Benedict Cumberbatch

Il film che ti sei perso...

La voce più bella del mondo ha il volto di Benedict Cumberbatch. Uno degli elementi più importanti per un attore è la proprio voce, la capacità di saperla modulare, di modificare gli accenti, le inflessioni e trasmettere attraverso essa più sentimenti ed emozioni possibili. Benedict Cumberbetch parte decisamente avvantaggiato in questo lavoro grazie all’incredibile dono che gli ha fatto madre natura. So che vi ripeto spesso di provare a seguire gli attori in lingua originale ma fidatevi se vi dico che Cumberbatch, l’uomo dal cognome quasi impronunciabile, non può essere seguito altrimenti. Se qualcuno mi chiedesse una personale classifica delle voci (attuali) più belle del mondo, il mio podio vedrebbe al terzo posto la potente voce di Chris Hemsworth, al secondo l’irraggiungibile Morgan Freeman e al primo posto l’unico e inimitabile Benedict Cumerbatch – una menzione speciale andrebbe al nostro Luca Ward.

Classifica a parte, per parlarvi e consigliarvi di avvicinarvi a questo incredibile attore, nel mio ormai consueto appuntamento del mercoledì, non posso non passare da ciò che ritengo sia uno dei suoi più grandi talenti. Una bella voce tuttavia non può molto se non è accompagnata da altro. Benedict Cumberbatch è voce, talento e studio dell’arte drammatica. È un grandioso interprete Shakespiriano, ha una spiccata vena comica, è un attore di teatro, cinematografico e televisivo. Insomma, nella giornata dedicata a un singolo artista, non può mancare da parte mia un omaggio a questo indiscutibile talento britannico.

Tra le opere a cui ha preso parte Benedict Cumberbatch, che a parer mio non potete perdervi, c’è la serie televisiva Sherlock, che ho già consigliato e analizzato. Se volete godervi appieno la sua voce nella massima potenza ed espressione allora vi consiglio di godervi la sua interpretazione del drago Smaug, presente in due dei tre film della trilogia The Hobbit. Trilogia che credo meriti di essere vista indipendentemente da Cumberbatch ma ormai lo sapete: sono una vera amante di questi meravigliosi prodotti che trasportano lo spettatore (e il lettore) in luoghi lontani nello spazio e nel tempo. Altra mia grande passione sono i film che nascono direttamente dalle pagine dei fumetti – Benedict Cumberbatch ha preso parte alla favolosa e colossale produzione della Marvel Cinematic Universe, dando vita a un meraviglioso Doctor Strange. Altro straordinario ruolo e personaggio a cui Cumberbatch dona qualcosa di unico e che vi consiglio di vedere è Khan in Star Trek Into Darkness.

Non ci sono solo le grandi produzione hollywoodiane per Benedict Cumberbatch. Sa dare vita a personaggi intimi, pieni di paure, rifiutati da una società ignorante e razzista, dotati di uno straordinario mondo all’intero della propria anima. Allo stesso modo sa interpretare crudeli antagonisti, personaggi senza scrupoli e persone ambigue e indefinibili. Tra i titoli interessanti a cui ha preso parte vi menziono 12 Years a Slave, The Fifth Estate, War Horse e The Imitation Game, film che gli ha regalato la candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.

Che siano grandi produzioni o piccole, che abbia ruoli principali o marginali, che interpreti il buon protagonista o il perfido nemico a Benedict Cumberbatch sembra che cambi poco. La sua capacità di donare qualcosa di unico a ogni personaggio è innegabile, la sua continua voglia di cimentarsi in caratterizzazioni differenti è palese. Insomma, credo che questo sia uno di quei talentuosi attori della nostra generazione a cui è bene appassionarsi e avvicinarsi, perché la sua carriera non è all’apice ma soltanto all’inizio. Essendo sua fan nutro sempre grande interesse per le sue scelte artistiche. Spero con questo breve articolo di aver fatto appassionare un pochino anche voi a questo incredibile attore.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • The Hobbit, Peter Jackson, 2012, 2013, 2014
  • Star Trek Into Darkness, J. J. Abrams, 2013
  • The Imitation Game, Morten Tyldum, 2014
  • Lo sapete, sono un appassionata del genere: uno qualunque o, meglio ancora tutti, i film della Marvel Cinematic Universe
  • Sherlock, 2010 –

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Netflix:

Sherlock

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James McAvoy

Il film che ti sei perso...

