Midnight in Paris

Come anticipato lunedì scorso (Anno nuovo, nuove proposte) eccomi qui con un nuovo modo di raccontarvi il cinema. Una pellicola alla volta. Senza spolier ovviamente. Mi sono ritrovata a domandarmi se sarebbe stato più carino iniziare con un film già citato in precedenza, con uno uscito da poco al cinema o con un classico. Alla fine ho optato per un misto di queste cose. Oggi vi parlerò di un film che non è appena uscito ma che non appartiene nemmeno al secolo scorso. Per celebrare l’inizio di questo nuovo modo di raccontare il cinema, ho pensato che sarebbe stato carino partire con un film che adoro ma che non ho ancora avuto modo di suggerirvi.

Midnight in Paris è un divertente e intelligente film ideato, scritto e diretto dal genio indiscusso di Woody Allen. Questo regista non ha certo bisogno del mio umile commento per essere riconosciuto come un vero artista capace di raccontare l’animo umano, le sue paure e ansie, attraverso una spiccata vena comica, intelligente e irriverente. Mi perdonerete se mi unisco al coro di coloro che pensano che gli ultimi film di Allen non sempre sono all’altezza del suo nome. Come tutte le persone affronta alti e bassi nella sua carriera ma se parliamo di Midnight in Paris allora commentiamo un punto di massima. Questo è un titolo che consiglio a chiunque, sia a coloro che amano il cinema di Allen che ai neofiti. La regia non è nemmeno da analizzare – impeccabile come sempre, tuttavia si potrebbero spendere fiumi di parole per il soggetto. Unico, geniale, colto e divertente. Gli attori? Quando mai Allen sbaglia la scelta… e nel caso vi servisse ancora un piccolo incentivo: c’è Owen Wilson (nei panni del protagonista) al suo meglio.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Francia, Parigi. Uno sceneggiatore di Hollywood di successo è in vacanza con la sua fidanzata, i genitori di lei e una coppia di amici della famiglia della ragazza, incontrati per caso. Gil, il protagonista, sta cercando di ultimare il suo primo romanzo. Incompreso, sottovalutato, snobbato dalla famiglia della ricca (e tremendamente snob) ragazza, inizia a girovagare per le strade di Parigi di notte. In uno di questi solitari cammini notturni scopre un segreto tanto incredibile quanto magico…

Perché guardarlo:

  • Il soggetto, la regia e la sceneggiatura sono del migliore Woody Allen
  • Gli attori, anche le comparse, sono tutti ineccepibili e perfetti
  • È una pellicola divertente, irriverente ma anche intelligente in quanto tra una risata e l’latra fa riflettere lo spettatore

Perché non guardarlo:

  • Credo sia un film che possa piacere a chiunque per cui non ho un vero elemento di bocciatura da inserire. Lo sconsiglio solamente a chi non apprezza particolarmente il metodo di narrazione di Woody Allen o chi non ama Owen Wilson. Lui è l’indiscusso protagonista per cui, se non apprezzate l’attore americano, lasciate perdere perché Wilson trascina lo spettatore all’interno della storia tanto quanto la macchina da presa

In questo momento puoi trovare questo film su Netflix:

Midnight in Paris

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Non solo blog

Lo so, lo so, state pensando (e forse temendo) che adesso vi scriverò ogni giorno e che vi tempesterò di post – cosa che avevo detto all’inizio di quest’avventura che non avrei fatto. Tranquilli, come ho fatto sabato scorso – La mia esperienza al Torino Film Festival, anche oggi vi scrivo per una breve comunicazione. Ho notato con immenso piacere che state seguendo non solo i miei consueti appuntamenti (lunedì film, mercoledì un singolo artista e venerdì una serie TV) ma che state leggendo anche gli articoli che scrivo per Movie Magazine Italia, che da questa settimana ho iniziato a proporvi direttamente sul mio blog e non solo sulla mia pagina Facebook.

Fino a due settimane fa non avevo mai pensato di proporvi anche questi articoli. Poi come ben sapete è arrivata la splendida occasione del TFF e ho quindi deciso di condividere con voi le mie emozioni e le mie recensioni. Ripeto, dal momento che ho notato un vostro interesse anche per questi articoli, decisamente più specifici, inizierò a condividere anche gli articoli passati che ho scritto per questa rivista online. Purtroppo non posso riproporvi quelli più datati perché il sito non mi permette di andare così indietro e ripescare i post più vecchi – ho iniziato la mia collaborazione con Movie Magazine Italia a maggio di quest’anno.

Il film che ti sei perso...

Quindi da domani, sappiate che talvolta, tra un post programmato e l’altro vi riproporrò i miei articoli scritti per Movie Magazine Italia. Di cosa trattano? Principalmente mi occupo di anniversari cinematografici e compleanni, anche se non mancano le recensioni. Quindi si, da domani potrete leggere qualche mio articolo in più. Concludo questo comunicato elencando (vi basterà cliccare l’argomento che vi interessa per andare a leggere l’articolo) qui in basso i post che per motivi di datazione non riesco più a proporvi come invece farò a partire da domani. Perché ve li posto? Perché noto con piacere che mi seguite e lo sapete, la mia filosofa è: nel caso ve lo foste perso… ve lo consiglio!

Articoli passati redatti per Movie Magazine Italia:

 

Giorgia – Il film che ti sei perso…