Pane, Amore e Disney

Parte 1

Piccola premessa. Dal momento che non mi piace creare post troppo lunghi desidero comunicare che questo articolo, un po’ diverso dal solito, sarà diviso in due parti. La prima ovviamente la potete trovare qui di seguito mentre la seconda la troverete già questo mercoledì, al posto della solita rubrica dedicata alla biografia di un singolo artista. Prima però di inoltrarmi in quello che potrei definire un vero omaggio a un marchio a cui sono davvero affezionata, desidero condividere con voi un mio orgoglio. Lo scorso venerdì 15 maggio all’interno del quotidiano “La Stampa”, nella sezione dedicata al biellese (zona in cui vivo) è uscito un articolo in cui sono stata intervistata in qualità di esperta di audiovisivo. Ho consigliato e suggerito titoli di film e serie TV da guardare durante questo periodo in cui non si può andare al cinema. Se volete scoprire qualcosa in più in merito cliccate QUI e QUI. Adesso però basta divagare e lasciatemi condurvi in quello che definisco il mio pensiero felice.

Disney Il film che ti sei perso

Questa sarà la prima e unica volta in cui all’interno di un mio post vi consiglio i film in base non a un elemento in comune bensì basandomi sulla casa di produzione. Tuttavia oggi ho voglia di condividere con voi la mia passione per un marchio famoso in tutto il mondo come la Disney. Chiaramente questo colosso mondiale non ha certo bisogno di me e della mia recensione per accrescere la sua fama però ho il desiderio di creare un articolo un po’ differente dal solito e di renderlo decisamente più personale. L’esistenza di questo blog si basa sulla mia voglia di condividere con voi l’amore e la passione che provo verso la settima arte e il mondo della serialità. Se tralascio l’ultima parte della precedente frase le parole che rimangono in testa sono amore e passione. Queste due emozioni sono ciò che sento anche verso la Disney. Dunque che alla fine non mi discosto più di tanto dall’essenza di questo blog ma solo dal metodo narrativo solitamente utilizzato. Ecco quindi il mio omaggio verso un marchio che ha contribuito a rendermi quella che sono oggi.

Credo oggi, così come ho sempre creduto, che tutti i bambini del mondo insieme al diritto di avere del cibo in tavola, ricevere un’istruzione adeguata (e altri diritti inalienabili ma non ancora raggiunti purtroppo) meriterebbero anche la possibilità di crescere insieme alla Disney. Questi cartoni, così come alcuni lungometraggi, non solo creano uno stacco temporale dalla vita reale e regalano gioie ma insegnano. Forse le lezioni che impartiscono sono sempre velate da una patina di buonismo e semplificazione tuttavia hanno davvero tanto da dare e da dire. Se una persona sa ascoltare davvero – e i bambini lo sanno fare – può imparare importanti lezioni di vita attraverso la visione di questi lungometraggi. Il rispetto verso gli altri, non avere paura di ciò che non si conosce, apprezzare culture differenti, rispettare la natura e la nostra meravigliosa terra. I classici Disney fanno questo, soprattutto i lungometraggi degli anni Novanta, in cui si risente di un cambiamento positivo che dona maggiore spessore a determinati personaggi. A tal proposito vi invito a riscoprire un paio di post che ho scritto in merito alle figure femminili all’intermo dei lungometraggi animati Disney. Il primo si intitola proprio L’evoluzione delle principesse Disney, mentre il secondo Per sempre felici e contenti… forse. Ci tengo a sottolineare il fatto che per quanto adori questo marchio in questi precedenti articoli ho cercato di avere uno sguardo più distaccato e quindi anche critico. Disney non è sempre sinonimo di perfezione e di assoluta giustizia ma certo è che, come si dice, loro sanno fare il loro lavoro. Il loro mestiere non riguarda solamente il prodotto audiovisivo ma travalica i confini e approda all’interno dei meravigliosi parchi tematici. La serie TV che ti sei perso… The Imagineering Story è l’ultimo post che ho dedicato al marchio Disney e riguarda proprio a docuserie che presenta il dietro le quinte di questi parchi. Se vi interessa scoprire meglio uno di questi o tutti e tre gli articoli che vi ho appena citato cliccate sul titolo per andare a leggerlo.

Dicevamo Disney e anni Novanta. Ma anche le precedenti pellicole sono essenziali. Pensate a quanto sono presenti nel nostro immaginario collettivo la versioni animate di Cenerentola,  Biancaneve o Pinocchio! Senza questi prodotti audiovisivi ci mancherebbe addirittura un metro di paragone per tutti i lavori che sono arrivati dopo (targati Disney e non). Personalmente conosco abbastanza bene la storia della casa della Disney, soprattutto per quanto riguarda i primi anni, dal momento che ho approfondito l’argomento per la mia tesi di laurea specialistica. Prima ancora di avere uno sguardo critico e distaccato però sono stata una semplice bambina che, come amo sempre dire, è cresciuta a Pane, Amore e Disney.

Nel caso te lo fossi perso…

  • Uno, due o tutti i film animati della Disney

2 pensieri riguardo “Pane, Amore e Disney”

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