È mercoledì e mi ritrovo nuovamente a scrivere di un singolo artista analizzando la sua carriera. Siccome due settimane fa vi ho parlato di Jeremy Renner, uno degli attori che prediligo, oggi non posso essere da meno e vi consiglio di avvicinarvi alla carriera e alle doti artistiche di un altro grande giovane attore. Lasciamo l’assolta California di Renner per andare nella verde Scozia di James McAvoy. Anche con questo incredibile attore mi sono avvicinata e innamorata, se così si può dire, della sua bravura, attraverso un singolo ruolo e una pellicola. Il film in questione è uno dei miei preferiti: Atonement, in Italiano Espiazione. Amo tutto di quel film, tratto dall’omonimo romanzo (che chiaramente ho letto e che vi consiglio) scritto da Ian McEwan – dalla trama alla regia, dagli attori alla fotografia, dalle melodie della colonna sonora alle inquadrature, che prese singolarmente sembrano dei dipinti. Grazie a questo capolavoro, diretto da Joe Wright, del quale vi ho già parlato e consigliato nel mio post Piano sequenza, ovvero l’illusione di essere dentro al film, ho conosciuto e mi sono avvicinata al lavoro di James McAvoy. In seguito ho iniziato a guardare quasi tutte le pellicole a cui ha preso parte e posso dire che, come per Jeremy Renner, ho visto praticamente tutta la sua filmografia. Scegliere solo un paio di titoli da consigliarvi sarà molto arduo perché ha partecipato a numerose interessanti pellicole (Becoming Jane, Atomic Blonde, The Last Station, The Cospirator e tante altre…) alcune delle quali ho anche già analizzato.

L’attore scozzese ha collaborato nel corso della sua carriera a film di dubbio gusto e spessore – come capita a quasi tutti gli artisti che, soprattutto a inizio carriera devono cercare di lavorare il più possibile e non si possono permettere di scegliere la qualità della pellicola a cui prendono parte. Lungometraggi anonimi a parte, James McAvoy è un grande artista che sa passare da ruoli comici e leggeri ad altri in cui si trasforma completamente. Ha partecipato anche lui alle grandi produzioni americane che vedono sul grande schermo i protagonisti dei fumetti – nel suo caso la fortunata serie degli X-Men, nei quali interpreta un giovane Professor X,  ovvero Charles Xavier.

Mainstream a parte, McAvoy è un attore che, sebbene scozzese (quando viene intervistato il suo accento si sente chiaramente), si sa spogliare delle suo origini e cambiare accento a seconda del ruolo che deve interpretare. Può quindi essere un giovane ragazzo scozzese che finisce in Uganda, come accade nella splendida cruenta e imperdibile pellicola The Last King of Scotland, o un giovane di Filadelfia nel quale convivono ben 24 personalità differenti, come accede in Split. Questo incredibile film, è ispirato a una storia vera. Nel caso vi interessasse vi consiglio caldamente di leggere il libro Una stanza piena di gente, scritto da Daniel Keyes. Se invece siete interessati a saperne di più sul regista M. Night Shyamalan, che ha diretto Split, allora vi consiglio di andare a dare un’occhiata all’articolo che ho scritto per Movie Magazine Italia: M. Night Shyamalan e i suoi thriller in bilico tra realtà e fantasia.

Consigli sulle letture a parte, torniamo a noi e a James McAvoy. Dicevamo che è un artista in grado di avere mille sfaccettature, di avere numerosi accenti, di essere un degno protagonista, un ottimo coprotagonista e una splendida spalla. Gira film d’azione con la stessa facilità con cui interpreta le commedie. Sa essere drammatico quando serve ed è sempre all’altezza del ruolo. Insomma a James McAvoy non sono mancate le occasioni per mostrare al mondo il suo talento e la sua camaleontica personalità. Spero di avervi fatto appassionare abbastanza a James McAvoy, alla sua arte e di avervi consigliato qualche titolo a cui ha preso parte, nel caso ve lo foste perso…

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • The Last King of Scotland, Kevin Macdonald, 2006
  • Becoming Jane, Julian Jarrold, 2007
  • Split, M. Night Shyamalan, 2017
  • Lo sapete, sono un appassionata del genere: uno qualunque o, meglio ancora tutti, i film della Marvel

