La serie TV che ti sei perso…

The Night Of

Anche questo venerdì vi voglio suggerire un prodotto televisivo che si è già concluso. The Night Of è una miniserie, andata in onda nel 2016, che ha riscontrato successo sia da parte della critica che del pubblico. Personalmente posso dirvi che mi è piaciuta davvero molto. La trama è avvincente e invoglia a scoprire sempre di più la verità, gli attori sono ottimi (giusto per darvi due nomi dico John Turturro e Riz Ahmed) e il fatto che questa miniserie sia racchiusa in sole otto puntate permette a chiunque di seguirla, senza dover chiedere ferie per riuscire a finirla. Sebbene, è giusto dirlo, le puntate durino più dei consueti 40 minuti standard, non è certo un’impresa impossibile seguire questa serie – e per di più potrete stare tranquilli sapendo che non è uno di quei prodotti televisivi che vi incantano ma che poi vi costringono ad aspettare mesi, se non addirittura anni, per capire come prosegue la storia.

Essendo la storia interessante, racchiusa nell’arco di poche puntate e, come vi dicevo prima, ben interpretata e diretta, non indugio oltre nel consigliarvi questa serie e vi racconto molto brevemente la trama.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

New York. Nasir Khan, un ragazzo universitario di origini pachistane, ruba il taxi del padre per andare a una festa a Manhattan ma qualcosa va storto. Dopo essersi perso, incontra una ragazza con la quale passa la notte e la mattina seguente, al suo risveglio la trova sul letto, morta. Per difendersi dall’accusa di omicidio ricorre a un avvocato caduto in disgrazia.

Perché guardarla:

  • Come dicevo prima la trama è racchiusa nell’arco di sole otto puntate
  • Non solo è bene diretta. Il cast funziona bene
  • Non è eccessivamente violenta o lenta. È una miniserie che secondo e si può adattare a molti gusti e che può richiamare una vasta gamma di spettatori

Perché non guardarla:

  • Se non vi piacciono i drammi o le serie investigative allora non fa per voi

Pagina ufficiale: https://www.hbo.com/the-night-of

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheNightOfHBO/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/sky-on-demand/box-sets/the-night-of.html

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La serie TV che ti sei perso…

Patrick Melrose

Lo sapete, amo consigliarvi prodotti (televisivi e non) che non sono sempre nuovi. Tuttavia in occasione delle nomination ai Golden Globe, che sono state annunciate la settimana scorsa, ho pensato di suggerirvi un titolo che è uscito da poco, candidato al suddetto premio e molto valido. So parlando della miniserie Patrick Melrose. Come vi ho già detto nel mio post dedicato a Benedict Cumberbatch ammiro particolarmente questo artista e si, ho seguito la serie solo perché tra gli interpreti figurava lui. La scelta si è rivelata vincente. Come scrivevo poco fa, la serie è valida, ben diretta e ben interpretata. Un prodotto interessante e godibile. La miniserie affronta un tema estremamente delicato ma lo fa con intelligenza. Non c’è nulla di incredibilmente violento, anzi, è molto sottile, soprattutto all’inizio e proprio questo perenne dubbio, che si insinua nella mente dello spettatore, permette di creare cinque puntate interessanti e per nulla scontate. In una di queste il personaggio di Patrik, interpretato da Cumberbatch, sparisce un po’ per lasciare spazio al passato, quella personalmente è la puntata che ho apprezzato meno perché credo che il flashback sia stato troppo lungo. Il protagonista è uno e uno solo e se sparisce in una puntata su un totale di cinque mi pare troppo. Per di più la sua prorompente personalità – meravigliosamente portata in scena attraverso l’eccesso da Cumberbacth, occupa talmente tanto spazio che la narrazione vive sulle spalle del suo talento artistico. Il ruolo che l’attore britannico sceglie di interpretare è difficile eppure meraviglioso. La sua recitazione è perfetta: sopra le righe, eccessiva ed eccentrica ma non caricaturale.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

La storia di Patrick Melrose nasce dal ciclo narrativo scritto da Edward St Aubyn. Sono cinque parti in cui si affronta, insieme al protagonista, una vita difficile, fatta di abusi ed eccessi di alcool e droghe. La narrazione inizia quando Patrick, un tossicodipendente instabile, scopre che il padre, figura con la quale condivide un passato a dir poco orribile, è venuto improvvisamente a mancare.

Perché guardarla:

  • Sono solo cinque puntate. Tutte ben dirette, recitate e curate
  • Sembrerò ripetitiva ma Benedict Cumberbatch regala, come sempre, una meravigliosa interpretazione

Perché non guardarla:

  • Il tema che viene affrontato è delicato e difficile. Se non ve la sentite di ascoltare una storia piena di dolore è meglio che non la seguiate

Pagina ufficiale: https://www.sho.com/patrick-melrose

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/PatrickMelrosefilm/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/programma/intrattenimento/fiction/patrick-melrose-_608904.shtml

La serie TV che ti sei perso…

Roots

È venerdì e si torna a parlare di serialità. Dopo avervi consigliato innumerevoli serie televisive internazionali, nazionali e una sit-com oggi vi voglio parlare di una miniserie andata in onda nel 2016: Roots. In Italia è andata in onda con i titolo tradotto, ovvero Radici. Questo prodotto è un remake di una miniserie televisiva andata in onda nel 1977. Non ho mai visto l’originale per cui non posso fare paragoni ma non è questa la mia intenzione. Vi vorrei consigliare queste quattro puntate a prescindere da ciò che è venuto prima. Il prodotto funziona. Sono solo quattro puntate ben dirette, ottimamente interpretate – sono numerose le collaborazioni di attori degni di nota e la colonna sonora è veramente bella. L’ho già affermato nel mio post Tre monologhi maschili Imperdibili: credo che, in questo mondo sempre più crudele e fin troppo ignorante, non faccia mai male ricordare un po’ di storia e prestare attenzione a ciò che ci viene detto, soprattutto se il messaggio è così carico di significato. Roots non parla solo di razzismo, della cattiveria dell’uomo, di quanto il mondo può essere crudele e cruento, parla anche di famiglia, di Radici appunto, di un retaggio che sente la necessità di essere trasmesso e ricordato. Non è un male guardare indietro ogni tanto, soprattutto se il passato serve a ricordarci quali sono stati gli errori più grandi commessi dall’uomo. Roots non è banale, non è una storia marcatamente cruenta o esageratamente romanzata (la mini serie è tratta dall’omonimo romanza scritto da Alex Haley), è semplicemente uno spaccato di vita. Racconta di una famiglia che ha attraversato uno dei periodi più bui che la storia degli Stati Uniti d’America abbia messo in atto.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

La storia ha inizio in Gambia, nel 1750, con la nascita di Kunta Kinte e prosegue nell’America ignorante e schiavista. La narrazione segue le vicende non di un singolo personaggio ma dell’intera discendenza. Si parte dalla metà del XVIII secolo per arrivare al XX secolo.

Perché guardarla:

  • Perché è una storia terribile ma che è giusto ricordare e conoscere
  • Quattro puntate sono perfette: la storia non si dilunga e non è nemmeno troppo riassunta
  • La colonna sonora è davvero bella e curata
  • Gli attori sono bravi, molti di loro sono visi decisamente noti

Perché non guardarla:

  • se siete troppo sensibili a certe immagini è meglio che evitiate di guardarla