La serie TV che ti sei perso…

The Young Pope

Lo confesso, sono stati gli occhi incredibilmente sensuali e attraenti di Jude Law a catturarmi la prima volta che ho visto il trailer di The Young Pope. Mi sono bastati i primi 5 minuti della serie per capire che mi sarei innamorata non solo dell’attore britannico. Questo prodotto mi è piaciuto particolarmente. Attori, sceneggiatura, regia, fotografia. Tutto è ben curato. La serie è intelligente, decisamente fuori dagli schemi e di altissimo livello. Sono solo 10 puntate per cui sappiate che la potete recuperare facilmente e velocemente, in attesa della seconda stagione.

Come sapete mi piace vedere di tutto e passo da un argomento all’altro molto velocemente, così dopo avervi consigliato la settimana scorsa la serie televisiva Lucifer oggi passo a The Young Pope, diretta e ideata da Paolo Sorrentino. Sacro e profano. Non fate l’errore di pensare che profano sia solo Lucifer e che The Young Pope sia sacro. I due termini, in modo generico e ampio, identificano benissimo la serie italiana. Il Papa della serie di Sorrentino è unico e magnetico. Il prodotto televisivo attrae lo spettatore incuriosito e lo conquista grazie alla meravigliosa recitazione, alla fotografia, alla qualità di ogni singolo dettaglio e grazie agli attori. Vi dico solo un paio di nomi: Diane Keaton e Silvio Orlando, oltre ovviamente all’indiscusso protagonista Jude Law.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Lenny Belardo viene inaspettatamente eletto Papa. Il giovanissimo nuovo Papa Pio XIII viene scelto perché la curia romana crede di poterlo manovrare facilmente e di piegarlo ai voleri interni. Tuttavia il nuovo Pontefice, che ha un rapporto decisamente strano con la fede e con Dio, si rivela essere un vero manipolatore e assolutamente poco incline a farsi comandare e consigliare…

Perché guardarla:

  • Perché è una serie che vi catturerà grazie alla bellezza – della regia, dell’attore protagonista, della fotografia…
  • Sono solo 10 puntate
  • Andiamo fieri di un prodotto italiano di altissima qualità e impariamo a conoscere anche qualcosa che nasce all’interno del nostro Paese

Perché non guardarla:

  • Se siete convinti che Dio e la fede siano intoccabili e che non si possa nemmeno immaginare che all’interno del Clero ci siano machiavellici personaggi allora lasciate perdere
  • Se non amate il metodo narrativo di Sorrentino difficilmente potrà entusiasmarvi

Pagina ufficiale: https://www.hbo.com/the-young-pope

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/TheYoungPopefilm/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/ricerca.html?query=the%20young%20pope

Annunci

Amori strappa lacrime

Come potete intuire dal titolo oggi vi vorrei suggerire alcun titoli che hanno in comune un solo unico terribile scopo: far piangere lo spettatore! Non tutti i film riescono a far emozionare allo stesso modo, per questo, come sempre, anche oggi vi citerò alcuni film che, come dire… mi fanno piangere ed emozionare, ogni volta, come se fosse la prima! Ho pensato di scegliere quattro pellicole differenti tra loro in modo da poter soddisfare (almeno lo spero) tutti i vostri gusti.

L’Amore mitico

Il primo dei quattro titoli che vi suggerisco è ispirato a uno dei più famosi racconti del Medioevo. Tristano e Isotta. Il film al quale mi riferisco è Tristan & Isolde, del 2006. Questo lungometraggio, diretto da Kevin Reynolds, è un film che, lasciatemelo dire, mi affascina ogni volta. La storia già di per se è stupenda, come solo i grandi racconti che si tramandano da secoli sanno essere, per di più la pellicola è ben diretta e interpretata. I giovani amanti e sfortunati protagonisti sono tremendamente belli e perfetti insieme. Nel caso non l’aveste visto sappiate che sono interpretati da James Franco – al suo meglio e da Sophia Myles. Vorrei ricordare anche la partecipazione del bellissimo Henry Cavill e dell’affascinante Rufus Sewell. Si lo so, il cast già da solo merita la visione. Fidatevi se vi dico che la bellezza è solo un piccolo contorno all’interno di una storia struggente e potente, ben diretta e ben interpretata. Preparate i fazzoletti.