Scarlett Johansson

Il film che ti sei perso

Scarlett Johansson, mi piace considerarla un po’ come la Marylin dei giorni nostri. L’attrice di cui vi parlerò oggi è sensuale, bellissima e intelligente al punto da sfruttare la sua prorompente presenza per ammaliare e al contempo conquistare. Interpreta ruoli che la vedono come l’oggetto del desiderio ma sa anche mettere da parte il suo fascino per diventare una ragazza acqua e sapone. Dopo avervi parlato di Nicole Kidman, nel terzo appuntamento dedicato all’analisi di un attore/attrice affronterò una delle mie attrici predilette. Amica di Jeremy Renner, al quale ho dedicato lo scorso articolo e sua collega nella battaglia che vede i Vendicatori impegnati a difendere il pianeta terra, la Johansson, alias Natasha Romanoff ovvero la Vedova Nera, non è solo un attrice di pellicole mainstream. Inizia la sua carriera in giovane età e si fa conoscere al mondo intero attraverso il film The Horse Whisperer, ovvero L’uomo che sussurrava ai cavalli. La sua carriera cinematografia è una continua collezione di successi. Mi viene difficile consigliarvi solo un paio di titoli considerando le grandi pellicole a cui ha preso parte e visto il suo indiscusso talento. Un film che non può mancare nella brevissima lista che cercherò di stilare oggi è quello che considero uno dei miei dieci film preferiti in assoluto: Match Point. Capolavoro di Woody Allen: fotografia e regia impeccabili, colonna sonora magnifica, attori incredibili e la Johansson è perfetta nel suo ruolo. Credo di essermi avvicinata a questa talentuosa attrice, nata a New York, proprio grazie a questa meravigliosa creazione di Woody Allen. I due hanno collaborato ad altri progetti ed è chiaro che quando questi due artisti lavorano insieme tirano sempre fuori interessanti progetti – Vicky Cristina Barcelona, Scoop.

Non c’è solo Woody Allen tra i grandi registi con cui la Johansson ha collaborato, tra i nomi illustri ci sono anche Sofia Coppola – Lost in Translation e Christopher Nolan che l’ha diretta nel film The Prestige, altro grande film che adoro e che vi ho già consigliato in un mio precedente articolo: 3 atti, un inganno. Ha lavorato anche con Luc Besson nel 2014 nel film Lucy, altro titolo estremamente interessante, che vi ho suggerito nel primo articolo che ho scritto per il mio blog, L’occhio del cinema. Un altro grande nome che ha lavorato con la magnetica Scarlett Johansson è Spike Jonze. Il film in questione è Her e sebbene l’attrice americana non sia mai presente fisicamente, il lavoro che svolge in questa pellicola merita una menzione particolare. L’intera interpretazione della Johansson è data unicamente dalla sua voce. Nella versione italiana la sua doppiatrice è stata Micaela Ramazzotti e anche lei ha dato prova di una grande interpretazione ma ciò che ha fatto l’attrice americana nel film Her, è qualcosa di unico e interessante. La sua interpretazione è stata talmente incisiva che si vociferava che potesse essere candidata all’Oscar, come miglior attrice non protagonista, pur non comparendo mai fisicamente davanti alle telecamere.

Scarlett Johansson è in grado di utilizzare il suo fascino e la sua fisicità quando le viene richiesto da determinati ruoli ma in altri sa mettere da parte le sue caratteristiche fisiche per concentrarsi e rendere di volta in volta, a seconda di cosa le viene richiesto, personaggi fragili, insicuri, chiusi o dolci. Sa anche essere un’attrice divertente e ironica. Una vera artista insomma. Anche per lei, come sempre, vi consiglio di seguirla in lingua originale, poiché le sue interpretazioni passano non soltanto dalla sua capacità di ammaliare la telecamera ma anche e, in alcuni casi, soprattutto dalla sua intonazione e capacità di modulare la voce.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Lost  in Translation, Sofia Coppola, 2003
  • Match Point, Woody Allen, 2005
  • Her, Spike Jonze, 2013
  • Lo sapete, sono un appassionata del genere: uno qualunque o, meglio ancora tutti, i film della Marvel Cinematic Universe

