Whoopi Goldberg

Il film che ti sei perso...

In un articolo che ho scritto per Movie Magazine Italia, rivista online con la quale collaboro, ho dedicato un breve omaggio per una delle attrici che prediligevo quando ero piccola: Julia Roberts – Julia Roberts: i cinque film più iconici della sua carriera. L’altra donna che adoravo e che tutt’ora ammiro è la mitica Whoopi Goldberg. Conosciuta dai più per le sue partecipazioni a pellicole leggere e divertenti, l’anima di questa donna magnetica è sensibile e profonda. La prima pellicola alla quale ha partecipato è un toccante e potente film, diretto da Steven Spielberg, che vi ho già anche consigliato nel mio articolo Quando il cinema è Donna. Per The Color Purple si dice che sia stata scelta perché all’interno della narrazione serviva una donna non proprio bella. La Goldberg è la rappresentazione del fatto che, fortunatamente, nella vita la bellezza non è tutto. La sua bravura compensa qualunque altra lacuna (sempre ammesso che si possa definire tale la mancanza di bellezza). Drammatica, comica, intensa, professionale e divertente. Whoopi Goldberg dimostra i suoi talenti tanto al cinema, fin dagli esordi quindi, quanto a teatro. È famosissimo il tour che ha visto l’attrice, nata a New York, collaborare con altri due indiscussi maghi della comicità e del palcoscenico: Robin Williams e Billy Crystal. Si può solo immaginare quale meraviglioso e memorabile show abbiano messo in scena questi tre mostri sacri.

Indimenticabili e indimenticate sono le sue interpretazioni più divertenti nei panni della presunta suora in Sister Act e di Oda Mae Brown in Ghost, ruolo che le è anche valso l’Oscar come miglior attrice non protagonista, innumerevoli premi e riconoscimenti. Tanto per sottolineare che Whoopi Goldberg sa passare, come solo le migliori sanno fare, da un ruolo divertentissimo a uno drammatico mi viene da ricordavi un’altra pellicola che vi ho già suggerito, sempre nell’articolo precedentemente citato, alla quale ha preso parte, ovvero Girl, Interrupted. Questo film che vede un cast quasi tutto al femminile non è l’unico al quale la Goldberg partecipa. Anche la dolce pellicola Moonlight & Valentino è un progetto corale  che vede al suo interno una maggioranza di personaggi femminili.

Accanto alle pellicole dolci e romantiche, divertenti ma non esagerate la Goldberg con il passare degli anni ha preso parte a progetti sempre più di scarsa qualità e di poco interesse. La sua vita ormai è incentrata maggiormente sul programma televisivo The View che conduce insieme ad altre colleghe. Una delle cause che sembrano aver allontanato questa talentuosa attrice dal grande schermo pare essere la mancanza di progetti interessanti. Tuttavia la bravura va accompagnata anche da intelligenza e spirito di intraprendenza. Questo è il caso della Goldberg che, non ricevendo più proposte interessanti ha avuto la prontezza di reinventarsi in televisione e di diventare una produttrice.

Non so se concordate con me quando dico che sarebbe bello rivederla sul grande schermo in una vera pellicola nella quale possa mettere in scena tutto il suo talento come attrice. Nell’attesa e nella speranza di rivederla nei panni di un grande e interessante personaggio, sia esso comico o drammatico, vi consiglio qualche film a cui ha preso parte, nel caso ve lo foste perso…

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • Ghost, Jerry Zucker, 1990
  • Sister Act, Emile Ardolino, 1992
  • Moonlight & Valentino, David Anspaugh, 1995
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Quando il cinema è Donna

I film in cui la figura femminile viene esaltata sono innumerevoli, i ruoli che consacrano attrici sono in continua crescita. Per questo motivo è assolutamente impossibile ricordare tutti i più grandi personaggi, le più famose attrici e le numerose donne che lavorano quotidianamente dietro la macchina cinematografica.

Donna è mamma, è figlia, è amica e compagna, è indipendente, è forte, è femme fatale, è fragile e vulnerabile. Essere donna significa essere tutte queste cose e molto di più, essere donna all’interno dell’industria cinematografica significa rappresentare tutte queste sfaccettature. Donna è anche e soprattutto evoluzione, cambiamento e maturazione. Spesso all’interno della cinematografia si assiste a un cambiamento della figura femminile, che cresce e prende consapevolezza di sé e attraverso la sua metamorfosi accompagna lo spettatore all’interno della storia. Lo spettatore cresce con lei e attraverso di lei partecipa all’evoluzione della narrazione. Questa doppia maturazione, che tocca tanto la protagonista quanto il pubblico, avviene all’interno del film Fried Green Tomatoes, del 1991, nel quale si assiste non solo al cambiamento ma anche alla forza che può scaturire quando due donne, due generazioni, vengono messe a confronto e si aiutano l’un l’altra. In questa pellicola viene esaltata l’amicizia e viene mostrato come la forza del singolo personaggio nasca dall’unione delle donne. Il perfetto cast di questo film dona risalto a ogni figura femminile, ne esalta le fragilità, le incertezze e le paure. Quelli che inizialmente possono essere visti come difetti, attraverso la narrazione della storia diventano punti di forza, le qualità di ogni singolo personaggio vengono portate alla luce dal magistrale lavoro del cast femminile e dalla storia, tratta dal romanzo del 1987, Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafe.