L’Amore segreto

Brokeback Mountain di Ang Lee. Mi bastano queste 5 parole per commuovermi. Un film meraviglioso, magistralmente diretto – regista che ammiro moltissimo e che trovo sempre, in ogni suo lavoro, particolarmente attento ai sentimenti dell’animo umano, interpretato alla perfezione con una storia d’amore potente e bellissima. Le lacrime mi scorrono sempre troppo facilmente quando guardo questo film, anche per il pensiero che rivolgo sempre a Heath Ledger: meravigliosa creatura che ha toccato questo mondo con la sua arte e il suo indiscutibile talento, abbandonandolo troppo presto. A parer mio: film imperdibile.

Il film che ti sei perso...

L’Amore colto

Definisco l’amore del film Moulin Rouge! in questo modo perché, come certo sapete, visto che avete letto il mio post di qualche settimana fa dedicato proprio al film di Luhrmann, l’amore che lega i due protagonisti è frutto di un sapiente incontro tra due straordinarie opere classiche. Nel caso vi fosse sfuggito l’articolo non dovete nemmeno fare lo sforzo di andarlo a cercare. Vi basterà cliccare qui. Ovviamente avendo già parlato abbondantemente di questo film (che adoro) non indugio oltre e passo all’ultimo titolo.

L’Amore che supera il tempo

Anche in questo caso vi suggerisco un film che vi ho già nominato in un precedente articolo (Lo Straordinario nell’Ordinario). Evening, che è stato rilasciato in Italia con il titolo Un amore senza tempo, è un film che amo molto perché racconta di un amore ostacolato ma vissuto con una tale intensità da rimanere vivo nel cuore dei personaggi. Poi l’uomo che ruba il cuore della protagonista, Claire Danes, è il bellissimo Patrick Wilson. Si lo so, spesso e volentieri affermo che gli attori sono bellissimi ma che vi devo dire? Ho gli occhi per guardare e sono un’amante del bello… ma sto divagando, torniamo al film. Anche questa pellicola credo che si interessante, non solo perché mi fa commuovere ogni volta che la vedo o perché l’attore protagonista ha un bel viso. Il film è improntato su un punto di vista femminile, mostra la forza delle donne e le loro paure, porta in scena un amore che tutti vorremmo poter vivere, senza scadere nel melodramma.

Anche oggi ho cercato di suggerirvi film differenti tra loro ma con un punto in comune. Spero di avervi incuriosito almeno un po’ e che vi sia venuta voglia di commuovervi davanti a un bel film. Non fate finta di non essere interessati a questo genere di film, sappiate che piangere fa bene: è una potente valvola di sfogo. Ecco un altro punto a favore di questi film…

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Moulin Rouge!, Baz Luhrmann, 2001
  • Brokeback Mountain, Ang Lee, 2005
  • Tristan & Isolde, Kevin Reynolds, 2006
  • Evening, Lajos Koltai, 2007

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

   Sky Cinema:

Brokeback Mountain

Samuel L. Jackson

Il film che ti sei perso...

Come si fa a non amare la recitazione di Samuel L. Jackson? Come si fa a non seguirlo con passione e curiosità? Soprattutto tra gli amanti del cinema di Quentin Tarantino, il nome di Samuel L. Jackson è sinonimo di un attore capace di esagerare senza essere una caricatura. I suoi personaggi sono spesso – mi riferisco ancora alla sua collaborazione importante con il regista statunitense di chiare origini italiane, sopra le righe. Insopportabili, pazzi, imprevedibili, arroganti, cattivi e magnetici. Se il nome di Samuel L. Jackson è associato a Tarantino, le scene che vedono un’ottima regia affiancata da una grande performance sono assicurate. Tuttavia l’attore, doppiatore e produttore americano, nato il 21 dicembre del 1948, è molto di più di una collaborazione. È un’artista capace di rendersi sempre accattivante e di conquistare il cuore del pubblico, anche quando interpreta personaggi che oltrepassano decisamente il limite della correttezza.