La serie TV che ti sei perso…

The Big Bang Theory

In alcuni dei mie post precedenti (Perché il mondo ha bisogno di Superman e Gotham) ho già ribadito che sono una grande ammiratrice dei supereroi, dei guerrieri mascherati e dei vendicatori. Amo il fantasy, non mi stancherei mai di guardare The Lord of the Rings, Lo Hobbit e Harry Potter, per quest’ultimo ho avuto il piacere di scrivere un articolo per Movie Magazine Italia (Harry Potter compie 21 anni: ecco perché Hogwarts è ancora casa nostra). Adoro le saghe di Star Wars e Indiana Jones, al quale ho anche dedicato un articolo (Indiana Jones, 37 anni fa usciva il primo film della saga con Harrison Ford!), attendo sempre con ansia l’uscita dell’ormai mitico Game of Thrones. Se anche voi rientrate in uno o più di questi gruppi, se come me siete dei pantofolai e ne andate fieri allora The Big Bang Theory è la sit-com che non potete perdervi. Ebbene si, oggi, nel giorno in cui vi consiglio un prodotto seriale, vi suggerisco il gruppo di geni che abita nell’incredibile universo di The Big Bang Theory. Serie a dir poco di successo, arrivata, in America, ormai alla dodicesima e ultima stagione. Perché funziona tanto? Perché i personaggi sono incredibili, unici, terribilmente goffi e assolutamente adorabili. Penny, Penny, Penny (gli amanti della serie capiranno), Leonard, Sheldon, Raj e Howard sono i personaggi che aprono le danze nelle prime stagioni a un mondo che amiamo e con il quale a volte ci identifichiamo – noi amanti di questo fantastico universo non ridiamo di più alle battute in cui sono presenti delle citazioni che solo noi capiamo? Questa serie funziona perché il cast è all’altezza della situazione e perché per una volta c’è la vera rivincita degli esclusi. Coloro che vengono sempre presi in giro, che sono messi da parte perché preferiscono vedersi due puntate di una serie televisiva piuttosto che prendere parte alle più semplici e banali convenzioni sociali, sono quelli per una volta, dettano le leggi e i tempi della comicità.

The Big Bang Theory

Breve riassunto:

Quattro amici, quattro geni indiscussi e assolutamente incapaci di confrontarsi con il mondo si incontrano con la nuova vicina di casa di Leonard e Sheldon, Penny, aspirante attrice. Due mondi diametralmente opposti che si incontrano e, qualche volta, scontrano generando una serie infinita di risate e scene esilaranti.

Perché guardarla:

  • Gli attori sono davvero bravi e aiutano la trama ad andare avanti attraverso la loro caratterizzazione
  • Le battute sono intelligenti, piene di citazionismo e le frasi legate alla fisica e astrofisica sono scritte direttamente da un professore di fisica e astronomia della University of California
  • Perché come ogni sit-com che si rispetti è piena di umorismo e si sa, ridere fa bene al cuore

Perché non guardarla:

  • Per quanto le singole puntate durino solamente 20 minuti l’una, sono comunque 12 stagioni per 22 puntate
  • Se non empatizzate almeno un po’ con il mondo dei nerd e dei geek al quale appartengono i quattro ragazzi è difficile che vi possiate appassionare

Pagina ufficiale: https://the-big-bang-theory.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheBigBangTheory/

Jeremy Renner

Jeremy Renner

Siamo già al secondo appuntamento con la nuova rubrica, inaugurata la settimana scorsa con l’articolo dedicato a Nicole Kidman. Oggi vorrei dedicare questo spazio a un attore che trovo assolutamente fantastico e che amo seguire in tutte le sue interpretazioni – confesso di aver visto praticamente tutta la sua filmografia! Jeremy Renner è famoso ai più per il suo ruolo di Clint Barton, alias Occhio di Falco, nella fortunata serie di film della Marvel Cinematic Universe. Mi sono avvicinata anch’io a questo grandissimo artista attraverso i film della Marvel e poi me ne sono innamorata attraverso altri ruoli. Credo che Renner sia uno degli attori più bravi e interessanti che ci siano al momento nel panorama internazionale. Attore incredibile e cantante talentuoso. Renner gioca con la sua voce, non solo quando recita ma anche quando canta e attraverso la musica recita. Se volete avvicinarvi a questo artista vi consiglio di vederlo in lingua originale – sebbene, lo ammetto, sia abbastanza arduo capirlo se non masticate abbastanza bene l’inglese. Ma se farete come me, e inizierete a seguirlo nelle sue interpretazioni originali non saprete più tornare indietro.

