La serie TV che ti sei perso…

Conversations with a Killer: The Ted Bundy Tapes

Quella che vi consiglio oggi non è proprio una serie TV però, lo sapete, mi piace spaziare e scoprire cose nuove. Il prodotto in questione è molto più simile a un documentario che una serie televisiva. Per chi se lo fosse perso e fosse interessato, vi ricordo che ho già dedicato un mio articolo al mondo dei documentari: DocumentiAMoci.

Il prodotto di oggi è un documentario diviso in soli quattro episodi, che affrontano in modo approfondito e curato la vita di uno dei serial killer più famigerati di sempre: Ted Bundy. Non so voi ma io sono curiosissima di vedere Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile e di scoprire come sarà Zac Efron nei panni del killer. Se qualcuno di voi in questo momento si sta domandando “ma di che diavolo parla? Chi è questo killer?” allora vi consiglio di andare a vedere il documentario. Se invece sapete già qualcosa di Ted Bundy ma siete curiosi di scoprire qualcosa in più, questa serie è adatta a voi. Non è il classico documentario. Le quattro puntate invogliano a scoprire sempre di più e a sentire la voce dello stesso serial killer che si racconta, attraverso le registrazioni di alcune cassette. Se non fate parte di quelli che credono che la frase il “fascino del male” sia veritiera allora provate a seguire queste quattro puntate, vi faranno ricredere e scoprirete con i vostri stessi occhi che anche quello che viene definito come uno dei peggiori serial killer di tutti i tempi esercitava la sua dose di fascino…

Tedd-Bundy-Tapes-Netflix

Breve riassunto:

Nel corso delle quattro puntate, in modo molto accurato e preciso, Ted Bundy si racconta. Accanto alla sua voce ci sono le testimonianze dei poliziotti, dei giornalisti che hanno seguito il caso da vicino.

Perché guardarla:

  • Se vi affascina il mondo dei killer, se in qualche modo siete attratti da ciò che molti allontanano troppo velocemente con un semplice “malato di mente” e credete che l’essere umano sia più di una semplice etichetta allora seguite la serie
  • Se vi piacciono i documentari allora non dovete perderla
  • Sono solo 4 puntate

Perché non guardarla:

  • Le puntate sono in inglese sottolineate in italiano. Se non siete più che bravi con la lingua inglese la serie richiede la vostra completa attenzione
  • L’argomento non è certo dei più allegri

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Conversations-with-a-Killer-The-Ted-Bundy-Tapes-278255756188416/

In questo momento puoi trovare questa serie su Netflix:

https://www.netflix.com/it/title/80226612

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Papillon

Eccoci qui, al quarto appuntamento con il mio nuovo, se così si può ancora definire, modo di raccontare il cinema. Ovvero una pellicola per volta. La scorsa settimana l’appuntamento è saltato a causa della notte degli Oscar (Oscar 2019, la mattina dopo…) ma oggi torno presentandovi un film che decisamente non è nuovo. Ma lo sapete, il mio blog si chiama Il film che ti sei perso… e attraverso le mie rubriche, mi fa piacere consigliarvi tanto film e serie televisive da poco uscite quanto prodotti di qualche anno fa. Oggi vi suggerisco di recuperare un film uscito nel 1973. La pellicola in questione è Papillon. Fidatevi, se amate il cinema e non l’avete mai visto dovete recuperarlo. Questo film mi ha tenuta con il fiato sospeso come pochi altri. L’ansia e l’agitazione che mi hanno accompagnata per tutta la durata della visione me le ricordo ancora oggi. Tra gli innumerevoli film che trattano di prigionie ingiuste, fughe tentate e situazioni al limite del possibile, Papillon è forse quello che ho preferito. Ho anche visto il remake, del 2017, che annovera tra i suoi protagonisti Charlie Hunnam e lo splendido Rami Malek, nel ruolo che fu di Dustin Hoffamn. Ormai credo che sia di pubblico dominio il fatto che ammiro Rami Malek e che potrebbe leggere ad alta voce uno scontrino e io lo ascolterei comunque con passione. Oggi comunque vi suggerisco l’originale, il primo Papillon. Quello che, se visto nel 2019, riesce ancora a far trapelare il suo fascino. Il film in cui i protagonisti hanno i volti di Steve McQueen e Dustin Hoffman.

Il film che ti sei perso...

Breve riassunto:

Papillon, così soprannominato per via del suo tatuaggio a forma di farfalla, viene ingiustamente accusato di omicidio. Viene mandato nell’Isola del Diavolo, nella Guyana francese. Deciso a evadere, anche grazie all’aiuto economico del falsario Luis Dega, Papillon si scontrerà con anni di isolamento e con un sistema carcerario ritenuto uno dei peggiori al mondo…

Perché guardarlo:

  • Avete presente quando dicono: “è un classico, non te lo puoi perdere!”? Ecco.
  • Fidatevi se vi dico che per i 148 minuti della pellicola sarete un fascio di nervi e ansia
  • Incredibilmente è tratto da una storia vera

Perché non guardarlo:

  • Se non vi piace soffrire insieme al protagonista, se non amate vedere la violenza e la crudeltà che può fare l’essere umano allora lasciate perdere