Un altro grande nome e regista al quale viene spesso associato il grande Samuel L. Jackson è quello di Spike Lee. Se avete voglia di andare a sbirciare un pochino la sua filmografia vi renderete conto di quanti titoli vantano la sua collaborazione. Mi risulta estremamente difficile, anche oggi, scegliere solo un paio di titoli da consigliarvi in cui è comparso questo attore. Ha partecipato a pellicole che hanno ottenuto un risultato vincente al botteghino. Anzi, per essere corretti è meglio dire che una buona parte dei film, a cui ha preso parte, sono stati dei veri campioni d’incassi. Anche questa è una dote. L’attore, o il suo manager o la sua agenzia, deve saper scegliere bene e con cura i ruoli. Si sa, all’inizio della carriera un attore deve guardare poco la sostanza e concentrarsi sulla quantità. Più visibilità uno ottiene e più possibilità ha di farsi notare. Una volta entrato nell’occhio di chi sa guardare allora l’attore può permettersi di scegliere con cura i suoi ruoli. È importante saper capire cosa chiede il pubblico, sia per restare sempre a galla che per una mera questione economica – siamo onesti: chiunque ragionerebbe così. Una volta che un attore ha una certa stabilità economica si può anche guardare attorno e scegliere pellicole più intime e magari più di nicchia ma assolutamente valide. Samuel L. Jackson nel corso della sua lunga carriera ha saputo scegliere con attenzione i suoi ruoli, capendo sia le esigenze del pubblico che intuendo quali lungometraggi sarebbero risultati vincenti al botteghino.

Torno a parlare di un argomento che mi piace affrontare e che so che conoscete anche voi: i film tratti dai fumetti della Marvel. Tutta la saga dei vendicatori perderebbe il suo senso se mancasse il personaggio di Nick Fury. Ora provate a immaginare Nick Fury con il volto di un altro attore. Impossibile. Ormai il suo volto si è radicato così tanto nel nostro immaginario che risulta difficile per noi pensare ai vendicatori senza Samuel L. Jackson. Se questo non è talento non so come chiamarlo. Si, probabilmente è anche dovuto a un buon lavoro di marketing, senza di esso Hollywood non sarebbe la fantastica macchina (macina soldi) ben funzionate che è diventata. Tuttavia, come mi piace ricordarvi, bisogna sempre tenere ben a mente che l’ingegno e l’astuzia non possono molto se non sono supportate da altro. Quindi bravo Samuel L. Jackson.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Pulp Fiction, Quetin Tarantino, 1994
  • A Time to Kill, Joel Schumacher, 1996
  • Unbreakable, M. Night Shyamalan, 2000
  • Changing Lanes, Roger Michell, 2002
  • Uno qualunque o, meglio ancora tutti, i film della Marvel Cinematic Universe

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Sky Cinema Italia:                               Netflix:

        Pulp Fiction                                                     Unbreakable

Christian Bale

Il film che ti sei perso...

Ebbene si, anche oggi vi parlerò dell’ovvio. Christian Bale è talento allo stato puro. Non ha certo bisogno di presentazioni e non ha assolutamente bisogno del mio blog per essere riconosciuto come un grande arista. Eppure lo sapete, sono un’amante del bello, dell’arte e del talento e Christian Bale non poteva certo mancare nella mia rubrica del mercoledì.

Senza star ad analizzare le ultime opere che hanno fatto parlare di lui, come Vice, diretto da Adam McKay, cosa posso dirvi di Christian Bale? Insomma, il suo talento viene riconosciuto anche per la totale immersione nel personaggio. Ingrassa e dimagrisce a comando. Passa da un ruolo a un altro con la stessa facilità con cui io passo dall’antipasto al primo. Vederlo recitare per me è sempre un vero piacere, potrebbe anche fare un monologo in cui legge i numeri dell’elenco telefonico e lo guarderei lo stesso con ammirazione. Credo che la bellezza di questo attore risieda proprio nella sua totale scomparsa dietro a un ruolo. Quando recita non si vede più Bale ma si assiste al personaggio. Già nel mio articolo di due settimane fa, dedicato ad Al Pacino, vi ho menzionato il suo metodo di recitazione.

Molti dei titoli a cui ha preso parte Christian Bale ve li ho già menzionati e suggeriti più volte nei miei precedenti post. Film che secondo me meritano di essere visti, non solo per l’attore, ma anche per la resa del film nella sua totalità sono: The Fighter (che vi ho suggerito nel mio post Sul ring come nella vita), la trilogia dedicata al cavaliere oscuro diretta da Nolan, regista che ha collaborato con Bale anche nel film The Prestige, 3:10 to Yuma (titolo che vi ho consigliato nell’articolo Western: il genere che non conosce tempo), Equilibrium, Velvet Goldmine, The Machinist conosciuto in Itala con il titolo L’uomo senza sonno, The New World (altro titolo che vi ho già menzionato nel mio post L’assenza della parola), Empire of the Sun di Steven Spielberg, The Portrait of a Lady, American Psycho (anche questo già menzionato – Il labirinto della mente), American Hustle e Public Enemies.

