Colette

Colette è il lungometraggio è diretto da Wash Westmoreland, regista dell’acclamato Still Alice con protagonista Julianne Moore. Anche questa volta la sua pellicola si concentra sul personaggio femminile principale. Se il precedente film era la trasposizione cinematografica di un romanzo, questa volta la protagonista della pellicola è l’autrice che sta dietro al romanzo. Qui finiscono le similitudini tra i due film. In questa sua ultima opera la protagonista, Keira Knightley, è Gabrielle Colette, scrittrice considerata quasi un mito nazionale in Francia, che nella prima metà del XX secolo ha illuminato Parigi con la sua presenza, i suoi scandali e i suoi romanzi.

L’opera di Wash Westmoreland è un film in costume, ambientato durante il periodo della Belle Époque. Colette è una giovane brillante ragazza di campagna che sposa Willy, un letterato che la introduce nel magico mondo di Parigi, a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. I romanzi che Colette scrive quasi per caso, spinta inizialmente dal marito, diventano un fenomeno letterario. Tuttavia c’è un problema dietro questa rivoluzione letteraria: i romanzi sebbene siano scritti dalla giovane donna e parlino della sua infanzia e delle sue personali esperienze, vengono pubblicati con il nome del marito Willy.

Il film che ti sei perso...

Pioniera del femminismo, simbolo di libertà (femminile), osannata da pubblico e critica, una sorta di icona pop dell’epoca. Colette è tutto questo. Keira Knightley la rappresenta bene: una giovane ragazza dal carattere forte e deciso, che sceglie la sua strada e la segue senza vergognarsene e che, a testa alta, affronta e sovrasta chiunque la circondi. Accanto a lei Dominic West, veste egregiamente i panni del marito Willy. Nel cast figura anche l’attrice Fiona Shaw, attrice irlandese conosciuta dal grande (e piccolo) pubblico per la sua interpretazione di zia Petunia nella saga dedicata a Harry Potter.

In questo lungometraggio si assiste alla forza di una donna che è in grado di sconvolgere, ridettare le regole, creare una nuova moda. Colette è il suo personaggio più famoso Claudine e Claudine è Colette. Dove finisce una inizia l’altra. Ma se una si limita a rivoluzionare la carta stampata per l’altra il limite d’azione non esiste.

Annunci

Midnight in Paris

Come anticipato lunedì scorso (Anno nuovo, nuove proposte) eccomi qui con un nuovo modo di raccontarvi il cinema. Una pellicola alla volta. Senza spolier ovviamente. Mi sono ritrovata a domandarmi se sarebbe stato più carino iniziare con un film già citato in precedenza, con uno uscito da poco al cinema o con un classico. Alla fine ho optato per un misto di queste cose. Oggi vi parlerò di un film che non è appena uscito ma che non appartiene nemmeno al secolo scorso. Per celebrare l’inizio di questo nuovo modo di raccontare il cinema, ho pensato che sarebbe stato carino partire con un film che adoro ma che non ho ancora avuto modo di suggerirvi.

Midnight in Paris è un divertente e intelligente film ideato, scritto e diretto dal genio indiscusso di Woody Allen. Questo regista non ha certo bisogno del mio umile commento per essere riconosciuto come un vero artista capace di raccontare l’animo umano, le sue paure e ansie, attraverso una spiccata vena comica, intelligente e irriverente. Mi perdonerete se mi unisco al coro di coloro che pensano che gli ultimi film di Allen non sempre sono all’altezza del suo nome. Come tutte le persone affronta alti e bassi nella sua carriera ma se parliamo di Midnight in Paris allora commentiamo un punto di massima. Questo è un titolo che consiglio a chiunque, sia a coloro che amano il cinema di Allen che ai neofiti. La regia non è nemmeno da analizzare – impeccabile come sempre, tuttavia si potrebbero spendere fiumi di parole per il soggetto. Unico, geniale, colto e divertente. Gli attori? Quando mai Allen sbaglia la scelta… e nel caso vi servisse ancora un piccolo incentivo: c’è Owen Wilson (nei panni del protagonista) al suo meglio.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Francia, Parigi. Uno sceneggiatore di Hollywood di successo è in vacanza con la sua fidanzata, i genitori di lei e una coppia di amici della famiglia della ragazza, incontrati per caso. Gil, il protagonista, sta cercando di ultimare il suo primo romanzo. Incompreso, sottovalutato, snobbato dalla famiglia della ricca (e tremendamente snob) ragazza, inizia a girovagare per le strade di Parigi di notte. In uno di questi solitari cammini notturni scopre un segreto tanto incredibile quanto magico…

Perché guardarlo:

  • Il soggetto, la regia e la sceneggiatura sono del migliore Woody Allen
  • Gli attori, anche le comparse, sono tutti ineccepibili e perfetti
  • È una pellicola divertente, irriverente ma anche intelligente in quanto tra una risata e l’latra fa riflettere lo spettatore

Perché non guardarlo:

  • Credo sia un film che possa piacere a chiunque per cui non ho un vero elemento di bocciatura da inserire. Lo sconsiglio solamente a chi non apprezza particolarmente il metodo di narrazione di Woody Allen o chi non ama Owen Wilson. Lui è l’indiscusso protagonista per cui, se non apprezzate l’attore americano, lasciate perdere perché Wilson trascina lo spettatore all’interno della storia tanto quanto la macchina da presa

In questo momento puoi trovare questo film su Netflix:

Midnight in Paris