Benedict Cumberbatch

Il film che ti sei perso...

La voce più bella del mondo ha il volto di Benedict Cumberbatch. Uno degli elementi più importanti per un attore è la proprio voce, la capacità di saperla modulare, di modificare gli accenti, le inflessioni e trasmettere attraverso essa più sentimenti ed emozioni possibili. Benedict Cumberbetch parte decisamente avvantaggiato in questo lavoro grazie all’incredibile dono che gli ha fatto madre natura. So che vi ripeto spesso di provare a seguire gli attori in lingua originale ma fidatevi se vi dico che Cumberbatch, l’uomo dal cognome quasi impronunciabile, non può essere seguito altrimenti. Se qualcuno mi chiedesse una personale classifica delle voci (attuali) più belle del mondo, il mio podio vedrebbe al terzo posto la potente voce di Chris Hemsworth, al secondo l’irraggiungibile Morgan Freeman e al primo posto l’unico e inimitabile Benedict Cumerbatch – una menzione speciale andrebbe al nostro Luca Ward.

Classifica a parte, per parlarvi e consigliarvi di avvicinarvi a questo incredibile attore, nel mio ormai consueto appuntamento del mercoledì, non posso non passare da ciò che ritengo sia uno dei suoi più grandi talenti. Una bella voce tuttavia non può molto se non è accompagnata da altro. Benedict Cumberbatch è voce, talento e studio dell’arte drammatica. È un grandioso interprete Shakespiriano, ha una spiccata vena comica, è un attore di teatro, cinematografico e televisivo. Insomma, nella giornata dedicata a un singolo artista, non può mancare da parte mia un omaggio a questo indiscutibile talento britannico.

Tra le opere a cui ha preso parte Benedict Cumberbatch, che a parer mio non potete perdervi, c’è la serie televisiva Sherlock, che ho già consigliato e analizzato. Se volete godervi appieno la sua voce nella massima potenza ed espressione allora vi consiglio di godervi la sua interpretazione del drago Smaug, presente in due dei tre film della trilogia The Hobbit. Trilogia che credo meriti di essere vista indipendentemente da Cumberbatch ma ormai lo sapete: sono una vera amante di questi meravigliosi prodotti che trasportano lo spettatore (e il lettore) in luoghi lontani nello spazio e nel tempo. Altra mia grande passione sono i film che nascono direttamente dalle pagine dei fumetti – Benedict Cumberbatch ha preso parte alla favolosa e colossale produzione della Marvel Cinematic Universe, dando vita a un meraviglioso Doctor Strange. Altro straordinario ruolo e personaggio a cui Cumberbatch dona qualcosa di unico e che vi consiglio di vedere è Khan in Star Trek Into Darkness.

Non ci sono solo le grandi produzione hollywoodiane per Benedict Cumberbatch. Sa dare vita a personaggi intimi, pieni di paure, rifiutati da una società ignorante e razzista, dotati di uno straordinario mondo all’intero della propria anima. Allo stesso modo sa interpretare crudeli antagonisti, personaggi senza scrupoli e persone ambigue e indefinibili. Tra i titoli interessanti a cui ha preso parte vi menziono 12 Years a Slave, The Fifth Estate, War Horse e The Imitation Game, film che gli ha regalato la candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.

Che siano grandi produzioni o piccole, che abbia ruoli principali o marginali, che interpreti il buon protagonista o il perfido nemico a Benedict Cumberbatch sembra che cambi poco. La sua capacità di donare qualcosa di unico a ogni personaggio è innegabile, la sua continua voglia di cimentarsi in caratterizzazioni differenti è palese. Insomma, credo che questo sia uno di quei talentuosi attori della nostra generazione a cui è bene appassionarsi e avvicinarsi, perché la sua carriera non è all’apice ma soltanto all’inizio. Essendo sua fan nutro sempre grande interesse per le sue scelte artistiche. Spero con questo breve articolo di aver fatto appassionare un pochino anche voi a questo incredibile attore.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • The Hobbit, Peter Jackson, 2012, 2013, 2014
  • Star Trek Into Darkness, J. J. Abrams, 2013
  • The Imitation Game, Morten Tyldum, 2014
  • Lo sapete, sono un appassionata del genere: uno qualunque o, meglio ancora tutti, i film della Marvel Cinematic Universe
  • Sherlock, 2010 –

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Netflix:

Sherlock

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La serie TV che ti sei perso…

Alias

Oggi mi sento di consigliare il primo prodotto televisivo che mi ha resa dipendente dalla TV: Alias. Questa incredibile, avvincente, unica ed elettrizzante storia è stata la prima serie televisiva che mi ha letteralmente stregata, ancora oggi infatti rimane una delle mie preferite. Non commettete l’errore di pensare che essendo un prodotto uscito 2001 possa risentire della prova del tempo. Alias è uno di quei rari casi in cui se iniziate a guardare la prima puntata e ne rimanete affascinati è finita: non saprete più smettere. La vostra vita andrà avanti con il ritmo (e che ritmo!) dell’agente operativo Sydney Bristow. Questa serie riesce a coinvolgere un vasto pubblico perché sebbene si presenti come una storia di spionaggio non è solamente quello, lo spionaggio lavora a braccetto con il thriller, a volte sconfinando nella fantascienza, senza dimenticare i momenti drammatici che risaltano accanto a quelli (rari e per questo non risultano banali o fuori luogo) romantici. È un prodotto televisivo che riesce non solo per la sua entusiasmante e mai banale storia – merito molto probabilmente del genio del suo creatore J.J. Abrams, ma anche grazie alla scelta dell’ottimo cast, capitanato dalla splendida protagonista interpretata da Jennifer Garner.

Jennifer Garner

Breve riassunto:

In apparenza Sydney Bristow è una normalissima ragazza: è una giovane e brillante studentessa, che frequenta il college, è circondata da amici e il suo ragazzo le ha appena chiesto di sposarlo. Ma Sydney, Syd per gli amici, nasconde un segreto, è un’agente operativo di una sezione segreta della CIA, chiamata SD-6. Quando Sydney commette l’errore di raccontare al futuro marito la sua vera identità innesca una serie di conseguenze che stravolgeranno per sempre la sua vita e che la porteranno a scoprire impensabili ed oscure verità, non solo in campo lavorativo ma anche sul suo passato.

J.J. Abrams

Perché guardarla:

  • La serie è avvincente, mai banale e il ritmo con cui la narrazione procede è incalzante
  • Gli attori sono tutti all’altezza del proprio ruolo, dall’energica protagonista ad un giovane Bradley Cooper, che interpreta l’amico Will
  • Se vi piacciono i misteri all’Indiana Jones e le storie in cui ma niente è come sembra allora è la serie che fa per voi
  • Se siete fan del grande J.J. Abrams, non potete perdervi uno dei suoi primi prodotti

Perché non guardarla:

  • Sono 5 stagioni per un totale di 105 episodi, quindi avrete bisogno di un po’ di tempo da dedicargli
  • Le ultime 2 stagioni sono meno brillanti delle prime 3 ma questo non significa che il finale sia poco entusiasmante o che non sia all’altezza delle aspettative
  • Qualche volta i travestimenti degli agenti sotto copertura lasciano un po’ a desiderare, soprattutto perché è solo Syd a cambiare continuamente. È un errore perdonabile però visto che grazie al trucco possiamo notare che la bellissima Jennifer Garner sta bene in qualunque modo sia pettinata e vestita – beata lei!