Lo so che vi ho suggerito parecchi titoli ma almeno avete più scelta. Come sempre, ormai lo sapete bene, vi consiglio di vederli tutti e anche di più. Non solo per la presenza di Christian Bale. Sono convinta che i film, i libri, la musica, insomma l’arte, arricchiscano una persona. Credo inoltre che creino una sorta di dipendenza – positiva, si intende, che attrae lo spettatore. Più uno usufruisce (se così si può dire) della cultura più sente la necessità di arricchirsi. Se poi in questo splendido mash-up di cultura c’è anche il meraviglioso Christian Bale tanto meglio! Anche questa volta vi ho suggerito più di un paio di titoli e ne ho anche approfittato per ricordarvi che la cultura passa prima di tutto dalla vostra voglia di conoscere e di arricchire le vostre conoscenze.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • The Portrait of a Lady, Jane Campion, 1996
  • Equilibrium, Kurt Wimmer, 2002
  • The Machinist, Brad Anderson, 2004
  • American Hustle, David O. Russell, 2013

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

     Sky On Demand:

American Hustle

La serie TV che ti sei perso…

This Is Us

Eccoci di nuovo qui, pronti per scoprire insieme una nuova “vecchia” serie TV. Inizio il nuovo anno ritagliano questo spazio per parlarvi di una serie drammatica, dolce, sensibile, intelligente e ben interpretata. Con This Is Us le lacrime sono assicurate. Sappiate che non sono lacrime sdolcinate e gratuite. Sono frutto di una regia e di una sceneggiatura particolarmente attenta alla condizione umana. Il soggetto è estremamente semplice e proprio per questo motivo funziona così bene. This Is Us è la dimostrazione che non serve andare tanto lontano per colpire l’animo delle persone, perché attraverso una situazione familiare, attraverso personalità differenti eppure affini, si possono affrontare insieme allo spettatore le paure e le angosce che attanagliano chiunque di noi.

Non è difficile capire perché questa serie sta riscontrando così tanto successo e perché il pubblico si è subito appassionato alla storia e ai personaggi. Vi basterà la prima puntata per rimanere agganciati e per voler scoprire, sempre di più, come la storia si evolve e cosa accade alle persone che colorano e vivono all’interno della magnifica realtà creata in This Is Us.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Passato e presente si incontrano fin dall’inizio di questa serie TV. Il passato mostra una giovane meravigliosa coppia appena sposata, Jack e Rebecca, i quali scoprono che diventeranno genitori di ben… tre gemelli. La data prevista per il parto arriva con un po’ d’anticipo e Rebecca partorisce il giorno del trentaseiesimo compleanno di Jack. Il presente mostra tre personaggi, in apparenza così diversi eppure incredibilmente legati che affrontano il giorno del loro trentaseiesimo compleanno.

Perché guardarla:

  • Perché è una serie dolce, intelligente, sensibile e curata
  • Il cast corale è assolutamente perfetto. Nessuno di loro sfigura ma al contrario, alcune performance si elevano più di altre
  • Con This Is Us è facile identificarsi di volta in volta con i vari personaggi che contraddistinguono e portano avanti la serie

Perché non guardarla:

  • La serie è ancora in produzione. Attualmente sono arrivati alla terza stagione per un totale di 54 episodi

Pagina ufficiale: https://www.nbc.com/this-is-us

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/NBCThisIsUs/

 

Natalie Portman

Il film che ti sei perso...

Parto con una premessa: secondo me Natalie Portman è una di quelle rarissime donne nate con il dono di essere belle di natura, lei meno è truccata e più è bella. Quindi il suo bel viso è già di per sé una calamita per la macchina da presa, che si innamora di lei ogni qualvolta la inquadra e indugia sul suo dolce sorriso.

La bellezza non è nulla se non è supportata da altro ma Natalie Portman è bella e intelligente. Nel corso della sua carriera ha affrontato numerosi ruoli, molto diversi tra di loro e ha recitato in più generi cinematografici. La bellezza sposa il talento nel caso della Portman, che si è fatta conoscere già da bambina quando, nel 1994, ha recitato accanto a Jean Reno e al grandissimo Gary Oldman, diretta dalla sapiente mano registica di Luc Besson.

