabile e impensabile segreto: in realtà è un serial killer. Rimanendo fedele alla promessa fatta al padre adottivo, l’unico che aveva capito le tendenze del figlio, Dexter uccide solamente secondo un codice morale ben preciso. Assassini, stupratori, pedofili e tutte le perone che rappresentano una minaccia per la società. Sono loro le vittime designate di Dexter Morgan.

Perché guardarla:

  • La trama è decisamente fuori dall’ordinario
  • I personaggi ricorrenti sono ben caratterizzati e creano un quadro ben preciso attorno all’indiscusso ed enigmatico protagonista
  • La serie è terminata per cui non c’è bisogno di attendere mesi o anni per arrivare alla conclusione

Perché non guardarla:

  • Se siete deboli di stomaco o particolarmente suscettibili Dexter non è la serie adatta a voi
  • Sono 12 puntate a stagione. Per un totale di 96 episodi da circa 50 minuti l’una

Pagina ufficiale: https://www.sho.com/dexter

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/dexter/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/sky-on-demand/box-sets/dexter.html

Annunci

La serie TV che ti sei perso…

Dark

Lo scorso venerdì vi ho suggerito Twin Peaks, una serie televisiva unica, differente da tutte quelle prodotte fino a quel momento e capostipite di un filone televisivo che comprende più generi. Oggi seguo l’eredità di quel mistero, misto a thriller e dramma. Vorrei portare alla vostra attenzione un prodotto nuovo, di una sola stagione ma che ha già rinnovato per la seconda. Questa serie televisiva tedesca (ho deciso, per quanto riguarda il trailer di oggi di lasciarvelo nella versione originale, sottotitolata in inglese) paragonata ai prodotti di questi ultimi anni può essere accostata non solo a Twin Peaks ma anche ai seguitissimi Stranger Things e Lost. Per svariati motivi la serie a cui è più facile associarla è Stranger Things, in cui sono i ragazzini i protagonisti ma diffidate dall’idea che sia una mera imitazione in chiave tedesca. Dark è molto di più e lo dimostra fin dalla prima puntata. È, come indica già il titolo, più oscura, più enigmatica e meno edulcorata, insomma non è proprio per tutti. Sia chiaro, non sto dicendo che Stranger Things non sia un valido prodotto – lo seguo e mi piace molto, tuttavia Dark si sposa di più con i miei gusti. Gli attori sono bravi, la trama è una continua sorpresa, la fotografia concorre a creare un senso di confusione e spaesamento. 10 puntate, che durano meno di un’ora ciascuna, curate, ben definite a cavallo tra il thriller e il fantasy. Più la narrazione procede e più la trama si infittisce, i misteri oltre a essere parzialmente svelati alzano una catena di altri enigmi. Dark è un bellissimo prodotto che consiglio a chiunque abbia voglia di immergersi in un viaggio che conduce, come il coniglio di Alice, all’interno di un mondo in cui  tutto è capovolto. Non pensiate di poter fare altro mentre seguite questa misteriosa serie perché vi trascinerà all’interno di una trama che richiederà tutta la vostra attenzione.

Dark

Breve riassunto:

2019. Winden, una piccola cittadina tedesca è il luogo in cui le vicende di quattro famiglie si intrecciano tra passato e presente. L’evento scatenante, che porta alla luce legami, misteri e impensabili segreti è la scomparsa di un bambino che ricorda la sparizione di un altro ragazzino, avvenuta nelle stesse misteriose e inquietanti circostanze esattamente trentatré anni prima…

Perché guardarla:

  • Misteriosa, oscura, ricca di segreti. Come un labirinto, la trama di Dark è un vero e proprio viaggio
  • È solo una stagione (per adesso) di 10 puntate
  • Consigliata a tutti quelli che, quando guardano una serie televisiva, esigono alla fine di ogni singola puntata, l’impulso a guardare quella successiva

Perché non guardarla:

  • Bisogna prestare molta attenzione e lasciarsi trasportare dalla trama, dimenticandosi di tutto il resto. Non è adatta a chi cerca qualcosa di leggero e poco impegnativo
  • Non è finita, il che significa mesi e mesi di attesa per la seconda stagione

Pagina ufficiale: https://dark.netflix.io/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/DARKNetflix/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80100172/dark

 

La serie TV che ti sei perso…

Grimm

Sono due venerdì ormai che vi consiglio serie televisive in costume (Downton Abbey e The Alienist) ecco perché oggi ho deciso di dare spazio al fantasy, alla magia delle favole e delle fiabe. Il prodotto che vi suggerisco questo venerdì è di qualità nettamente inferiore, rispetto alle ultime serie televisive che vi ho proposto, soprattutto se si considera la qualità della singola puntata. Tuttavia, se si guarda la serie Grimm nel su complesso, dopo una battuta d’arresto della trama verso metà della narrazione, si assiste a una ripresa e il finale torna a essere brillante, fantasioso e  intelligente così com’erano iniziate le prime stagioni. In questo prodotto televisivo bisogna capire che se le singole puntate vedono al loro intero punti deboli ed errori facilmente individuabili – per esempio: pare che la notte arrivi sempre senza preavviso e se un attimo prima c’è un inquadratura con il sole, quella dopo è ambientata completamente al buio; allo stesso tempo la trama ha il pregio di arricchirsi di personaggi e di sviluppare i primi in maniera intelligente. Alcuni dei protagonisti migliorano e altri, che all’inizio possono risultare piatti e scontati, maturano e diventano più interessanti e profondi. Questa serie televisiva si sviluppa intorno alle fiabe dei fratelli Grimm e in ogni puntata, soprattutto all’inizio, c’è un gioco implicito con lo spettatore che deve riconoscere la favola a cui si ispira. Per chi conosce il genere si può affermare che Grimm è la versione più dark e poliziesca della serie televisiva Once Upon a Time, conosciuta in Italia come C’era una volta. Se però quest’ultimo prodotto televisivo (sia ben chiaro, parlo sempre del mio punto di vista, che può chiaramente essere in contrasto con il vostro) sta risultando sempre più noioso, ormai banale e decisamente infinito – non sono più riuscita a proseguire, Grimm invece è veloce, scorrevole, piacevole da seguire e gli attori risultano credibili e spontanei nei loro ruoli e collaborano bene tra loro.

