La serie TV che ti sei perso…

The Kominsky Method

Eccomi a un nuovo appuntamento del venerdì con  la serialità. Torno dopo la breve pausa di venerdì scorso, che ho dedicato a voi e a me stessa, essendo stato il mio centesimo post (Cento volte Grazie). Oggi vi parlo di una serie nuova, appena uscita e fresca fresca di Golden Globe. La serie in questione si intitola The Kominsky Method, o nella versione italiana Il metodo Kominsky. Questo prodotto mi ha da subito ispirata, appena ho letto la trama su Netflix ma non sono riuscita ad iniziarla prima della premiazione a Los Angeles. Dopo che ho visto (rigorosamente in diretta, i mie commenti venivano condivisi con voi sui vari social in cui sono presente – Facebook, Twitter e Instagram) che la serie è stata valutata positivamente e anche premiata, la mia curiosità è salita alle stelle e l’ho iniziata e, anche finita, nel giro di una domenica pomeriggio particolarmente fredda. Ebbene si, il prodotto lo potete vedere velocemente, essendo composta di soli otto episodi e non ne rimarrete delusi. Almeno io non lo sono stata. È interpretata magnificamente da i due protagonisti, Michael Duglas (premiato ai Golden Globe 2019) e Alan Arkin, la trama è interessante e il tutto è diretto molto bene, lasciando ampio spazio alle due star che portano avanti la trama senza la minima fatica. Le risate sono accompagnate da momenti più intensi e l’intelligente e ben curata sceneggiatura accompagna lo spettatore minuto dopo minuto.

Esco un momento dal tema della giornata per ricordarvi che tra due giorni, o meglio, nella notte tra domenica e lunedì ci saranno altre importanti premiazioni, ovvero gli Oscar. Se avrete piacere sappiate che potrete gustarvi la diretta, come per i Golden Globe, insieme a me. Commenterò, sulle piattaforme in cui sono presente, le premiazioni. Ne approfitto di questa escursione vero il mondo dei comunicati per informarvi che, esattamente come venerdì scorso, ho creato un piccolo video, che potete andare a visionare cliccando qui, in cui vi racconto qualcosa di me e vi svelo un piccolo aneddoto legato al mondo dell’animazione Disney.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Hollywood. Sandy Kominsky è un ex attore di successo che porta avanti la sua scuola di recitazione. Accanto a lui c’è Norman Newlander, il suo manager e più caro e vecchio amico. Insieme affrontano i problemi quotidiani che la vita offre loro. La mancanza di lavoro, una figlia dipendente dai farmaci, l’età che avanza…

Perché guardarla:

  • È divertente, commovente, intelligente, e ironica
  • Gli attori protagonisti sono stupendi. Due bravissimi attori che non hanno certo bisogno di presentazioni e che ancora una volta danno prova della loro bravura
  • Sono solo otto episodi della durata di nemmeno quaranta minuti l’uno

Perché non guardarla:

  • La serie è stata rinnovata per una seconda stagione. Vi toccherà aspettare un po’ quindi per poter godere della seconda parte

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheKominskyMethod/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80201680/il-metodo-kominsky

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Anno nuovo, nuove proposte

Buongiorno a tutti, buongiorno a chi mi legge settimanalmente, a chi mi segue sporadicamente e a chi mi legge per la prima volta.

Buon anno a tutti voi, spero che abbiate passato delle buone feste, che vi siate divertiti, abbuffati e che siate andati al cinema a godervi qualche bel film. Io il 23 dicembre sono andata a vedere Bohemian Rapsody. Lo so, sono andata tardi, rispetto alla data di uscita ma come si dice “meglio tardi che mai”, no? Ragazzi che film meraviglioso!! Finito di vederlo ho sentito l’esigenza di condividere le mie impressioni sulla pagina Facebook del blog – ho dichiarato al mondo il mio amore per Rami Malek e ho anche affermato di esigere che quel talentuoso ragazzo vinca il Premio Oscar, adesso! Se non mi seguite ancora su FB e Instagram vi consiglio di farlo perché posto e commento con regolare frequenza. A tal proposito, spero che abbiate seguito insieme a me la diretta questa notte dei Golden Globe. Questa notte, o meglio questa mattina, quando il meraviglioso Rami Malek e il film Bohemian Rapsody hanno vinto, ho esultato come una pazza su tutti i social in cui sono presente. Approfitto per ricordarvi che mi trovate anche su Twitter. Vi invito a seguirmi e magari, perché no, ad aiutarmi a far crescere le mie pagine social consigliandole anche a qualche vostra amicizia e conoscenza.

