Julia Roberts

Il film che ti sei perso...

Il sorriso più famoso e contagioso di Hollywood ha il volto di Julia Roberts. Attrice camaleontica, famosa per le sue pellicole leggere e romantiche, memorabile nelle sue prove come interprete drammatica e immensa nella sua capacità, nel corso della sua lunga carriera, di saper scegliere ruoli che l’hanno consacrata in quell’Olimpo sfavillante che è Hollywood. I film che Julia Roberts ha interpretato sono numerosi e oggi ho deciso di consigliarvi alcune pellicole che hanno segnato tanto la sua carriera quanto hanno sancito il ritmo della nostra vita. Escludendo i titoli super scontati, come quello della moderna Cenerentola, alias Vivian Ward, di Pretty Woman, o Steel Magnolias (ovvero Fiori d’accaio) o ancora Mystic Pizza, il primo titolo che vi voglio, più che suggerire, ricordare è Erin Brockovich – Forte come la verità, del 2000, diretto da Steven Soderbergh. Il ritratto che l’attrice dona di Erin Brockovich è quello di una donna forte, caparbia, capace, indipendente, testarda e superiore a qualunque critica e/o minaccia le venga fatta. Una donna in grado di superare qualunque ostacolo le venga messo davanti.

Un film che non può mancare nella mia breve lista è il super romantico ma anche ironico Notting Hill. Perché per me non può mancare questo titolo? Per due semplici motivi. Il primo è che è una classica commedia romantica (genere tanto caro alla Roberts) e il secondo è che in questo lungometraggio, accanto a Hugh Grant, praticamente interpreta se stessa. Una delle attrici più famose e pagate del mondo impersona una delle attrici più famose e pagate al mondo. Autoreferenzialità a parte questa pellicola, di cui mi fa piacere ricordare la romanticissima colonna sonora, interpretata da Ronan Keating, dimostra quanto Julia Roberts sia famosa e osannata.

Ma accanto alle numerose pellicole romantiche – My Best Friend’s WeddingAmerica’s SweetheartsRunaway Bride, Ocean’s Eleven e tante, tante altre… Julia Roberts non dimentica di mostrare al mondo le sue innate doti di attrice. Nel 2013 da prova di un’interpretazione potente e drammatica nel film August: Osage County. Accanto a uno straordinario cast, ricco di nomi illustri, uno su tutti Meryl Streep, ricorda a tutti che dietro al suo contagioso e famoso sorriso c’è una vera attrice drammatica. Invece in Mona Lisa Smile, del 2003, Julia Roberts, accanto a un nutrito cast al femminile (Kirsten Dunst, Julia Stiles, Maggie Gyllenhaal e non solo) mostra il potere e le forza delle donne. L’America puritana, chiusa e ignorante del 1953 non riesce comunque a limitare la voglia di vivere delle giovani ragazze che frequentano il collegio e della loro insegnate d’arte, Katherine Ann Watson – Julia Roberts, una sorta di professor Keating al femminile.

Aggiungo ancora un titolo a questo breve articolo dedicato a una delle mie attrici preferite dell’infanzia – ricordate qual è l’altra? Whoopi Goldberg, alla quale ho già dedicato un articolo, nel caso ve lo foste perso vi basterà cliccare sul suo nome per andare a leggerlo. Non solo cinema. Accanto alle meravigliose interpretazioni per il grande schermo, vi suggerisco il film, prodotto per la televisione, The Normal Heart. Una volta in più ha dato mostra del suo grande talento, dato in questo caso, soprattutto dalla capacità di essere intensa e al contempo di supporto ai protagonisti di questa drammatica e bellissima pellicola trasmessa dalla HBO. Avere un ruolo marginale all’interno di una narrazione intelligente e ben curata non è un problema se si è ben diretti e se l’interprete si chiama Julia Roberts. Che sia un grande personaggio o uno marginale, che sia una commedia, che ci regala un paio d’ore di relax o un film che narra delle drammatiche vicende realmente accadute, Julia Roberts, a parer mio, riesce sempre e comunque a convincere il suo pubblico.