Donna è forza e unione. Questo legame che può nascere tra due personaggi femminili può avvenire nei luoghi più improbabili e impensabili. È il caso del film Girl, Interrupted, in cui le protagoniste si incontrano e scontrano all’interno di una clinica psichiatrica. In questo film del 1999, diretto da James Mangold, il cast femminile mette in scena delle nuove fragilità e mostra le incertezze di una generazione e del un decennio del quale fanno parte (la pellicola è ambientata negli anni Sessanta). Anche in questo caso la narrazione viene supportata dalla scelta del cast, da ricordare che l’interpretazione di Angelina Jolie del personaggio di Lisa, le è valso numerose candidature tra le quali il premio Oscar come miglior attrice non protagonista, che ha poi vinto. Il legame che lega queste ragazze è profondo, ogni personaggio incarna un diverso malessere, ogni giovane donna rappresenta una fragilità e un problema differente. La forza del film è data dalla moltitudine di sfaccettature dell’anima umana che vengono mostrate e dal rapporto tra le protagoniste, che è tanto fragile quanto intenso e profondo.

Donna è anche mamma. La sua forza può nascere e crescere da sé stessa e dal legame che instaura con suo figlio. Una donna in pericolo può tirare fuori una forza di volontà e una determinazione unica. È il caso mostrato nel film Room, del 2015, tratto dall’omonimo romanzo, ispirato a sua volta da un fatto di cronaca. In questo lungometraggio la protagonista, interpretata da Brie Larson, la quale per questo ruolo si è aggiudicata il premio Oscar come miglior attrice protagonista, interpreta una ragazza madre costretta a vivere all’interno di una stanza senza finestre. La giovane donna è stata rapita sette anni prima e nel corso della sua prigionia ha dato alla luce un bambino. Il legame che madre e figlio hanno è indissolubile, la disperazione che accompagna Joy (questo è il nome della protagonista) è affiancata dalla voglia di evadere e di vivere per il suo bambino. La storia struggente e toccante non è per nulla banale e affronta il tema della prigionia attraverso momenti delicati, la condizione di prigioniera viene scalzata dalla forza di Joy in quanto donna e soprattutto mamma.

ColorPurple
Fig. 1

Donna è sorella (fig.1). Tra le numerose pellicole, che si possono prendere ad esempio, in cui si esalta la figura femminile attraverso un legame vero e sincero tra due sorelle, un titolo su tutti spicca sugli altri: The Color Purple. In questo capolavoro di Steven Spielberg, del 1985, la donna esce vincitrice nonostante tutti i soprusi, le cattiverie e i maltrattamenti che è costretta a subire. Per la protagonista Whoopi Goldberg, che interpreta Celie Harris da adulta, essere donna significa soprattutto essere sorella. Durante il corso del film si vede che essere una giovane ragazza di colore, che vive nel sud degli Stati Uniti d’America, nei primi decenni del Novecento, significa essere forte nonostante tutto e tutti. Questo film tratta temi importanti quali la violenza domestica e il razzismo, ma soprattutto parla di donne, donne maltrattate, donne abusate, donne che trovano la loro forza grazie ad altre donne. La forza può arrivare da una sorella, da un’amica o dal proprio orgoglio e la propria determinazione, come nel caso di Sofia, interpretata dalla bravissima Oprah Winfrey.

Donna al cinema non è solo attrice, è anche regista. Kathryn Ann Bigelow è stata la prima donna a vincere il premio Oscar per la miglior regia. Si è portata a casa l’ambita statuetta nel 2010, per il coraggioso e intenso film The Hurt Locker. Questa pellicola racconta le vicende di una squadra di artificieri, appartenenti all’esercito degli Stati Uniti, in missione in Iraq. Guerra, militari, adrenalina, e un pizzico di follia, sono i temi trattati dalla regista americana in maniera perfetta. Questo è uno di quei film che meritano essere visti per la bellezza visiva con cui è trattato il tema. Film crudo e coraggioso, con un ottimo cast – tra tutti spicca l’interpretazione di Jeremy Renner (candidato anche lui all’Oscar), ma soprattutto film diretto da una mano femminile, che non lascia niente di non detto e che mostra il mondo così com’è.

Donna al cinema è attrice, regista, dolce, fragile, mamma, forte, sorella, figlia e ancora tante e tante altre cose.

 

Nel caso te lo fossi perso…

  • The Color Purple, Steven Spielberg, 1985
  • Fried Green Tomatoes, Jon Avnet, 1991
  • Girl, Interrupted, James Mangold, 1999
  • The Hurt Locker, Kathryn Bigelow, 2008
  • Room, Lenny Abrahamson, 2015

 

In questo momento puoi trovare i seguenti film su…

     Netflix:                                                   Sky Cinema Italia:

Room                          The Color Purple