Il film che ti sei perso...

Bene, adesso che abbiamo affrontato il mio piccolo momento di auto promozione vi posso annunciare che ho deciso di modificare leggermente il mio blog. Insomma, è giusto cambiare ed evolversi. Quindi dal momento che piace la mia rubrica del venerdì, dedicata alle serie TV, ho deciso che prenderò lo stesso formato e lo trasferirò anche in quella del lunedì, incentrata sulle pellicole cinematografiche. Visto che questo sarà un esperimento, lo farò a lunedì alterni e dal momento che immagino che siate curiosi di sapere come procederà questo nuovo modo di affrontare il cinema, sappiate che inizierò già il prossimo lunedì. Non vi resta che aspettare una settimana dunque e nell’attesa potrete leggervi i miei prossimi post. Appuntamento come sempre: mercoledì e venerdì.

Vi informo inoltre che anche la mia pagina Instagram subirà alcuni cambiamenti. Per scoprirli vi basterà seguirmi. Concludo questo mio breve comunicato di inizio anno chiedendovi scusa se sono sparita. Nel mio ultimo post di dicembre avevo detto che non vi avrei abbandonato e che di tanto in tanto avrei riproposto gli articoli che ho scritto per Movie Magazine Italia. Non ho potuto farlo perché il sito è momentaneamente bloccato. Mi spiace per il disguido che si è creato. Da questa settimana tornerà tutto come al solito, beh, più o meno. Restate sintonizzati per scoprire le piccole novità che ho in serbo per voi. A presto,

Giorgia – Il film che ti sei perso…

 

La serie TV che ti sei perso…

Patrick Melrose

Lo sapete, amo consigliarvi prodotti (televisivi e non) che non sono sempre nuovi. Tuttavia in occasione delle nomination ai Golden Globe, che sono state annunciate la settimana scorsa, ho pensato di suggerirvi un titolo che è uscito da poco, candidato al suddetto premio e molto valido. So parlando della miniserie Patrick Melrose. Come vi ho già detto nel mio post dedicato a Benedict Cumberbatch ammiro particolarmente questo artista e si, ho seguito la serie solo perché tra gli interpreti figurava lui. La scelta si è rivelata vincente. Come scrivevo poco fa, la serie è valida, ben diretta e ben interpretata. Un prodotto interessante e godibile. La miniserie affronta un tema estremamente delicato ma lo fa con intelligenza. Non c’è nulla di incredibilmente violento, anzi, è molto sottile, soprattutto all’inizio e proprio questo perenne dubbio, che si insinua nella mente dello spettatore, permette di creare cinque puntate interessanti e per nulla scontate. In una di queste il personaggio di Patrik, interpretato da Cumberbatch, sparisce un po’ per lasciare spazio al passato, quella personalmente è la puntata che ho apprezzato meno perché credo che il flashback sia stato troppo lungo. Il protagonista è uno e uno solo e se sparisce in una puntata su un totale di cinque mi pare troppo. Per di più la sua prorompente personalità – meravigliosamente portata in scena attraverso l’eccesso da Cumberbacth, occupa talmente tanto spazio che la narrazione vive sulle spalle del suo talento artistico. Il ruolo che l’attore britannico sceglie di interpretare è difficile eppure meraviglioso. La sua recitazione è perfetta: sopra le righe, eccessiva ed eccentrica ma non caricaturale.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

La storia di Patrick Melrose nasce dal ciclo narrativo scritto da Edward St Aubyn. Sono cinque parti in cui si affronta, insieme al protagonista, una vita difficile, fatta di abusi ed eccessi di alcool e droghe. La narrazione inizia quando Patrick, un tossicodipendente instabile, scopre che il padre, figura con la quale condivide un passato a dir poco orribile, è venuto improvvisamente a mancare.

Perché guardarla:

  • Sono solo cinque puntate. Tutte ben dirette, recitate e curate
  • Sembrerò ripetitiva ma Benedict Cumberbatch regala, come sempre, una meravigliosa interpretazione

Perché non guardarla:

  • Il tema che viene affrontato è delicato e difficile. Se non ve la sentite di ascoltare una storia piena di dolore è meglio che non la seguiate

Pagina ufficiale: https://www.sho.com/patrick-melrose

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/PatrickMelrosefilm/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/programma/intrattenimento/fiction/patrick-melrose-_608904.shtml