Questo straordinario attore mi ha abbagliata un giorno come un altro e da allora mi ha catturata completamente. Pesate che quando sono venuti a girare Avengers: Age of Ultron qui in Italia, in Valle d’Aosta, quella meravigliosa donna che è mia mamma, insieme a mia zia, ha deciso di accompagnarmi per una gita di un giorno (abito in Piemonte per chi non lo sapesse) e mi ha portata a vedere il set. La mia giornata sarebbe potuta essere magnifica già così ma quando, inaspettatamente, ho visto passarmi davanti proprio Jeremy Renner, in costume da Occhio di Falco, beh mi sono mancate le parole e… si, non ho una foto o altro ma porto nel cuore il ricordo di aver visto uno dei miei (tanti) attori preferiti passarmi davanti in tutto il suo splendore.

Ok, appurato che sono lievemente di parte quando parlo di questo attore californiano, cerchiamo di tornare ad analizzare Jeremy Renner attraverso le pellicole che hanno esaltato le sue incredibili doti di attore. I primi film che mi viene da suggerire a chiunque voglia avvicinarsi e conoscere meglio l’artista che è Renner sono indubbiamente The Hurt Locker (lungometraggio che vi ho già consigliato nel mio post Quando il cinema è Donna) e The Town, film per i quali è stato candidato al premio Oscar. Pellicole drammatiche, ruoli crudi e potenti. Renner sa essere un Vendicatore che lotta per il bene tanto quanto un uomo forte, crudele e terrificante. Ne da prova anche nelle pellicole North Country e in quella che l’ha lanciato nel panorama mondiale Dahmer.

Jeremy Renner sa incutere timore, rispetto e odio per poi passare a ruoli in cui suscita una risata attraverso la sua mimica e le sue battute. È un attore che non si risparmia e partecipa a pellicole in cui la fisicità e le scene d’azione hanno ruoli dominanti – Mission Impossible, Hansel & Gretel: Witch Hunters, S.W.A.T. e altri… Ma sa anche essere un’ottima spalla, come accade nel meraviglioso e suggestivo film, diretto da Denis Villeneuve, Arrival, in cui è un ottimo attore non protagonista, accanto alla sempre bravissima Amy Adams. Con la Adams aveva già collaborato nell’incredibile pellicola American Hustle, film incredibile anche per il ricco cast, che vanta tra i nomi illustri l’immenso Christian Bale.

Renner, in sintesi, passa da ruoli marginali e di supporto a pellicole in cui lui è l’indiscusso protagonista. Ambiguo, spietato, crudele o buono. Jeremy Renner salta con facilità da un ruolo a un altro e attraverso le sue interpretazioni da sempre prova di grande e indiscusso talento.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Dahmer, David Jacobson, 2002
  • The Town, Ben Affleck, 2010
  • American Hustle, David O. Russel, 2013
  • Arrival, Denis Villeneuve, 2016
  • Lo sapete, sono un appassionata del genere: uno qualunque o, meglio ancora tutti, i film della Marvel Cinematic Universe

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

     Sky On Demand:

Arrival

Perché il mondo ha bisogno di Superman

Buongiorno a tutti, buongiorno a chi mi legge settimanalmente, a chi mi segue sporadicamente e a chi mi legge per la prima volta. Come annunciato nel mio ultimo post prima della pausa estiva, Estate, vacanze e dove trovarmi, “Il film che ti sei perso…” torna con l’arrivo di settembre! Spero che vi siate goduti il mese di agosto e che i consueti appuntamenti del martedì (Blog per passione) e del venerdì (Cambiamenti in arrivo) non vi siano mancati troppo, anche perché, lo sapete, non vi ho mai abbandonati del tutto visto che la pagina Facebook e la pagina Instagram sono rimate attive. Ho inoltre scritto un altro paio di articoli per la rivista Movie Magazine Italia, con la quale collaboro.