Nel caso te lo fossi perso…

  • Notting Hill, Roger Michell, 1999
  • Erin Brockovich, Steven Soderbergh, 2000
  • August: Osage County, John Wells, 2013
  • The Normal Heart, Ryan Murphy, 2014
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Samuel L. Jackson

Il film che ti sei perso...

Come si fa a non amare la recitazione di Samuel L. Jackson? Come si fa a non seguirlo con passione e curiosità? Soprattutto tra gli amanti del cinema di Quentin Tarantino, il nome di Samuel L. Jackson è sinonimo di un attore capace di esagerare senza essere una caricatura. I suoi personaggi sono spesso – mi riferisco ancora alla sua collaborazione importante con il regista statunitense di chiare origini italiane, sopra le righe. Insopportabili, pazzi, imprevedibili, arroganti, cattivi e magnetici. Se il nome di Samuel L. Jackson è associato a Tarantino, le scene che vedono un’ottima regia affiancata da una grande performance sono assicurate. Tuttavia l’attore, doppiatore e produttore americano, nato il 21 dicembre del 1948, è molto di più di una collaborazione. È un’artista capace di rendersi sempre accattivante e di conquistare il cuore del pubblico, anche quando interpreta personaggi che oltrepassano decisamente il limite della correttezza.

Un altro grande nome e regista al quale viene spesso associato il grande Samuel L. Jackson è quello di Spike Lee. Se avete voglia di andare a sbirciare un pochino la sua filmografia vi renderete conto di quanti titoli vantano la sua collaborazione. Mi risulta estremamente difficile, anche oggi, scegliere solo un paio di titoli da consigliarvi in cui è comparso questo attore. Ha partecipato a pellicole che hanno ottenuto un risultato vincente al botteghino. Anzi, per essere corretti è meglio dire che una buona parte dei film, a cui ha preso parte, sono stati dei veri campioni d’incassi. Anche questa è una dote. L’attore, o il suo manager o la sua agenzia, deve saper scegliere bene e con cura i ruoli. Si sa, all’inizio della carriera un attore deve guardare poco la sostanza e concentrarsi sulla quantità. Più visibilità uno ottiene e più possibilità ha di farsi notare. Una volta entrato nell’occhio di chi sa guardare allora l’attore può permettersi di scegliere con cura i suoi ruoli. È importante saper capire cosa chiede il pubblico, sia per restare sempre a galla che per una mera questione economica – siamo onesti: chiunque ragionerebbe così. Una volta che un attore ha una certa stabilità economica si può anche guardare attorno e scegliere pellicole più intime e magari più di nicchia ma assolutamente valide. Samuel L. Jackson nel corso della sua lunga carriera ha saputo scegliere con attenzione i suoi ruoli, capendo sia le esigenze del pubblico che intuendo quali lungometraggi sarebbero risultati vincenti al botteghino.

Torno a parlare di un argomento che mi piace affrontare e che so che conoscete anche voi: i film tratti dai fumetti della Marvel. Tutta la saga dei vendicatori perderebbe il suo senso se mancasse il personaggio di Nick Fury. Ora provate a immaginare Nick Fury con il volto di un altro attore. Impossibile. Ormai il suo volto si è radicato così tanto nel nostro immaginario che risulta difficile per noi pensare ai vendicatori senza Samuel L. Jackson. Se questo non è talento non so come chiamarlo. Si, probabilmente è anche dovuto a un buon lavoro di marketing, senza di esso Hollywood non sarebbe la fantastica macchina (macina soldi) ben funzionate che è diventata. Tuttavia, come mi piace ricordarvi, bisogna sempre tenere ben a mente che l’ingegno e l’astuzia non possono molto se non sono supportate da altro. Quindi bravo Samuel L. Jackson.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Pulp Fiction, Quetin Tarantino, 1994
  • A Time to Kill, Joel Schumacher, 1996
  • Unbreakable, M. Night Shyamalan, 2000
  • Changing Lanes, Roger Michell, 2002
  • Uno qualunque o, meglio ancora tutti, i film della Marvel Cinematic Universe

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Sky Cinema Italia:                               Netflix:

        Pulp Fiction                                                     Unbreakable