I ruoli interessanti e le famose pellicole a cui ha preso parte l’attrice naturalizzata statunitense, nata a Gerusalemme, sono tantissimi e non posso certo elencarvi tutti i titoli degni di nota. Però se devo cercare di convincervi ad appassionarvi a quest’artista, dotata di talento, vi posso dire che V for Vendetta, Black Swan, Closer, Where the Heart Is e Cold Mountain sono film in cui, vuoi per la sua dolcezza, per la sua potenza, per la sua capacità di passare da un ruolo a un altro, è impossibile non rimanere ammaliati dal suo talento.

Natalie Portman ha preso parte anche a pellicole e me molto care. È entrata a far parte del cast della meravigliosa saga che è Star Wars e nel 2011, diretta da Kenneth Branagh, è approdata nel mondo dei supereroi interpretando la dolce metà di Thor, nell’omonimo film. Prendendo parte a queste pellicole è ovvio che la Portman sia diventata famosissima e conosciuta da tutti, ciò nonostante non dimentica di ritagliarsi lo spazio per film più impegnati e sottili. Progetti che l’hanno portata nel 2011 a vincere l’ambito premio Oscar come miglior attrice protagonista.

La bellezza è anche e soprattutto intelligenza e sensibilità. Natalie Portman non è solo un’attrice ma anche una donna impegnata nel sociale: porta avanti le sue battaglie difendendo il pianeta terra, combattendo per i diritti degli animali. È una fervida ambientalista e una sostenitrice dei diritti gay – esco per un momento dai binari del mio blog. Ci terrei a precisare che personalmente trovo veramente assurdo che nel 2019 (gente sveglia: siamo nel 2019!!) ci sia ancora bisogno di doversi schierare per dei diritti che secondo me sono inalienabili. Mi deprime vivere in un mondo in cui c’è bisogno di dividere le persone in base alle preferenze sessuali. Sono convinta che uno dei mali peggiori di questo mondo sia l’ignoranza e la cattiveria che da essa ne deriva. Quindi brava Natalie Portman! Perché chi è famoso e ha una cassa di risonanza così importante a livello mondiale, è assolutamente necessario che si faccia sentire e che faccia capire a chi non vuol capire, che gli esseri umani sono tutti uguali, con gli stessi diritti e doveri. Scusate la mia piccola digressione ma ho sentito necessario esprimere le mie idee al riguardo e se qualcuno pensa ancora che ci sia qualcosa di sbagliato nel colore della pelle o che una diversa preferenza sessuale sia una malattia, allora è pregato di andare a leggere un altro blog. Perché qui non si parla di tolleranza ma di civiltà.

Tornando a uno dei miei argomenti preferiti… Natalie Portman è una donna da seguire, che regala sempre emozionanti interpretazioni, che si sa inventare e reinventare. Non è solo un’attrice ma una persona intelligente e sensibile. Un vero esempio da seguire.

Nel caso te lo fossi perso…

  • Léon, Luc Besson, 1994
  • V for Vendetta, James McTeigue, 2005
  • Black Swan, Darren Aronofsky, 2010
  • Lo sapete, sono un appassionata del genere: uno qualunque o, meglio ancora tutti, i film di Star Wars
  • Uno qualunque o, meglio ancora tutti, i film della Marvel Cinematic Universe

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

Sky On Demand:

V for Vendetta

Morgan Freeman

Il film che ti sei perso...

Oggi vi parlo e vi consiglio un attore che non ha bisogno di presentazioni. Un artista che tutti amano. Un attore incredibile, che ha interpretato ruoli stupendi e memorabili, un uomo dalla voce meravigliosa… Morgan Freeman. So bene che questo appuntamento settimanale l’ho creato per raccontarvi di persone del mondo dello spettacolo che ammiro e attraverso di loro, consigliarvi qualche titolo del passato da guardare, nel caso ve lo foste perso… ma capirete anche voi che con questo talentuoso attore americano è davvero arduo trovare solo un paio di titoli. Per di più molti dei suoi film sono dei veri classici imperdibili. Insomma, come si fa a non amare Morgan Freeman e a non aver visto i più famosi lungometraggi a cui ha preso parte?