Grimm

Breve riassunto:

Nick Burkhardt è un detective della omicidi di Portland. Grazie a sua zia Marie scopre che discente da una famiglia di cacciatori, i Grimm, i quali per secoli hanno difeso e protetto il mondo dai Wesen. I Wesen sono umani con la particolare capacità di tramutarsi in bestie e attraverso questa momentanea mutazione possono acquisire una forza soprannaturale. Solo un Grimm ha la capacità di vedere questo cambiamento. Nick grazie alla collaborazione di colleghi e amici scoprirà che non tutti i Wesen sono mostri e che le leggende, i miti, le favole e fiabe attingono alla realtà molto più di quanto si possa immaginare…

Perché guardarla:

  • La fantasia non manca, l’originalità è all’ordine del giorno, o per meglio dire delle puntate
  • Il cast funziona bene insieme
  • L’idea di rileggere in chiave moderna e poliziesca le fiabe dei fratelli Grimm (e non solo) è intelligente e grazie a questo metodo narrativo la storia non annoia ma anzi, arricchisce la trama

Perché non guardarla:

  • La serie è lunga. Sono 6 stagioni per un totale di 123 episodi
  • Quasi ogni puntata, soprattutto all’inizio, vede la sua risoluzione e conclusione all’interno del singolo episodio
  • A volte sono presenti errori banali e piccole imperfezioni che danneggiano la credibilità della trama

Pagina ufficiale:  https://www.nbc.com/grimm

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/NBCGrimm/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/70197048/grimm

 

La serie TV che ti sei perso…

The Alienist

Dopo l’articolo dello scorso venerdì, dedicato alla serie televisiva Downton Abbey, ho deciso di rimanere sul tema “prodotti televisivi ambientati in un’altra epoca” e di consigliarne uno più recente. The Alienist è uscito in Italia ad aprile mentre negli Stati Uniti a gennaio. La serie è quindi nuova, breve – una sola stagione per 10 episodi e come per i migliori prodotti si è già assicurata il rinnovo per una seconda stagione. Ambientata in un’epoca di ignoranza e diffidenza verso la psicologia, la serie narra le vicende di tre outsider che affrontano una serie di omicidi, avvenuti a New York, in modo alternativo e innovativo. I tre personaggi principali sono interpretati da tre attori fantastici: Daniel Brühl, Dakota Fanning e Luke Evans. La trama è solida, convincente e ben dettagliata – è tratta dall’omonimo romanzo di Caleb Carr. I costumi, così come la scenografia e la fotografia concorrono a creare un prodotto di altissima qualità. A parer mio questa serie, che trova una conclusione alla fine della prima stagione – non pensiate di dover aspettare un anno interno per risolvere il mistero. La seconda stagione, sarà a sua volta tratta da un altro romanzo dello scrittore Caleb Carr, intitolato The Angel of Darkness. Dieci puntate bastano a tenere lo spettatore con il fiato sospeso, a entrare in empatia con i personaggi, a simpatizzare per loro e lottare con loro contro il tempo e contro l’ignoranza delle persone che, alla fine del XIX secolo, consideravano gli psicologi alla stregua dei pazzi o degli eretici. Il metodo che usa l’alienista, il dottor Laszlo Kreizler, alias Daniel Brühl, per risolvere gli omicidi, per noi non è nulla di nuovo eppure se rapportiamo questa tecnica, basata sull’empatia con il killer, all’epoca in cui è ambientata l’intera vicenda ecco che la trama si colora, prende vita e dona nuova luce a una storia che in apparenza potrebbe sembrarci scontata.

The Alienist

Breve riassunto:

New York, anno 1896. La città è il luogo in cui il futuro presidente degli Stati Uniti d’America, Theodore Roosevelt, è appena stato eletto commissario della polizia e deve far fronte a una serie di efferati omicidi. Attraverso l’analisi delle scene dei crimini e insistendo nel cercare di trovare non solo l’assassino ma anche il movente che lo spinge a tali brutali gesti, ci sono l’alienista Laszlo Kreizler, l’illustratore John Moore e la testarda e ambiziosa segretaria del commissariato Sara Howard. Questi tre personaggi, con l’aiuto di altri collaboratori, devono far fronte non solo agli omicidi ma anche al sistema dell’epoca, basato su corruzione e ignoranza.

Perché guardarla:

  • Se vi piacciono le serie in costume, i misteri da risolvere e volete scoprire uno spaccato di vita di un’epoca passata allora questa serie fa al caso vostro
  • Luke Evans. Solo la sua presenza è un valido motivo per seguire questo prodotto. Chiedo scusa ma, come avevo già accennato in uno dei miei primi articoli (Vampiri: la memoria del tempo) sono totalmente ammaliata dal fascino di questo attore gallese!
  • È un prodotto estremamente curato: dalla trama, ai costumi, dalla scelta del cast alla fotografia

Perché non guardarla:

  • Se avete lo stomaco debole o se siete sensibili a certi temi allora pensateci due volte
  • Se avete volete seguire una serie conclusa, senza dover aspettare mesi per la prossima stagione allora vi conviene rimandare la visione

Pagina ufficiale:  https://thealienist.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/The-Alienist-Series-966010010220433/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80149395/lalienista