Quando i cartoni insegnano

Come potete intuire dal titolo oggi vi vorrei parlare di un argomento che adoro – i cartoni animati. Come ben sapete amo i film d’animazione, ho dedicato a questo argomento già due articoli (L’evoluzione delle Principesse Disney e Per sempre felici e contenti… forse) e un paio di video su YouTube. Vi ricordo, per chi ancora non lo sapesse, che in occasione del mio centesimo post ho aperto un canale YouTube e l’appuntamento ha cadenza settimanale, se siete interessati a scoprire qualcosa in più, mi trovate cliccando QUI.

Torniamo a noi e al magico, meraviglioso, infinito e colorato mondo dell’animazione. Dicevo che adoro i cartoni e amo la Disney, soprattutto la Disney classica. Bisogna però ricordare che non esiste solo questo universo dell’animazione. Anzi, al fianco dell’edulcorata Disney ci sono prodotti di altissima qualità e a volte questa stessa casa di produzione si impegna a produrre film di una caratura maggiore. Il mio intendo di oggi è quello di farvi notare che l’animazione può intrattenere ma allo stesso tempo insegnare e passare messaggi molto importanti. Oggi ho quindi deciso di proporvi due soli titoli. Il primo ricade all’interno dell’universo Disney: A Christmas Carol. Dubito che questo film ve lo siate perso, per questo motivo non mi dilungherò nel raccontarvi la bellezza della trama, nata grazie all’incredibile racconto di Charles Dickens ma spendo due parole per farvi ricordare, o notare nel caso ve lo foste perso…, la bellezza dell’animazione in sé. Robert Zemeckis nel 2009 ha creato un vero e proprio capolavoro. L’animazione è talmente bella e perfetta da far dimenticare la trama e al contempo la storia è così unica e perfettamente riconoscibile da fare scordare la bellezza della qualità dell’animazione. Insomma, l’uno supporta al meglio l’altro e il risultato è un film imperdibile, per tutti gli amanti dell’animazione, dalla magia che solo un grande della letteratura come Dickens può trasmettere, degli effetti speciali e della bravura di Robert Zemeckis che non manca mai di incantare il suo pubblico in un modo unico e speciale.

L’altro titolo che vi voglio suggerire è tutta un’altra storia. L’animazione racconta una storia drammatica e struggente. Tuttavia la narrazione è talmente coinvolgente che è difficile che possiate decidere di staccarvi dal prodotto in questione. Il film si intitola The Breadwinner, mentre nella versione italiana è Sotto il burqua. Secondo me questo film merita di essere visto, sia per la sua bellezza che per la storia che racconta. Confesso che se l’avessi trovato per caso all’interno della programmazione di una piattaforma digitale non mi sarei avvicinata a questo prodotto ma ho avuto modo di vederlo alla Festa del Cinema di Roma del 2017, alla quale ho partecipato come volontaria. È stato quasi per caso che ho visto questo film e devo ammettere che la sorpresa è stata grande. Non mi aspettavo un film così potente, bello e intenso. Ho pianto. E mi sono portata dietro quel senso di malinconia che solo i grandi titoli sanno lasciare. Credo inoltre che se la storia fosse stata racconta attraverso attori in carne e ossa sarebbe risultata eccessivamente drammatica e difficilmente sostenibile. L’idea di narrare una vicenda così reale e contemporanea con un animazione colorata ha permesso di creare un film meraviglioso. Vi consiglio di cercarlo e di vederlo, per poter godere di una bellissima animazione che, per una volta, non racconta solamente una bellissima favola ma anche una realtà a noi così vicina e drammatica, che troppo spesso facciamo finta di dimenticare.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • A Christmas Carol, Robert Zemeckis, 2009
  • The Breadwinner, Nora Twomey, 2017
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