Quindi oggi lo so, vi parlerò un po’ dell’ovvio ma non potevo evitare di dedicare un breve spazio a un nome così talentuoso. Quindi adesso vi consiglio un classico, un film di cui ancora non vi ho parlato ma che credo abbiate visto tutti voi – Seven. David Fincher, regista che vi ho già nominato più volte, ha diretto un vero capolavoro. Trama, attori e finale epico. Seven credo sia uno di quei titoli che almeno una volta nella vita vanno visti e se avete troppa paura e pensate che vederlo vi traumatizzerà allora fate come me la prima volta che l’ho visto: in pieno giorno! Fidatevi, non potrete fare a meno di vederlo una seconda volta con la giusta atmosfera.

Quanti titoli, troppi. Come scegliere il prossimo da consigliarvi? Ok, forse Seven non è adatto a tutti i tipi di stomaco, meglio cambiare completamente e suggerirvi Driving Miss Daisy. Questo titolo lo potete vedere tutti senza problemi. Non fa paura, anzi. La recitazione non eccessiva ma sempre impeccabile di Morgan Freeman è meravigliosa anche in questa pellicola, che gli è valsa la prima candidatura al premio Oscar, vinto poi con Million Dollar Baby – film che vi ho suggerito nel mio articolo Sul ring come nella vita.

The Shawshank Redemption, che altro non è che Le ali della libertà per il pubblico italiano, è un altro grande classico a cui ha preso parte Morgan Freeman che non vi potete certo perdere.

Morgan Freeman nel corso della sua brillante e stimata carriera si è divertito a interpretare l’Onnipotente – nella divertentissima commedia Bruce Almighty e nel seguito Evan Almighty, conosciuti in Italia rispettivamente con i titoli Una settimana da Dio e Un’impresa da Dio per poi passare, tra un titolo e l’altro a impersonare una figura leggendaria della storia del Sudafrica e non solo: Nelson Mandela, nella pellicola, diretta dal collega e amico Clint Eastwood, Invictus.  Rimanendo nella categoria personaggi realmente esistiti, allora un altro meraviglioso titolo che narra di un evento realmente accaduto e che vede Morgan Freeman all’interno del cast, è il lungometraggio diretto da Steven Spielberg, Amistad. Lucy, la trilogia sul Cavaliere Oscuro diretta da Nolan e Oblivion sono altri interessanti titoli che vantano la collaborazione di Freeman e di cui vi ho già parlato. Esistono ancora altri innumerevoli film che vi vorrei suggerire che vedono nel cast l’attore americano ma direi che li serberò per prossimi articoli. Tanto lo sapete, la filosofia di questo blog è un po’ quella di andare a ripescare titoli nuovi e non proprio nuovi con l’intento di goderseli per la prima o per l’ennesima volta.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Driving Miss Daisy, Bruce Beresford, 1989
  • The Shawshank Redemption, Frank Darabont, 1994
  • Seven, David Fincher, 1995
  • Amistad, Steven Spielberg, 1997

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

     Sky On Demand:

Driving Miss Daisy

La serie TV che ti sei perso…

Patrick Melrose

Lo sapete, amo consigliarvi prodotti (televisivi e non) che non sono sempre nuovi. Tuttavia in occasione delle nomination ai Golden Globe, che sono state annunciate la settimana scorsa, ho pensato di suggerirvi un titolo che è uscito da poco, candidato al suddetto premio e molto valido. So parlando della miniserie Patrick Melrose. Come vi ho già detto nel mio post dedicato a Benedict Cumberbatch ammiro particolarmente questo artista e si, ho seguito la serie solo perché tra gli interpreti figurava lui. La scelta si è rivelata vincente. Come scrivevo poco fa, la serie è valida, ben diretta e ben interpretata. Un prodotto interessante e godibile. La miniserie affronta un tema estremamente delicato ma lo fa con intelligenza. Non c’è nulla di incredibilmente violento, anzi, è molto sottile, soprattutto all’inizio e proprio questo perenne dubbio, che si insinua nella mente dello spettatore, permette di creare cinque puntate interessanti e per nulla scontate. In una di queste il personaggio di Patrik, interpretato da Cumberbatch, sparisce un po’ per lasciare spazio al passato, quella personalmente è la puntata che ho apprezzato meno perché credo che il flashback sia stato troppo lungo. Il protagonista è uno e uno solo e se sparisce in una puntata su un totale di cinque mi pare troppo. Per di più la sua prorompente personalità – meravigliosamente portata in scena attraverso l’eccesso da Cumberbacth, occupa talmente tanto spazio che la narrazione vive sulle spalle del suo talento artistico. Il ruolo che l’attore britannico sceglie di interpretare è difficile eppure meraviglioso. La sua recitazione è perfetta: sopra le righe, eccessiva ed eccentrica ma non caricaturale.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

La storia di Patrick Melrose nasce dal ciclo narrativo scritto da Edward St Aubyn. Sono cinque parti in cui si affronta, insieme al protagonista, una vita difficile, fatta di abusi ed eccessi di alcool e droghe. La narrazione inizia quando Patrick, un tossicodipendente instabile, scopre che il padre, figura con la quale condivide un passato a dir poco orribile, è venuto improvvisamente a mancare.