Superman_film

Oggi si torna a raccontare il cinema e siccome, ormai lo sapete bene, si amo i film ma non mi piace usare toni altisonanti e analizzare i vari tecnicismi, preferisco parlare con il cuore. Tra chi, come me, ha avuto la fortuna di poter studiare un po’ di audiovisivo e della storia del cinema a volte vige la regola non scritta che certe pellicole sono da considerarsi meno di altre, si insomma alcuni tendono a darsi una certa importanza cercando di snobbare alcune pellicole piuttosto che altre, perché considerate per il pubblico di massa e non per i critici. Ahimè io non sono mai rientrata in questa categoria perché ritengo che anche i prodotti audiovisivi, che molti evitano, siano in realtà uno dei migliori modi per evadere dalla realtà, dai problemi quotidiani e per sognare ancora a occhi aperti (qualunque età uno abbia). Mi riferisco a un genere ben preciso, ai film che hanno come fil rouge la figura del supereroe, del vendicatore e/o giustiziere. Ok lo ammetto, io ho una vera e propria passione per questo filone cinematografico ma perché ritengo che all’interno di queste pellicole si nascondano molti elementi che le rendono interessanti e degne di nota. Dietro la figura dell’eroe mascherato si cela quasi sempre un personaggio incompreso, solo, rifiutato, al quale si affianca sempre la voglia di riscatto e giustizia. C’è il tema della redenzione, la possibilità di rimediare ai danni e ai torti subiti (che siano propri o causati da altri), si parla di impossibile certo – uomini che volano, persone che corrono più veloce della luce, uomini con caratteristiche animali, mutanti e… non c’è limite alla fantasia. Ma dietro la fantasia c’è la speranza, c’è l’illimitata possibilità di essere migliori, di riuscire a fare qualcosa quando il resto del mondo non lo crede possibile. In un mondo così duro e difficile, in cui ormai ogni giorno è un piccola battaglia chi non ha voglia di sognare un po’? Chi non crede che una pausa di 120 minuti non possa aiutare a distrarsi dalle difficoltà del proprio quotidiano?

X men - film

Il vasto, vastissimo mondo dei supereroi si caratterizza proprio per questa pausa che regala. Oggigiorno le pellicole si sono evolute a tal punto che vedere uno di questi film in 3D al cinema regala una vera piccola magia. Gli effetti speciali sono all’avanguardia, le storie si sono evolute ed esistono in una realtà più complessa – basti pensare al meraviglioso progetto della Marvel Cinematic Unverse portato avanti dalla Disney e dalla Marvel.  Ormai gli eroi mascherati hanno invaso il grande schermo e ce ne sono per tutti i gusti, esistono i mutanti, ci sono i giustizieri, gli alieni e i semi dei, alcuni di loro sono giovani milionari mentre altri sono dei ragazzi che frequentano ancora il liceo. Insomma, chiunque può trovare il suo preferito. Non dico che ci si possa identificare con loro, è molto difficile, soprattutto quando indossano il mantello e vestono i panni dell’alter ego invincibile ma è possibile riconoscere le debolezze, le difficoltà i problemi quotidiani e superarli con loro, almeno nella finzione. Due ore o poco più di puro intrattenimento, una pausa dal quotidiano per immergersi in un mondo in cui non c’è un male troppo grande che non possa essere affrontato. Non vi consiglio di diventare patiti del genere come lo sono io ma vi chiedo di provare, soprattutto a quelli che tra voi (sempre ammesso che ce ne siano) pensano che le pellicole dedicate ai supereroi e ai giustizieri siano un mero prodotto per bambini. Provate a guardare con occhi sognati, smettete di pensare “questo è impossibile…”, “ma figurati!” e “non è credibile”, sospendete il vostro giudizio critico e lasciatevi trasportare dalla storia. Volate con loro, combattete con loro e smettete di pensare ai vostri problemi quotidiani, fidatevi: funziona!

Avengers - film

Oggi quindi non vi consiglio una o più pellicole ma vi chiedo di rivalutare, nel caso dobbiate farlo, un genere ben preciso di cinema. Guardate un paio di pellicole e scegliete il supereroe che fa per voi. Se in futuro vi piacerebbe che analizzassi un singolo personaggio tratto dai fumetti (sia esso una trasposizione cinematografica o televisiva – ebbene si, guardo anche quelli!) chiedete pure e consigliate, sono aperta a vostri suggerimenti.

 

Nel caso te lo fossi perso…

Una qualsiasi film, dalla storia del cinema ad oggi, che abbia come protagonista un personaggio tratto dal mondo dei fumetti