La serie TV che ti sei perso…

Manhunt: Unabomber

Eccoci qui. Altro venerdì, nuova serie TV. Per questo oggi ho pensato di consigliarvi una miniserie. Così quelli tra di voi che sono amanti della serialità ma che hanno poco tempo a disposizione sono felici. La serie è del 2017 e sono solo 8 puntate. Insomma, meglio di così! L’argomento non è certo dei più felici – dopo Hannibal e Conversations with a Killer: The Ted Bundy Tapes torno a parlarvi di serial killer. Scusate ma come avrete ormai capito, anche dal mio post di questo lunedì, Un Diavolo di Film, sono una di quelle persone che sostengono che dietro lo schermo, che sia piccolo o grande, il cosiddetto “fascino del male” funzioni sempre molto bene. Questa serie è valida perché anzitutto tratta di una storia vera, perché gli attori sono molto bravi – cito un nome su tutti: Paul Bettany e perché non è ne troppo lunga ne troppo breve. Giusto per rimarcare il mio interesse per questo genere, più avanti vorrei suggerirvi un’altra serie simile a questa ma diretta in maniera quasi perfetta. Tuttavia questa, sebbene non sia una serie assolutamente perfetta è curata, interessante e le otto puntate scorrono veloci e come si usa dire: una tira l’altra. Senza spoiler vi dico solo che la puntata numero sei mi ha lasciata senza parole: bella, inaspettata, decisamente la più interessante e affascinante. Di cosa parla questa puntata? Lo sapete che non spoilero per cui non vi resta che guardarla per scoprire se anche voi siete del mio stesso avviso.

Manhunt Unabomber

Breve riassunto:

La miniserie racconta della caccia e della conseguente cattura da parte dell’FBI, nello specifico dell’agente Jim Fitzgerald, del serial killer denominato Unabomber, che per anni ha terrorizzato gli Stati Uniti d’America perché colpiva con bombe artigianali senza lasciare la benché minima traccia e/o indizio.

Perché guardarla:

  • Se vi interessano le storie vere allora è la serie che fa per voi
  • Se siete affascinati dal lavoro dell’FBI, dalla caccia e cattura dei criminali non potete perdervela
  • Sono solo 8 puntate
  • Gli attori sono tutti molto bravi ma Paul Bettany, come sempre, fa un lavoro davvero interessante

Perché non guardarla:

  • Se non siete avvezzi a seguire storie crime e/o drammatiche allora lasciate stare

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/ManhuntDiscovery/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80176878/manhunt

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La serie TV che ti sei perso…

Grimm

Sono due venerdì ormai che vi consiglio serie televisive in costume (Downton Abbey e The Alienist) ecco perché oggi ho deciso di dare spazio al fantasy, alla magia delle favole e delle fiabe. Il prodotto che vi suggerisco questo venerdì è di qualità nettamente inferiore, rispetto alle ultime serie televisive che vi ho proposto, soprattutto se si considera la qualità della singola puntata. Tuttavia, se si guarda la serie Grimm nel su complesso, dopo una battuta d’arresto della trama verso metà della narrazione, si assiste a una ripresa e il finale torna a essere brillante, fantasioso e  intelligente così com’erano iniziate le prime stagioni. In questo prodotto televisivo bisogna capire che se le singole puntate vedono al loro intero punti deboli ed errori facilmente individuabili – per esempio: pare che la notte arrivi sempre senza preavviso e se un attimo prima c’è un inquadratura con il sole, quella dopo è ambientata completamente al buio; allo stesso tempo la trama ha il pregio di arricchirsi di personaggi e di sviluppare i primi in maniera intelligente. Alcuni dei protagonisti migliorano e altri, che all’inizio possono risultare piatti e scontati, maturano e diventano più interessanti e profondi. Questa serie televisiva si sviluppa intorno alle fiabe dei fratelli Grimm e in ogni puntata, soprattutto all’inizio, c’è un gioco implicito con lo spettatore che deve riconoscere la favola a cui si ispira. Per chi conosce il genere si può affermare che Grimm è la versione più dark e poliziesca della serie televisiva Once Upon a Time, conosciuta in Italia come C’era una volta. Se però quest’ultimo prodotto televisivo (sia ben chiaro, parlo sempre del mio punto di vista, che può chiaramente essere in contrasto con il vostro) sta risultando sempre più noioso, ormai banale e decisamente infinito – non sono più riuscita a proseguire, Grimm invece è veloce, scorrevole, piacevole da seguire e gli attori risultano credibili e spontanei nei loro ruoli e collaborano bene tra loro.

Grimm

Breve riassunto:

Nick Burkhardt è un detective della omicidi di Portland. Grazie a sua zia Marie scopre che discente da una famiglia di cacciatori, i Grimm, i quali per secoli hanno difeso e protetto il mondo dai Wesen. I Wesen sono umani con la particolare capacità di tramutarsi in bestie e attraverso questa momentanea mutazione possono acquisire una forza soprannaturale. Solo un Grimm ha la capacità di vedere questo cambiamento. Nick grazie alla collaborazione di colleghi e amici scoprirà che non tutti i Wesen sono mostri e che le leggende, i miti, le favole e fiabe attingono alla realtà molto più di quanto si possa immaginare…

Perché guardarla:

  • La fantasia non manca, l’originalità è all’ordine del giorno, o per meglio dire delle puntate
  • Il cast funziona bene insieme
  • L’idea di rileggere in chiave moderna e poliziesca le fiabe dei fratelli Grimm (e non solo) è intelligente e grazie a questo metodo narrativo la storia non annoia ma anzi, arricchisce la trama

Perché non guardarla:

  • La serie è lunga. Sono 6 stagioni per un totale di 123 episodi
  • Quasi ogni puntata, soprattutto all’inizio, vede la sua risoluzione e conclusione all’interno del singolo episodio
  • A volte sono presenti errori banali e piccole imperfezioni che danneggiano la credibilità della trama

Pagina ufficiale:  https://www.nbc.com/grimm

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/NBCGrimm/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/70197048/grimm