Perché guardarla:

  • Sono solo cinque puntate. Tutte ben dirette, recitate e curate
  • Sembrerò ripetitiva ma Benedict Cumberbatch regala, come sempre, una meravigliosa interpretazione

Perché non guardarla:

  • Il tema che viene affrontato è delicato e difficile. Se non ve la sentite di ascoltare una storia piena di dolore è meglio che non la seguiate

Pagina ufficiale: https://www.sho.com/patrick-melrose

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/PatrickMelrosefilm/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/programma/intrattenimento/fiction/patrick-melrose-_608904.shtml

La serie TV che ti sei perso…

Dexter

Lo scorso venerdì vi ho parlato di Prison Break, un prodotto che ho iniziato quasi per caso e che è prepotentemente entrato a far parte del ristretto gruppo delle mie serie TV preferite. La serie di cui vi voglio parlare oggi rientra nella stessa categoria. Se per Prison Break la scoperta è stata casuale e l’amore è stato a prima vista, con Dexter è stato diverso, sapevo bene di cosa parlava e il prodotto mi aveva sempre incuriosita ma ci ho messo un po’ a iniziarlo perché temevo che fosse troppo cruento e anche un po’ ripetitivo. La verità è che esistono prodotti ben più macabri e cruenti di Dexter e che sebbene in qualche modo la serie ripeta sempre lo stesso schema trova il modo di non risultare mai banale e uguale a se stessa. Le otto stagioni scorrono veloci e mantengono vivo l’interesse dello spettatore. I personaggi sono ben caratterizzati e rimangono impressi nella memoria. È incredibile come sia facile per lo spettatore empatizzare e tifare per il serial killer, Dexter Morgan, attraverso le puntate. L’attore Michael C. Hall che lo interpreta è fantastico nel ruolo e sebbene vi consigli sempre di vedere i prodotti, sia televisivi che cinematografici, in lingua originale, in questo caso devo fare una menzione particolare per il doppiatore italiano di Dexter. Loris Loddi, attraverso la sua meravigliosa voce accattivante, agghiacciante e sensuale allo stesso tempo, cattura tanto quanto (se non di più, in alcun occasioni, a parer mio) la voce dell’interprete originale. Probabilmente la sua intonazione è portata ad accompagnare personaggi estremi di cui non si può fare a meno – infatti, sempre per citare Prison Break è la voce italiana di T-Bag.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Dexter Morgan, adottato all’età di tre anni, lavora per la polizia scientifica di Miami, insieme alla sorellastra Debra, agente di polizia. Il lavoro di Dexter consiste nell’analizzare le tracce ematiche. In apparenza tranquillo, schivo e riservato, il tecnico scientifico nasconde un inconfessabile e impensabile segreto: in realtà è un serial killer. Rimanendo fedele alla promessa fatta al padre adottivo, l’unico che aveva capito le tendenze del figlio, Dexter uccide solamente secondo un codice morale ben preciso. Assassini, stupratori, pedofili e tutte le perone che rappresentano una minaccia per la società. Sono loro le vittime designate di Dexter Morgan.

Perché guardarla:

  • La trama è decisamente fuori dall’ordinario
  • I personaggi ricorrenti sono ben caratterizzati e creano un quadro ben preciso attorno all’indiscusso ed enigmatico protagonista
  • La serie è terminata per cui non c’è bisogno di attendere mesi o anni per arrivare alla conclusione

Perché non guardarla:

  • Se siete deboli di stomaco o particolarmente suscettibili Dexter non è la serie adatta a voi
  • Sono 12 puntate a stagione. Per un totale di 96 episodi da circa 50 minuti l’una

Pagina ufficiale: https://www.sho.com/dexter

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/dexter/

In questo momento puoi trovare questa serie su Sky On Demand:

http://guidatv.sky.it/guidatv/sky-on-demand/box-sets/dexter.html